Ci avrei dovuto mettere di più, a leggere la storia di Enaiatollah Akbari. E’ che io sono fatta così: quando le ’storie’ mi appassionano le butto giù, tutto d’un fiato. Invece la vita di Enaiatollah, raccontata da Fabio Geda in “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi Dalai), avrebbe avuto bisogno di essere sorbita, lentamente.
Il fatto è che il racconto mette sete, e tanta. Perchè si tratta di una storia che è sudore, lacrime, botte, affetto, scritta nella carne di un ragazzo afghano in fuga dal suo paese verso un posto in cui possa sentirsi a casa. Ovvero un posto da cui non gli venga più voglia di fuggire.
Enaiatollah che ha dieci anni, circa, quando un mattino al risveglio scopre che la madre è andata via da Nava, la cittadina afghana dove l’ha portato, nascondendolo sotto il burqa, per salvarlo a un destino da schiavo che si è portato via suo padre, e che Enaiatollah avrebbe di sicuro ereditato presto.
Continua a leggere: Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda
Capita, tornati da una vacanza in un posto che abbiamo molto amato, che vogliamo comprare qualcosa che ci ricordi quel viaggio. Magari, come è capitato a me, ci riempiamo casa di cartine topografiche dettagliate dell’Irlanda, o montiamo in camera uno scaffale che dovrà contenere dozzine di cd di musica folk scozzese che siamo intenzionati ad acquistare, quanto prima.
Se amate la Grecia e soprattutto la sua cucina, allora, vi consiglio un libriccino molto originale, uscito un po’ di tempo fa, e che prende spunto da alcune ricette tipiche del Paese per costruirci intorno una storia di un insolito e sfortunato menage a trois.
Si intitola Relazioni culinarie, e narra la vicenda di due vicini di casa, Dimitris e Damocle che un giorno, facendo insieme colazione, scoprono da alcuni particolari di avere la stessa amante, Nanà.
Continua a leggere: Le relazioni culinarie, di Andreas Staikos
Il libro, edito da Infinito edizioni, troverete la storia di un viaggio, di un amore che si perde e che nel viaggio segna dietro di sé la strada per ritrovarsi.
Troverete la Grecia, e i nomi di personaggi più strani che abbiate mai letto. Volete un esempio? Parvolus, o Tomà. Ma c’è anche l’adorabile Chantal, che semina “perline del ritorno” nei posti che ha amato.
Un libro che varrebbe la pena di prendere anche solo per la storia finale, che altro non è che il mito di Eco e Narciso.
Narrato con la voce limpida di un autore così giovane, ci sembra di ascoltarlo per la prima volta. E a fine lettura avremmo voglia di chiedergli di raccontarci di nuovo tutte le storie dei miti greci.