Dal numero zero di Satisfiction, la rivista culturale freepress fondata da Gian Paolo Serino sul concetto cardine di soddisfare o rimborsare i lettori, sono passati degli anni. Nel frattempo abbiamo avuto tra le mani 12 numeri, abbiamo assistito alle vicissitudini che hanno portato all’allontanamento di un editore, Vasco Rossi, ma soprattutto abbiamo avuto il piacere leggere centinaia di inediti d’autore e di recensioni che, nel bene o nel male, hanno contribuito all’orientamento delle letture di molti di noi.
Ora Satisfiction si sdoppia. Da una parte la rivista cartacea il cui nuovo numero, per la prima volta di 48 pagine, verrà distribuito a partire da domani 15 dicembre in ogni libreria Feltrinelli d’Italia, dall’altra parte una nuova costola del progetto, il portale Satisfiction.me, che aprirà i battenti alle 10 di mattina del 16 dicembre.
L’obiettivo di questo nuovo portale è quello di diventare un punto di riferimento per i lettori della rivista, che potranno trovarci ogni giorno nuovi inediti, nuove rubriche d’autore e le classiche recensioni Soddisfatti o Rimborsati. Si potrà inoltre trovare tutto il materiale inedito fino a questo momento pubblicato dalla rivista, archiviato e indicizzato per bene, per la prima volta accessibile in toto.
Si parte dunque dopodomani (sulla home del nuovo portale trovate il conto alla rovescia) con inediti di Robert Louis Stevenson, Kurt Vonnegut, Antonin Artaud, Jean Genet, Edgar L. Doctorow, Louis Ferdinand Céline. Mica male per questo nuovo inizio.
Escono per Garzanti le superbe ‘letture’ di George Steiner, critico letterario del New Yorker, rivista letteraria americana di riferimento, su cui escono regolarmente inediti di scrittori di fama, e che ha il merito di lanciare i racconti di esordienti destinati a diventare veri ’scrittori’.
Per questo motivo i contributi di Steiner, ora raccolti in un volume, sono particolarmente interessanti per consentirci di rileggere con occhi nuovi, e con una maggiore profondità, capolavori letterari che abbiamo amato (e aiutarci a conoscerne di nuovi).
Brecht ad esempio ‘ha scritto alcune delle più belle poesie del Novecento’ (da leggere assolutamente, sono tutte piuttosto brevi e bellissime) e dell’autore tedesco Steiner ci racconta anche la sua passione per le donne (o meglio la passione delle donne per lui, donne tipicamente ’sedotte’ e abbandonate).
Aforismi inediti della poetessa italiana morta nel novembre 2009, accompagnate da un dvd (’Le mie stanze segrete’) in cui racconta se stessa e la sua casa, presso i Navigli, a Milano.
Il testo si intitola ‘Nuove Magie’ e verrà distribuito in libreria a maggio per i tipi Rizzoli. L’editore ha diffuso alcuni aforismi in anteprima, come ‘Sotto i fondi marini gli animali stanno nascosti. Il compito del poeta e’ estirpare cio’ che non ce li fa vedere’.
O ancora: ‘Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze’.
Alda Merini
Nuove Magie
Rizzoli (in pubblicazione)

Undici lettere autografe di J.D. Salinger, il padre del Giovane Holden morto lo scorso 27 gennaio all’età di 91, saranno ben presto il baricentro di una mostra che si terrà alla Morgan Library, nel centro di Manhattan, lo ha reso noto venerdì il più prestigioso quotidiano della grande mela, il New York Times.
Le undici lettere, scritte dall’autore per antonomasia meno amante della celebrità e del pubblico tra il 1951 e il 1993, sono indirizzate a E. Michael Mitchell, uno degli amici dello scrittore, e rappresentano, secondo le prime voci di corridoio, una interessantissima fonte per comprendere la vita di Salinger, uomo notoriamente incline alla solitudine e della cui biografia si sa pochissimo.
