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Tutti gli articoli con tag harry potter

Salani Editore compie 150 anni

pubblicato da Andrea Coccia

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Chi ci legge abitualmente sa che, a noi di Booksblog, piace molto sfruttare gli anniversari dei grandi poeti, narratori e intellettuali per ricordare tutto ciò che di bello ci hanno lasciato, che siano versi, racconti o intuizioni. Proprio per questo oggi non possiamo non ricordare e celebrare una delle più antiche realtà editoriali del nostro paese, la Adriano Salani Editore, che proprio quest’anno compie centocinquanta anni di vita.

Celebre da sempre per l’attenzione tributata alla letteratura per i più piccoli, nei cuori delle ultime due generazioni di lettori - pressapoco quelli nati tra gli anni 80 e i primi anni 90 - la Salani ha saputo guadagnarsi un posto di prim’ordine grazie a una straordinaria scelta di titoli geniali.

Da una parte la collana gli Istrici, su cui, chi come me è nato nei primi anni 80, ha imparato ad apprezzare la buona letteratura grazie ad autori come Roald Dahl, Bianca Pitzorno e moltissimi altri. Dal’altra Harry Potter, il maghetto più letto della storia della letteratura, che ha stregato milioni di giovani lettori in tutto il mondo e che continua a farsi leggere, anche dai chi non è più un ragazzino da qualche anno.

Insomma, grazie di tutto Salani Editore, con la speranza che nei prossimi decenni farai innamorare della grande letteratura anche i nostri figli e i nostri nipoti.

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“Solo con un cane” di Beatrice Masini

pubblicato da Sara R.

Beatrice Masini

Il protagonista è solo un ragazzino, ma la sua scelta ha la forza di tutte le genti del mondo. Al suo fianco c’è Tito, un quattro zampe che di anni ne ha tre ed è il suo inseparabile compagno di avventure. Quando il sovrano del regno nel quale abita decide di bandire i cani si apre per la coppia di amici un lungo periodo di fuga.

Cominciò con i gelsomini.
Il gelsomino è un piccolo fiore bianco, profumatissimo, che somiglia a una stella. È un rampicante, audace e tenace; le sue piccole mani di foglia si arrampicano sui muri come artigli, e lì restano avvinghiate. Ma è anche dolce e delicato; inutile coglierlo, basta il tocco di un dito per sciuparlo. Da sempre e da prima di sempre era il simbolo del Regno: le donne lo ricamavano sugli orli degli abiti da sposa, e la fragile effigie era raffigurata nei sigilli e negli stendardi. Con le foglie di gelsomino si faceva un tè squisito, aromatico: sembrava di bere giardino. E la Canzone del Regno, quella che tutti conoscevano, quella intonata all’inizio delle cerimonie, s’intitolava Quando Fiorisce il Gelsomino; era affidata a melodiosi cori di ragazzine e parlava della stagione più dolce, la primavera che riporta la vita.
Ma un giorno il Sire decise di bandire il gelsomino dal Regno. Il motivo non fu spiegato: è privilegio di un Sire fare quello che vuole.

Solo con un cane non è solo l’ultimo libro di Beatrice Masini, giornalista e traduttrice (è lei che ha trasformato in italiano la saga Harry Potter tanto per citare una serie di titoli celebri) milanese, editor per Fabbri Editori e scrittrice votata alla narrativa per ragazzi, vincitrice del Premio Elsa Morante Ragazzi per La spada e il cuore - Donne della Bibbia e del Premio Andersen - Il mondo dell’infanzia come miglior autore; è una specie di poesia del passaggio, che attraversa con grazia e profondità la linea sottile che separa l’infanzia dall’età adulta, analizzando al tempo stesso l’intensità capitale del sentimento d’amicizia e di condivisione che unisce il cane e l’uomo.

Via | lacompagniadellibro.tv2000.it

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Fenomeno Harry Potter: il misterioso sito Pottermore

pubblicato da Roberto Russo

Il sito Pottermore

I fan della saga di Harry Potter sono in fibrillazione: è attivo da qualche giorno il sito Pottermore, con la scritta coming soon e la firma della Rowling. Se si clicca su uno dei due rapaci laterali si viene reindirizzati al canale Youtube della Rowling che visualizza un conto alla rovescia.

È senza dubbio un’operazione pubblicitaria a poche settimane dall’uscita del film Harry Potter e i doni della morte, ma la curiosità è molta. L’autrice ha affermato che non si tratta di un nuovo libro e in rete si trovano le proposte più fantasiose: un social network per i fan, un gioco di ruolo, una sorta di enciclopedia interattiva.

Secondo voi, cosa potrebbe contenere questo sito?

Via | Panorama

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L'Atlante di Smeraldo: il nuovo fantasy che conquisterà i lettori

pubblicato da Manila Benedetto

E’ stato presentato ufficialmente al Salone del Libro di Torino quello che, secondo alcuni, sarà il degno sostituto di Harry Potter (ma anche, in futuro sul grande schermo, di Twilight e Il Signore degli Anelli). Sto parlando della saga “L’Atlante di Smeraldo” di John Stephens, sceneggiatore televisivo di Los Angeles, edito in Italia da Longanesi e disponibile, con il primo volume, dal 28 aprile scorso.

