Nelle prime ventiquattro ore dalla pubblicazione in lingua inglese, The lost symbol di Dan Brown ha già venduto un milione di copie in Canada, UK e USA. La Knopf Doubleday Publishing Group, che sta già stampando cinque milioni di nuove copie, ha deciso di aumentare la tiratura di altre seicentomila unità. Intanto è scoppiata la guerra dei prezzi. Nel tentativo di accalappiare la fetta maggiore dell’enorme domanda di prodotto e stra-guadagnarci sulla quantità, la catena di negozi Asda ha sparato un mostruoso sconto del 62% (£5 piuttosto che £18.99), seguita a ruota da Amazon.com (£4.99).
Eppure c’è chi fa di meglio, offrendo il libro gratis. Infatti è bastato un solo giorno ai pirati informatici per distribuire su internet il seguito de Il Codice da Vinci, naturalmente addamanéra, come si dice in Sicilia. Su The Pirate Bay e Scribd.com il libro si trova già da ieri. (A proposito: i due siti si possono linkare, oppure ipocrisia impone di menzionare il titolo e basta?)
Per quanti sconti i distributori possano operare, è un dato di fatto che molti preferiscono leggere gratis. Perciò la Knopf Doubleday ha dichiarato ufficialmente una guerra alla pirateria tanto decisa quanto - come purtroppo insegna la storia - destinata al fallimento. L’unica consolazione è che, con un milione di copie vendute in un giorno solo, nonostante tutta la pirateria di questo e di altri mondi, certamente Dan Brown non morirà di fame.
Via | New York Times, The Guardian

Anne Jones ha letto le 506 pagine di The lost symbol, il romanzo di Dan Brown sulla massoneria americana uscito ieri in inglese (e in italiano non si sa quando), in 41 minuti e 55 secondi. Nel 2007 aveva letto Harry Potter e i doni della morte in 47 minuti e 1 secondo; non a caso detiene il record mondiale di lettura veloce.
Secondo la Jones, che recensisce anche i libri per l’Indipendent e Sky TV, il nuovo romanzo di Dan Brown potrebbe diventare il più letto della storia dell’editoria mondiale. E da un personaggio così sobrio potevamo aspettarci solo un’opinione del genere.
Quanto a vendite, Il simbolo perduto ha battuto anche il pane. L’editore inglese Transworld ne ha fatto stampare in prima tiratura un milione di copie, di gran lunga il suo record personale, e gli esercenti stanno smaltendo il prodotto a un ritmo vulcanico. Ieri le librerie Tesco hanno tenuto una media di vendita di 19 copie al minuto, mentre quelle Asda ne hanno piazzate diciottomila soltanto tra le 12.00 e le 16.00. Inoltre è stato registrato un effetto “traino” del libro di Dan Brown rispetto a moltissimi altri testi: significa che la gente andava a comprare The lost symbol ma, già che c’era, prendeva anche qualcos’altro.
A tutt’oggi non si conosce la data di pubblicazione italiana. Dipenderà come sempre dai tempi di traduzione, antica questione già emersa con una virulenza inaccettabile (almeno per me, che difendo la caterogia) in relazione al già citato Harry Potter e i doni della morte. Come si dice in questi casi: ci vorrà il tempo che ci vorrà. E come dico io in tutti i casi: non si fa fretta ai traduttori!
Via | The Guardian

Il nuovo libro di Dan Brown esce oggi in USA e UK alle 13.01 (ora italiana). Si chiama The lost symbol, Il simbolo perduto; è il seguito de Il Codice da Vinci e parla di massoneria americana. L’immagine qua sopra è la rappresentazione topografica, realizzata dal sito Washingtonian.com, di uno dei misteri principali del nuovo romanzo di Dan Brown, legato alla conformazione della capitale degli USA.
La diapositiva parla chiaro. Sei punti nevralgici di Washington - Dupont Circle, Logan Circle, Scott Circle, Washington Circle, Mount Vernon Square e la Casa Bianca - se uniti come i puntini della Settimana Enigmistica formano un terrificante pentacolo, simbolo esoterico, satanico, massonico e brigatista per eccellenza. Non solo: tre di queste zone - Dupont, Scott e Washington Circle - sono collegate ciascuna a tutte e sei le principali strade di Washington. Sei, sei e sei. Seiseisei! Il numero di Satana!
Bastano questi due elementi per capire che il misterioso piano regolatore di Washington fornisce “trippa” sufficiente a soddisfare i denti di Robert Langdon e Gennaro D’Auria messi assieme; ma c’è molto di più. Altri quattro luoghi-chiave di Washington, cioè la Casa Bianca, il Campidoglio, il Lincoln Memorial e il Jefferson Memorial, sono disposti a forma di diamante (l’immagine lo mostra chiaramente). Opera di un architetto patito di baseball? Forse un omaggio ante litteram al videogioco The Sims? Macché: è il simbolo stesso della massoneria, inciso nella pianta della capitale degli USA!
Questi sono pochi ma succosi dati che farebbero da soli la felicità di Roberto Giacobbo e della redazione di “Voyager”. Ma per l’autore de Il Codice da Vinci sono solo antipasti da regalare al grande pubblico in attesa degli indicibili segreti che sicuramente saranno svelati da The lost symbol. Ora l’attesa è finita, il libro c’è in lingua inglese e non ci resta che leggerlo. Dalle ore 13.01 è disponibile in formato ebook nelle principali librerie online.