
Mia madre dice che i frammenti di cristallo della grande isola non hanno alcun significato, sono resti naturali dovuti alla normale erosione rocciosa; ma Benko dice di no. Benko dice che sono i resti di un’antica casa.
Una casa che ci conteneva tutti, un tempo.
Seguo da anni gli esiti del Trofeo Rill (Riflessi di luce lunare) che premiano i migliori racconti fantastici, fantasy, di fantascienza, horror e, in generale, al di là del reale, come spiegano gli organizzatori. Nell’antologia 2010-2011 sono raccolti i testi selezionati dalla giuria, di cui fanno parte gli scrittori Massimo Mongai, Gordiano Lupi, Giulio Leoni e Mariangela Cerrino, fra gli altri, che anche quest’anno hanno inserito nell’antologia un loro inedito.
E così Massimo Mongai (autore di “Memorie di un cuoco d’astronave”) immagina che un giorno, durante la festa di Santa Rosalia, “più di tremila uomini e donne assolutamente sconosciuti parteciparono nell’arco di sei ore ad una operazione di cattura di oltre milletrecento siciliani, la maggior parte dei quali mafiosi a tempo pieno”.
Continua a leggere: Riflessi di mondi incantati. Racconti fantastici dal trofeo Rill e dintorni
Gordiano Lupi si occupa prevalentemente di cultura cubana e di cinema italiano. Ha scritto diversi romanzi ambientati a Cuba, alcuni saggi su musica, religione e società cubana, alcune raccolte di racconti ambientati nella provincia italiana. Ha pubblicato molte monografie sul cinema di genere italiano. Traduce il blog di Yoani Sanchez, Generacion Y, collabora con La Stampa, con Scritture e Pensieri del Corriere Nazionale. Traduce diversi scrittori cubani, tra i quali segnaliamo: Alejandro Torreguitart Ruiz, Felix Luis Viera, William Navarrete. Tutto ciò che c’è da sapere su Gordiano Lupi lo troviamo su www.infol.it/lupi. Ma noi lo abbiamo sentito per l’ultimo libro che ha pubblicato, Una terribile eredità, edito da Perdisa.
Una terribile eredità è il frutto di una lunga gestazione oppure è un libro che è nato da un’urgenza diversa, più immediata?
Nasce da un racconto breve scritto alcuni anni fa: Il sapore della carne, per un’antologia horror. Ho riletto quel racconto e mi sono detto che c’era spazio per farne un romanzo trattando con maggior ampieza i temi della guerra d’Angola e del periodo speciale cubano. La storia nasce da un’urgenza, come tutte le mie poche cose di narrativa. Non sono uno scrittore commerciale, né un autore di best seller. Quando scrivo narrativa lo faccio solo perché devo farlo. La storia è in parte vera e deriva dai ricordi d’Angola di un reduce cubano che ho conosciuto.
IT è senz’altro uno dei romanzi più famosi di Stephen King, uno di quei libri che ha contribuito a formare la base del successo planetario del Re della letteratura horror-fantastica del secondo novecento, paragonabile forse (ma lo decideremo tra almeno una trentina d’anni) ai grandi dell’ottocento E.T.A. Hoffmann, H.P. Lovecraft, Edgar Poe.
Molti di voi ricorderanno la miniserie TV, girata per la ABC da Tommy Lee Wallace nel 1990, che terrorizzò una generazione di piccoli telespettatori (me compreso, lo ammetto). La notizia di oggi è che la Warner Bros parrebbe essere intenzionata a trarre dal mitico romanzo del Re un grande colossal hollywoodiano, per dare a Penny Wise, il clown più terrificante della storia dei clown, un’altra ondata di gloria.
Chissà se Dave Kajganich, il fortunato sceneggiatore che pare abbia ricevuto l’incarico, sarà in grado di far dimenticare la riproposizione televisiva di Wallace, invero abbastanza scarsa, e diventare per tutti l’unico e orignale film di IT.
Via | HorrorMagazine
Circolano dettagli sul prossimo lavoro di Stephen King: si sa che titolerà “Ur”, non sarà “solo” per il web e sì, avrà come protagonista un ebook Amazon. Malgrado l’impossibilità di esprimere un giudizio sull’opera prima di averla letta, i fan dello scrittore sono insorti, manifestando disappunto sulla scelta della trama. Caso fortuito o meno, sappiamo che Amazon ha annunciato Kindle 2, seconda versione del lettore per volumi in formato elettronico acquistato da oltre 500.000 persone (in soli sei mesi).
Il libro firmato da King sarà comunque come sempre ai confini tra fantascienza e giallo e verrà stampato anche dalla Scribner, la sua editrice storica. Secondo il Wall Street Journal l’iniziativa di Amazon preoccupa Google, il motore di ricerca che mette in rete intere biblioteche. A rassicurare tutti ci pensa King, che in passato aveva già dato in pasto agli internauti il romanzo “The Plant”. Anche il 14 marzo 2000, proprio su Amazon, aveva diffuso “Riding the Bullett” scaricabile al modico prezzo di 2 dollari e mezzo.