Protagonisti della storia sono tre fratelli: Kate, Michael e Emma, che hanno letteralmente perso i genitori nel nulla e loro stessi si sono smarriti in un misterioso viaggio. In questa inaspettata solitudine, i tre iniziano ad essere spostati da un orfanotrofio all’altro, tutti dalle ambientazioni inquietanti, per finire in uno dove sembra che solo loro possano avere accesso e dove tantissimi segreti sono nascosti.

Il libro nasce da un’ispirazione personale: l’autore vive a Los Angeles, mentre i parenti risiedono in Virginia. La nostalgia della sua famiglia lo ha portato a desiderare un “libro magico” capace di
riportare indietro il tempo a quando la famiglia era unita, e tutti vivevano assieme. Ed è così che l’autore ha immaginato il libro magico che diviene poi il cuore di L’Atlante di Smeraldo, custodito in una buia stanza dell’ultimo orfanotrofio in cui soggiornano ragazzi. Cosa ha letteralmente “risucchiato” via i genitori di Kate, Michael ed Emma? Quale forza buona eppure devastante ha voluto salvare loro da un “pericolo devastante”. Alle domande risponderà il tempo che passa e che li vede crescere.

Una delle caratteristiche del libro, infatti, è proprio la grande attenzione data all’aspetto psicologico dei protagonisti, alla loro crescita emotiva, alle loro paure e i dubbi, così come avviene nella saga di Harry Potter. In questo primo libro seguiremo molto da vicino Kate, ma nei libri successivi le vicende si avvicineranno di più agli altri due fratelli. Gli anni di tormenti, infatti, sono retti “psicologicamente” dalla sorella maggiore, l’unica dei tre a ricordarsi il volto dei genitori ed a sperare nel loro ritorno, ma che i prossimi libri possano trattare degli altri fratelli ce lo svela un po’ il finale: sarà proprio il fratellino Michael a decidere le sorti della storia grazie alla sua giovane età e alla sua conoscenza del mondo fantastico (un po’ come ne Le Cronache di Narnia - Il Principe Caspian).

Dopo il salto il book trailer del libro.

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Lo stato di salute dell'editoria italiana per ragazzi

pubblicato da sara

pinocchioMi è dispiaciuto leggere le parole di Alfieri Lorenzon, direttore generale dell’Aie, sul fatto che Cuore di De Amicis sia ormai un libro per ragazzi “superato” (al contrario di Pinocchio di Collodi, ad esempio). “Cuore non fa piu’ parte del bagaglio indispensabile dei nostri giovani”, ha detto all’Ansa Lorenzon.

Meglio Pinocchio, che riscuote ancora “risultati interessanti” all’estero, e ovviamente la letteratura per ragazzi contemporanea, fra cui in primis ovviamente Harry Potter, ma anche Geronimo Stilton e le saghe vampiresche. Ma forse non c’è niente di cui intristirsi, il mondo va avanti, i bambini di oggi sono diversi da quelli di ieri e- la conclusione è sempre la stessa - è colpa mia che sono la solita nostalgica sostenitrice del valore dei “classici”.

In generale, comunque, la nostra letteratura per ragazzi non è affatto “superata”, neanche all’estero, visto il successo che il settore riscuote soprattutto in Asia (Cina, Giappone, Corea del Sud) e nel mercato dell’America del Sud, mentre le vendite non decollano sul mercato anglosassone.

I segnali che la nostra editoria per ragazzi goda – e possa continuare a godere – di buona salute sono comunque almeno due: il fatto che, come ricorda Lorenzon, esportiamo titoli più di quanti ne importiamo, e che la nuova generazione di italiani ami la lettura (65% legge almeno un libro l’anno) molto di più dei propri stessi genitori (44%).

Foto | Flickr

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L'amore per la lettura si impara grazie ai classici?

pubblicato da sara

alcottPrendo spunto da una dichiarazione di Valerio Massimo Manfredi, che inaugurando ieri la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna ha detto che “e’ fondamentale leggere libri fin da piccoli. Purtroppo la scuola non incoraggia molto la lettura, quando i ragazzi arrivano alle superiori non leggono piu’”.

D’altra parte una rilevazione effettuata dalla Nielsen per il Centro per il Libro e la Lettura rende noto che solo un terzo dei nostri connazionali legge e compra “almeno un libro all’anno”. Accosto la dichiarazione di Manfredi ai dati di questa rilevazione perchè la speranza – e la categoria su cui le istituzioni dovrebbero “investire” - sarebbero invece proprio i giovani.

Infatti la maggior parte dei lettori (46%) è costituita da persone fra i 25 e i 34 anni, e soprattutto l’amore per i libri va di pari passo con l’istruzione, visto che aumenta se si è diplomati (43%) o laureati (59%). Soprattutto perchè – altro dato – non è detto che i giovani non siano ricettivi, visto che i classici piacciono proprio ai giovanissimi (23%).