Secondo il New York Times, inoltre, le lettere conterrebbero le prove che Salinger non abbia mai cessato di scrivere e che quindi, da qualche parte, in qualche cassetto, ci siano degli inediti dello scrittore che attendono solo di essere ritrovati e pubblicati. Io, personalmente, mi auguro di no, sia perché non ho mai trovato il Giovane Holden un capolavoro assoluto, ma anche, e soprattutto, perché se Salinger ha deciso di non portarsi i suoi inediti fino alla tomba, ci sarà pure un motivo.
Via | LeMonde
Foto | NewYorkTimes
La saga fantasy del ‘Mondo emerso’ di Licia Troisi diventerà un film. Lo ha rivelato la stessa autrice ieri a Roma, alla presentazione in anteprima del fumetto tratto dalla saga dell’eroina Nihal (e che uscirà in libreria il 5 giugno).
“Mi è stato comunicato mentre ero alla fiera del libro di Torino, due settimane fa – ha detto Troisi ieri durante la presentazione dell’albo edito da Panini ‘Cronache del mondo emerso – e per ora non so molto di più di questo progetto”.
Oltre al fumetto, Panini comics ha in programma di lanciare a Natale anche un gioco da tavola ispirato alla serie. Una volta pubblicati poi i quattro ‘albi’ a fumetti, Mondadori ne farà uscire una versione ‘deluxe’ in un unico volume, come spiega Marco Lupoi, direttore editoriale di Panini comics.
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Pare che per una volta abbia prevalso il buon senso contro le assurde leggi del mercato editoriale, prontissime a sfruttare il nome di autori scomparsi riutilizzandoli semplicemente come marchio da apporre ad opere scritte da altri, o ancor più leste a scartabellare tra gli archivi, cartacei o virtuali che siano, per rinvenire abbozzi, schemi o appunti da cui ricostruire qualche inedito illustre.
Questa volta, dicevo, vince il buon senso, e così il nome di Micheal Crichton, uno dei più celebri e venduti scrittori di avventura e di science thriller, non verrà usurpato da nessun finto erede letterario. Il caso era scoppiato qualche settimana fa, quando, negli archivi digitali del grande scrittore americano erano state ritrovate le bozze di un libro incompiuto, seguite puntualmente dall’annuncio della prossima pubblicazione, grazie all’intervento di un “collega” disposto a completarlo.
Ora però (e personalmente direi per fortuna) l’editor di Crichton, Jonathan Burnham di HarperCollins, che ha pubblicato gli ultimi tre romanzi dello scrittore di ”Jurassic Park” ha annunciato che, insieme alla famiglia dello scrittore scomparso, è stata presa la decisione di lasciar perdere il progetto di completamento dell’illustre inedito incompiuto. E i fan, almeno quelli veri, tirano un sospiro di sollievo.
Uscirà ben presto negli Stati Uniti, esattamente l’11 novembre prossimo in coincidenza con la data del compleanno dello scrittore, una raccolta di racconti inediti del grandissimo Kurt Vonnegut, autore di capolavori assoluti come Mattatoio numero 5, scomparso due anni fa all’età di 85 anni.
Il volume, che uscirà in America per l’editore Delacorte Press e si intitolerà “Look at the Birdie”, conterrà 14 racconti mai stati finora pubblicati e anticiperà un altro progetto relativo allo scrittore americano, un’altra raccolta di scritti assolutamente inedita, comprendente parte della corrispondenza dello scrittore, finora sconosciuta al pubblico.
Una notizia molto interessante, dunque, per i tanti amanti di questo scrittore, almeno per quelli americani, perché in realtà in Italia non si sa ancora quando verranno pubblicati i preziosi racconti. Possiamo solo sperare che questo avvenga il prima possibile e, nel frattempo, vincere la pigrizia o l’ignoranza e legegre in inglese.
