
Periodicamente notizie come queste sbucano sempre, qunado meno te le aspetti, da Gunter Grass e il suo passato nazista a Hemingway spia russa negli States, fino a quella che oggi riguarda l’autore fantasy più amato del secolo, J.R.R. Tolkien, l’ideatore del meccanismo fantastico che è alla base della Trilogia del Signore degli Anelli, nonché uno dei più preparati professori di letteratura alla Oxford Universty e esperto di saghe sassoni.
Sarebbe infatti emerso da chissà quale archivio, almeno così riporta la stampa britannica, che proprio Tolkien fu contattato, poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, per entrare a far parte dell’equipe di ricerca che aveva il compito di cercare di decifrare il comlesso sistema di cifratura denominato Enigma, una delle chiavi del successo alleato contro l’Asse.
All’offerta del governo britannico, che le voci dicono molto interessante a livello economico, Tolkien rispose negativamente, pur avendo passato i test e avendo frequentato un breve corso di aggiornamento, una scelta le cui motivazioni restano ovviamente nell’ombra.
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La notizia è sensazionale: il nome di Ernest Hemingway, premio Nobel per la letteratura nel 1954, compare in una lista di agenti statunitensi del KGB, lo spietato servizio segreto dell’ex Unione Sovietica.
Lo rivela Spies: The Rise and Fall of KGB in America, una pubblicazione dell’Università di Yale curata da John Earl Haynes, Harvey Klehr e Alexander Vassiliev sulla base dei documenti raccolti negli anni 90 da quest’ultimo, ex ufficiale del KGB, dagli archivi risalenti all’era di Stalin.
Il più rappresentativo scrittore statunitense, ribattezzato Argo dal KGB, è definito nei documenti russi una «spia dilettante», reclutata nel 1941 poco prima di un viaggio in Cina. Durante i suoi incontri con agenti sovietici a L’Avana e Londra negli anni 40, Argo avrebbe «ripetutamente espresso il desiderio e la volontà di aiutare» l’URSS.
Fonte | The Guardian