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Il meglio di Booksblog 2010: i post più letti dell'anno

pubblicato da Francesco

Il 2010 è ormai alle spalle: ma che anno è stato per l’editoria? Domanda molto, molto impegnativa: noi proviamo a rispondere solo per quanto riguarda Booksblog, con una piccola panoramica dei post più letti degli ultimi dodici mesi.

Sulle nostre pagine il 2010 è stato l’anno della coda lunga - più che lunga, interminabile - di Twilight. Chi si ricorda quando la saga di Stephenie Meyer arrivò nelle librerie italiane? Era il giugno del 2006 - circa un anno prima invece arrivò l’edizione Usa. Era l’alba di un fenomeno planetario, trasversale.

Capace di unire madri e figlie - e figli - adulti e adolescenti, categorie che in rari altri casi hanno trovato una simile affinità di consumi culturali a suon di milioni di copie vendute. Un fenomeno paragonabile solo a quello della saga di Harry Potter: ma c’è da dirlo a bassa voce…

E poi che altro? Scopriamolo dopo il salto!

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Babbo Natale può piacere (anche) agli adolescenti? La sfida di un piccolo editore

pubblicato da sara

antonio amoruso

“Quel giorno, per Tobia, era cominciato proprio alla grande. Primo, gli gnomi non avevano portato nè il pane, nè il latte di renna. Secondo, nuvole basse e bianchicce minacciavano una bufera di neve che nemmeno nei peggiori incubi di Zanna Bianca, e, terzo, il gruppo elettrogeno aveva preso a tossire a mitraglia lasciando intendere così che non avrebbe continuato per molto a fare il suo dovere”.

Questa è la storia di un piccolo editore, Uni Service, e di un autore: Antonio Amoruso, che prima era un ingegnere, e che ora si è messo a scrivere libri per ragazzi. Libri che nell’ultimo anno hanno venduto bene, molto bene. La particolarità di questa storia è che i romanzi scritti da Amoruso hanno come protagonista una figura che, superata l’infanzia, ognuno di noi dimentica. Babbo Natale.

Perchè la figura di Babbo Natale è un po’ come quei bellissimi giocattoli che cresciuti lasciamo come relitti in angoli di polvere, nella nostra stanza. Come è possibile allora inventare un romanzo che piaccia anche al popolo di appassionati di Harry Potter o Twilight? E invece con la serie di Babbo Ben la sfida è in parte già stata vinta, e ora il libro è arrivato alla seconda edizione. “Perchè - spiega a Booksblog - voleva creare un personaggio simpatico a ragazzi e ragazze che fosse ‘positivo’, certo di più che i tanti Vampiri che affollano i loro libri preferiti”.

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Harry Potter e co. I libri più temuti d'America

pubblicato da lara

Libri di harry potter

I libri (come i film e le persone) in grado di suscitare un grande amore hanno in sé il potenziale per scatenare un altrettanto grande odio. E’ il caso della saga di Harry Potter che ha affascinato e “stregato” milioni di fan, come testimonia anche l’ultimo post sull’argomento qui su Booksblog. Accanto infatti a tanti ammiratori pare che negli Stati Uniti non passi giorno in cui qualcuno chieda il ritiro dal mercato librario delle avventure del maghetto.

Il partito dei censori, che molti credevano estinto in Occidente con la fine dei totalitarismi, è vivo e vegeto e non si fa scrupoli a inserire nella lista nera anche autori del calibro di Steinbeck, Salinger e Mark Twain. Le motivazioni sono a dir poco deboli: Holden sarebbe troppo scurrile, Huckleberry Finn troppo intraprendente, Uomini e topi troppo rivoluzionario.

E’ per questo che l’American Library Association ha lanciato la “Settimana dei libri banditi” avvalendosi di autorevoli sostenitori come il New York Times che ha sottolineato i rischi per la libertà di espressione. Le contraddizioni della grande America continuano a sorprendere e pare che all’ombra del grande sogno di libertà si aggiri ancora lo spettro del proibizionismo.

Via | La Repubblica
Foto | Flickr

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Harry Potter, ottavo libro. La Rowling non lo esclude

pubblicato da Monica Cruciani alias AyeshaKru

harry_potter_7_rowling Harry Potter, il maghetto più famoso del mondo, creato dalla penna di J. K. Rowling, potrebbe non essere arrivato alla fine delle sue avventure con I doni della morte.

La notizia è emersa durante un’intervista al programma di Oprah Winfrey, su ABC, in cui la scrittrice pare abbia ammesso di essersi sentita in lutto dopo la fine della saga (di cui sono state vendute 400 milioni di copie).

«Potrei scrivere in futuro un ottavo, nono o decimo libro della serie. Non posso escludere questa eventualità. Anche se non ne ho molta voglia. Credo di essere arrivata al traguardo con Harry Potter. Ma so anche che non bisogna mai dire mai». Avrebbe detto la Rowling.

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