Via | LiberoNews
Foto | University of Northern Iowa
Pare che la fortuna editoriale di Michael Crichton non sia destinata a finire con la sua morte, avvenuta come probabilmente tutti tristemente ricordate, lo scorso novembre. Pare infatti che il suo segretario, setacciando il computer sul quale il grande scrittore abitualmente lavorava, abbia trovato due files di incredibile interesse.
Il primo sarebbe un romanzo d’avventura, di quelli ambientati nei Caraibi (più esattamente nelle acque giamaicane, nel XVII secolo, tra pirati e caravelle, con tanto di tesoro, dall’eloquente titolo di “Pirates Latitudes”, la cui uscita è già stata annunciata per il 24 novembre di quest’anno dalla Harper Collins, la casa editrice americana degli ultimi tre libri di Michael Crichton.
L’altra piccola perla, invece, dovrebbe essere un thriller tecnologico la cui realizzazione era stata promessa dallo scrittore alla casa editrice dopo la pubblicazione di Next, nel 2006. Per quest’opera, in ogni caso, completata soltanto per un terzo, la pubblicazione, subordinata alla ricerca di un coautore disposto a terminare il lavoro, è da attendersi per la fine del 2010.
Fernando Pessoa è stato uno dei personaggi più formidabili della letteratura moderna europea, celebre per i suoi eteronimi, i più famosi dei quali furono Alvaro de Campos, Ricardo Reis e Bernardo Soares, personalità letterarie inventate dallo stesso Pessoa, ma assolutamente reali e veritiere, tanto che quando Pessoa morì, nel 1935, i portoghesi si convinsero di aver perso i migliori cinque scrittori portoghesi.
Non possono dunque sorprendere, parlando di una personalità letteraria talmente complessa da contenerne altre cinque, i numerosi ritrovamenti di inediti che accompagnano la storia post mortem di questo grande autore, che tra le altre cose pubblicò pochissimo in vita. Questo libro, dal titolo I casi dell’ispettore Abilio Quaresma, edito dalle edizioni Cavallo di ferro, riunisce per la prima volta tutta la produzione poliziesca (per lo più inedita e sconosciuta) di Fernando Pessoa, portando alla luce l’anima di giallista di uno dei più grandi scrittori della modernità.
Un libro assolutamente da non perdere per tutti gli amanti di Pessoa, ma anche e soprattutto per tutti gli amanti della letteratura poliziesca che potrebbero riscoprire la bellezza di un genere, il giallo, ormai quasi consumato da continue e identiche riscritture.
Fernando Pessoa
I casi dell’ispettore Abilio Quaresma
Cavallo di Ferro
euro 18,50
Via | Wuz
”L’eternel craquement des sabots dans les cours”, che in italiano suonerebbe più o meno come “l’eterno scricchiolio degli zoccoli nei cortili” (la traduzione è mia); così recita il verso ritrovato, un alessandrino, attribuito al poeta francese Arthur Rimbaud, uno dei poeti francesi detti “maudits”, i poeti maledetti, insieme a Verlaine e al capostipite del decadentismo Charles Baudelaire.
Il verso, inedito per oltre 120 anni, è stato ritrovato, tra le pagine del giornale letterario francese “Le Gaulois” risalente alla fine del XIX secolo e conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia, da un ricercatore francese, Pierre Michel, che ne ha dato notizia in un articolo apparso proprio questo mese sui ”Cahiers Octave Mirbeau”.
Quest’ultimo ritrovamento segue di un anno l’ultima delle scoperte (un articolo di giornale scritto da Rimbaud sotto pseudonimo) relative al contraddittorio poeta francese, capace di scrivere alcuni dei più importanti e memorabili versi della letteratura moderna in giovanissima età e di trascorrere in Africa gli ultimi anni della sua breve ed intensa vita dedicandosi al commercio di avorio, caffè, pelli e addirittura armi.