
Dopo la morte del Premio Grinzane Cavour il Piemonte decide di avere un nuovo Premio letterario internazionale: è quanto sostiene il cda della Fiera del Libro. Il premio, di cui non si conosce ancora il nome, sarà creato dalla Regione Piemonte e la cerimonia di designazione potrebbe svolgersi sempre al Castello di Grinzane. Un comitato selezionerà dieci grandi personalità della cultura mondiale che verranno sottoposti al vaglio degli editori (un voto per ogni editore) che partecipano alla Fiera del Libro e che designeranno i tre vincitori. Poi la parola passerà agli studenti e settembre si avrà il supervincitore. È previsto che i tre finalisti tengano lezioni e seminari con gli studenti piemontesi.
Una nota del cda della Fiera del Libro dice:
“Il premio recupererà lo spirito originario del Grinzane Cavour quanto a radicamento sul territorio piemontese e coinvolgimento delle scuole superiori della regione”
Via | Romanzieri.com
Foto | Piemontepocket
Ci lavoravano in 13 agli ordini di Giuliano Soria, chi da tanti anni chi da poco, chi con un contratto a tempo indeterminato chi a progetto, erano 13 le persone che si occupavano dell’organizzazione e dello svolgimento di tutto ciò che ruotava attorno al premio Grinzane Cavour che, come sicuramente ricordate, nelle ultime settimane, dopo lo scandalo che ha travolto il presidente Soria, è caduto letteralmente in disgrazia.
Dopo lo scandalo il premio e tutta l’organizzazione che lo teneva in piedi è stata commissionata e si è letteralmente sgretolata, e i 13 dipendenti su cui pesavano gli oneri dell’organizzazione dell’evento, i loro stipendi (mediamente 1000 euro) e i loro Tfr si sono sgretolati con lei.
Come al solito dunque, in questo sfortunato paese in cui ci ritroviamo a vivere, mentre i manager se ne vanno con il bottino o affrontano processi senza fine senza pagare un soldo, nei guai, quelli veri, ci finiscono i lavoratori, gli unici che dei fondi illeciti non hanno visto un soldo. Non cambierà, non cambierà… recita il testo di una delle più belle canzoni di Franco Battiato, Povera Patria, e forse è proprio vero che questo dannato paese non cambierà mai…
Via | Repubblica
Foto | Wikipedia
Ancora un premio letterario sotto i riflettori. Dopo il caos scatenato dall’arresto di Giuliano Soria e il conseguente annullamento del Grinzane Cavour, ora tocca al Premio Strega, forse il più celebre del panorama culturale italiano, fondato nel 1947 dai coniugi Bellonci. Fortunatamente però, nessuna bufera si è ancora scatenata sullo Strega.
E’ semplicemente un giro di vite, quello annunciato da Tullio De Mauro, presidente della fondazione Bellonci che presiede il Premio, riguardante un meccanismo di votazione riservato alle case editrici che non assicurava più trasparenza e regolarità alle operazioni di voto. Fino ad oggi, infatti, alle case editrici era permesso consegnare pacchetti di schede già votate e conseganrle semplicemente alla giuria.
L’annuncio di De Mauro è sicuramente un segnale positivo per lo Strega, che aveva sempre pagato la fama di essere molto legato alle volontà delle case editrici, rischiando di fare una brutta fine. Ma l’annuncio potrebbe anche essere legato al fatto che già circolano i nomi dei probabili vincitori dell’edizione di quest’anno, o Daniele Del Giudice con con ”Orizzonte mobile” o Antonio Scurati con ”Il bambino che sognava la fine del mondo”. Tra poco più di due mesi vedremo chi aveva ragione.
Via | Adnkronos

L’ultimo episodio dell’affaire che ha scosso le basi di uno dei più importanti premi italiani, il Grinzane Cavour, è stato l’arresto questa sera di Guliano Soria patron della manifestazione, nata nel 1982.
Giuliano Soria nelle ultime settimane era stato coinvolto in un’indagine per molestie sessuali ai danni di un suo maggiordomo, inchiesta estesasi poi alla gestione del denaro, pubblico, che finanziava le attività numerosissime del premio. Il Grinzane Cavour attivo ormai da 26 anni, ha premiato tra gli altri nella sua storia personaggi del calibro di Primo Levi, Antonio Tabucchi, Sebastiano Vassalli, Vincenzo Consolo e da ultimo Michele Mari.
Più che sull’innocenza o la colpevolezza dell’indagato riguardo le accuse di molestie sessuali, a far riflettere dovrebbe essere lo stato delle istituzioni culturali italiane, negli ultimi anni costantemente e paurosamente in declino. Che la soluzione non sia tagliare i fondi, come vorrebbe Baricco, sembrerebbe assolutamente palese. Bisogna rivitalizzare e ringiovanire, reinvestendo su persone oneste, capaci e magari anche giovani. Per l’anno in corso, in ogni caso, il premio è stato sospeso e i cinque garanti, Cristina Comencini, Piergiorgio Odifreddi, Giulio Giorello, Dacia Maraini e Tahar Ben Jelloun, si sono dimessi.
Via | Repubblica
Foto | Flickr
Inizia ora, con la nomina di un comitato di garanzia, una nuova fase per il Premio Grinzane Cavour che aveva vissuto negli ultimi mesi un periodo oscuro, segnato dallo scandalo che ha investito il presidente Giuliano Soria, che minacciava di pregiudicare la vita stessa del premio piemontose.
I nomi dei garanti che dovranno accompagnare il premio in questa difficile fase sono quelli di Cristina Comencini, Piergiorgio Odifreddi, Giulio Giorello, Dacia Maraini, Giulio Giorello e Tahar Ben Jelloun. I nomi sono stati annunciati, insieme alla notizia dell’autosospensione di Soria, dal suo avvocato.
La speranza di tutti, a questo punto, è che il Premio Grinzane Cavour si riscatti e torni ad essere un punto di riferimento culturale importante, come lo è stato negli ultimi 26 anni.
Via | LaStampa