Dato all’ebook l’opzione del text-to-speech che, se non volete sforzare la vista, vi “fa leggere” il libro trasformandolo in audiobook. E regalatogli un look nuovo e più memoria (2 GB di spazio), l’attenzione dal lettore per libri-byte si sposta a cosa leggerà davvero nel nuovo libro di King. Pare che tutto ruoti intorno a un lettore di ebook. E la domanda sorge spontanea: che fine farà l’editoria tradizionale? Secondo voi?
Mettete un laureato in Diritto Canonico con la tesi ‘Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa’ insieme a una appassionata di cinema laureata al Dams. Ne è uscito un libro sul vampiro più famoso di tutti i tempi, un saggio corposo corredato dalle storie di chi vestì i panni, nel tempo, della creatura di Bram Stoker.
Dalle passioni comuni di Franco Pezzini e Angelica Tintori esce infatti in questi giorni, per i tipi Gargoyle, The Dark Screen — Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo. Da regalare ai vostri amici cinefili.
Via | Horromagazine
Ultimo uscito, in Italia, del prolifico Joe R. Lansdale, Il Carro Magico (2008 - Fanucci Editore) è un western pulp. Inizialmente impostato come un romanzo picaresco, scivola lentamente verso i registri alla Quentin Tarantino tipici dell’autore. Il racconto, definirlo romanzo è eccessivo, è ambientato nel Texas degli inizi del XX secolo.
La voce narrante è quella di Buster Fogg un giovane la cui famiglia è stata, letteralmente, spazzata via da un tornado e che si trova a girovagare a bordo del Carro Magico, in compagnia del nero Albert, di Billy Bob Daniels, pistolero da baraccone e presunto figlio illegittimo di Wild Bill Hickok e di Alluce Marcio lo scimmione combattente.
La strana compagnia si aggira in un Far West sulla via della civilizzazione, cercando di piazzare miracolosi elisir a base di whisky. Tuttavia alcune azioni compiute da Billy Bob si ripercuotono sulla strana compagnia, perseguitata da una tempesta che li segue e che forse sottende una maledizione indiana. Tutto si risolverà, come nella miglior tradizione western, in un duello all’ultimo sangue. Come per altri libri di Lansdale è difficile inquadrare il genere in cui porre “Il Carro Magico”, dal momento che l’autore per sua natura, oltre che per opportunità commerciale, tende a spaziare nei generi più diversi, dall’horror, al fantasy, al giallo e così via.
Continua a leggere: Libri da leggere: Joe R. Lansdale - Il Carro Magico
Jonathan Samuel Carroll, nato da genitori ebrei nel 1949 e figlio di Sidney Carroll sceneggiatore ed autore tra l’altro de “Lo Spaccone” è quel che si può definire un autore trans-genere, sebbene sia difficile comunque attribuirgli una qualsivoglia etichetta.
A metà tra horror, fantascienza e fantasy vanta al suo attivo quattordici romanzi e ventitré racconti. “Il Paese delle Pazze Risate” (1980, edito in Italia per la prima volta dalla Mondadori nel 2004) narra di Thomas Abbey, figlio insicuro di una defunta star di Hollywood, con una sfrenata passione , per Marshall France, autore di bellissime favole per bambini, vissuto isolato e morto a soli 44 anni.
Dietro insistenza della bella Saxony Gardner decide di scriverne la biografia recandosi nel luogo dove France ha passato la maggior parte della sua vita e dove è morto: Galen, Missouri. Sorpreso dalla calda accoglienza riservatagli dalla figlia di France, che mai prima di quel momento aveva gradito gli aspiranti biografi del padre, Abbey comincia a scrivere mentre intorno a lui la piccola cittadina di Galen scivola verso la follia. Accadono strani incidenti di cui gli abitanti di Galen si rallegrano, un cane inizia a parlare, personaggi delle fiabe di France prendono vita, il tutto in un crescendo parallelo al progredire della biografia, fino ad un inaspettato finale.
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Dovremo aspettare fino a febbraio per sfogliare il primo numero di Horror Show, la nuova rivista dedicata al mondo dell’horror.
Il magazine si propone di esplorare “tutto quello che riguarda la produzione horror mondiale: spazierà dal cinema al fumetto, dalla letteratura sino ai videogiochi e avrà anche un settore che si occuperà di tv”. Ci saranno “racconti inediti, anteprime di videogiochi, backstage, interviste cinematografiche e fumetti dei più importanti artisti internazionali”.
La rivista sarà a cura di Dario Gulli, sceneggiatore e autore.
Foto|Flickr