James Ellroy, questa sera, sarà ospite di Che tempo che fa, in onda su RaiTre a partire dalle 20.10. Si parlerà dell’ultimo libro dell’autore americano, Il sangue è randagio e della sua vita, altamente drammatica e movimentata, a partire dal brutale assassinio della madre, passando per il periodo di vagabondaggi, sregolatezze, arresti e rischi per la vita (tutti raccontati nell’autobiografia I miei luoghi oscuri), fino ad arrivare al momento in cui decise di cominciare a scrivere, diventando uno dei più grandi autori crime e noir contemporanei.
Di Ellroy, i cui romanzi sono stati spesso adattati a film, ricordiamo, tra le altre cose, The L.A. Quartet (Quadrilogia di Los Angeles), composta da Dalia nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz, la Loyd Hopkins Trilogy (Le strade dell’innocenza, Perchè la notte, La collina dei suicidi) e la Underworld USA Trilogy che, dopo American Tabloid e Sei pezzi da mille, si conclude proprio con Il sangue è randagio, romanzo particolarmente amato dall’autore e ambienato nell’America dei tormentati anni successivi all’uccisione di Martin Luther King e Robert Kennedy e che includono il periodo in cui ebbero luogo la guerra del Vietnam, la presidenza Nixon e la morte di J. Edgar Hoover (storico direttore dell’FBI, in carica per quasi 50 anni).
Il libro è in arrivo, in Italia, a partire dal 2 febbraio. Per chi vuole entrare in contatto, sin da ora, con le sue atmosfere, Mondadori mette online il primo capitolo, con l’abituale sistema dello “sfoglialibro”, QUI.
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Lo scrittore americano James Ellroy, autore di alcuni libri ormai cult tra cui American Tabloid, L.A. Confidential e Dahlia nera, torna a far parlare di sé per il suo atteggiamento spregiudicato e sornione che da sempre lo caratterizza. Ellroy infatti è uno di quei personaggi che non riesce proprio a stare tra le righe. Questa volta l’atto incriminato è una lettera ai librai che Ellroy, in occasione dell’imminente uscita del suo ultimo libro, intitolato Blood’s a rover, che in italiano uscirà per Mondadori con il titolo Il sangue è randagio, e chi in seguito riportiamo:
“Cari librai, ecco in tutta la sua magnificenza il mio nuovo romanzo, in cui si parla di uomini offesi, Blood’s A Rover Rover. La casa editrice Knopf lancerà questo libro bomba il 22 settembre. Fino a quella data avete il compito di creare un’ attesa presentandolo come un libro profondo e coinvolgente. Poi inizierete a propinarlo ai lettori, e allora io arriverò nelle vostre librerie e farò impazzire legioni di fan; verrà un sacco di gente e comprerà il mio e altri libri e, nonostante il periodo di magra, faremo tutti una barca di soldi. Chiaro, no? (…) Leggete il libro. Apprezzatene la grandezza. Cercatemi su Facebook e fatemi sapere cosa ne pensate. Vostro, James Ellroy”
Io non sono affatto un amante di Ellroy, ho provato spesso ad accostarmi ai suoi romanzi, ma ne sono sempre stato infastidito dopo poche pagine, per anni mi sono sentito in colpa di questo limite, sentendo ogni volta molti dei miei migliori amici adorarlo… Oggi sentendo questa frase e provando la stessa sensazione di fastidio che ho provato prima di pagina 30 di American Tabloid tutte le volte che l’ho iniziato, capisco anche quest’estate non sarà quella buona, quella che mi vedrà finire con soddisfazione quel suo dannato romanzo. E voi? Che ne dite? Lo comprerete quest’ultimo?
James Ellroy
Il sangue è randagio
Mondadori
euro 22,00
Via | La stampa