Faccio gli in bocca al lupo a questa nuova collana di graphic novel delle Edizioni L’Età dell’Acquario, che in questa prima uscita si misurano con il famigerato Codice del Samurai – Hagakure di Yamamoto Tsunemoto, illustrato da Chie Kutsuwada.
“Tutti si lasciano sfuggire il presente e poi lo cercano come se fosse altrove”, insegna ad esempio il maestro, spiegando che la via del samurai consiste proprio nel comprendere che “quando arriva il momento, non c’è tempo per pensare”.
Anche per una profana come me, si è rivelata una full immersion in lettura della filosofia essenziale dei samurai giapponesi, illustrata all’allievo Tsuramoto Tashiro, appunto, dal maestro in persona, Yamamoto Tsunemoto, attraverso sapienti ed essenziali parabole che vanno a cercare una definizione dei valori di base dell’autentico samurai, quali lealtà, sincerità, onore.
Parole definite con esempi concreti di vita di alcuni dei più illustri samurai che la leggenda tramanda. Perchè infatti “le valutazioni vanno fatte prima…leggere libri e ascoltare la gente serve a risolversi in anticipo”, a non esitare nell’azione. Nella consapevolezza che “non sai ciò che accadrà” e che quindi è necessario prepararsi ad essa“interrogandosi sempre su ogni cosa”.
Hagakure - il Codice del Samurai
L’Età dell’Acquario
13 euro
Questa del titolo è la provocazione dell’articolista del NyTimes, già membro dell’associazione dei Bibliotecari americani, che tocca un tasto dolente dell’editoria contemporanea.
Ovvero, il fatto che alle donne piaccia leggere più che agli uomini, e – detto in termini di mercato – che gli editori non riescano a conquistare il pubblico maschile altrettanto di quanto accade con quello femminile. E questo, specifica, a partire dal 12 anni di età.
“I maschi non sono a loro agio nell’esplorazione delle emozioni e dei sentimenti presente nella narrativa (…) Non hanno abbastanza modelli di ruolo maschile positivi, per la letteratura…i ragazzi non vedono la lettura come una attività al maschile”, scrive un autore citato, lo scrittore Jon Scieszka. E oltretutto è un clichè ma “abbastanza vero, quello che mentre le ragazze adolescenti leggono libri con protagonisti maschili, i ragazzi adolescenti raramente leggeranno libri con personaggi prevalentemente femminili”.
Continua a leggere: I preadolescenti maschi e la lettura. Una battaglia persa?

Graphic novel, fumetto o report? Tutti e nessuno. Il progetto di BeccoGiallo è raccontare la realtà utilizzando la nona arte, ma rivolgendosi a un pubblico più vasto di quello degli amanti delle “nuvolette”. Non sono fumettisti i fondatori della casa editrice trevigiana, ma amano la narrazione e sono attenti a ciò che li circonda. Hanno avuto la geniale intuizione di sperimentare questa nuova forma di giornalismo, a fumetti appunto, percorrendo una strada mai battuta prima.
Proprio per la natura anomala del progetto, si collocano in una posizione mediana tra il mondo dell’editoria e quello giornalistico. Quando scelgono di fare un libro, ad esempio, si comportano come la redazione di un quotidiano o di un periodico: “si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori - raccontano - si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l’uno dall’altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste e così via), quindi si comincia a pensare a chi, fra il parco autori che ci siamo costruiti, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia.”
Qualche titolo: per la collana Cronaca nera trovate, tra gli altri, la vicenda di Unabomber, la storia della Banda della Magliana, i delitti del Mostro di Firenze. Nella Cronaca storica vengono ripresi fatti mai dimenticati, impressi a fuoco nella memoria collettiva, come Chernobyl, la Strage di Bologna e Ustica, per citare alcuni volumi. C’è poi uno sguardo oltre i nostri confini con la collana Cronaca estera e ancora Biografie e Quartieri. L’ultima pubblicazione, di cui vedete qualche tavola sopra, è Anna Politkovskaja, il racconto della coraggiosa esistenza della giornalista scomoda, che venne assassinata nel 2006. Se vi siete incuriositi e volete saperne di più, visitate BeccoGiallo allo stand A 21.
Quattro luoghi (città o Paesi poco importa), Praga, l’Iran, il Libano e la Malesia, raccontati attraverso le parole di quattro grandi fumettisti, rispettivamente Vittorio Giardino, Marjane Satrapi, David Polonski e infine Hugo Pratt.
Questo quello che troverete nello splendido volume ‘Il disegno del mondo’ a cura di Antonio Politano (ed. Exorma), che nasce dalla mostra omonima realizzata durante la seconda edizione del Festival della Letteratura di viaggio.
Il testo è corredato dagli splendidi scatti di sei fotografi dell’agenzia Magnum che ritraggono i luoghi in questione (Stuart Franklin, Jean Gaumy, Renè Burri, Ian Berry, Abbas) e da alcuni articoli firmati fra gli altri dal reporter Bernardo Valli e dalla giornalista di Repubblica Natalia Aspesi.
Protocollo, di Carlo Lucarelli e Marco Bolognesi, è appena giunto in libreria per Einaudi.
Il libro fonde, in seno ad una storia fantascientifica a tinte gialle e noir, la scrittura di Carlo Lucarelli e l’arte visiva, in varie forme, di Marco Bolognesi, creando una sorta di graphic novel e offrendo un’opera preziosa, innovativa ed originale (QUI altre immagini). Il ritrovamento di un faldone, il Protocollo, in cui sono contenuti oggetti di vario tipo (biglietti di viaggio, ricevute, fatture, documenti), dà avvio alla storia. Siamo in un futuro prossimo venturo e una grande azienda produce protesi oculari, migliorative della vista. Le protesi vengono ormai utilizzate dalla grande maggioranza delle persone. Proseguendo nella storia si scopre, però, che questi dispositivi hanno anche un’altra funzione: quella, cioè, di nascondere la vera natura della realtà circostante - che è orribile - mostrandone immagini alterate (Matrix docet). A un certo punto, un uomo che si è fatto revisionare la protesi, comincia a ricevere misteriosi messaggi.

Messaggi che hanno il compito di guidarlo verso la sede della multinazionale produttrice (e qui non si può non cogliere il richiamo a Philip K. Dick e al racconto We Can Remember It for You Wholesale da cui era stato tratto il bel film Total Recall/Atto di Forza di Paul Verhoeven, col pre-governatore della California, Arnold Schwarzenegger). I messaggi che l’uomo riceve vengono inviati da una segreta Resistenza. Che, progressivamente, lo catapulta in un’avventura che si “srotolerà” tra Londra e il Giappone e in cui diventerà totalmente chiaro che qualcuno sta cercando di dominare gli esseri umani attraverso l’alterazione dei sensi.
E’ l‘8 aprile del 2013 e l’Italia è sotto assedio, forze militari inattese prendono il potere con un violento colpo di stato ai danni del primo Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana. Un’azione di violenza mirata rapidamente sconvolge gli equilibri politici nazionali e porta il Paese ad affrontare una nuova e terribile fase di guerra civile, una nuova Resistenza.
A fare da sfondo alle fantasie fantapolitiche di Simone Sarasso, già autore di due romanzi noir dai titoli “Confine di Stato” e “Settanta” di cui quest’ultimo è il prolungamento nel futuro prossimo, è una tremenda Terza Guerra Mondiale, scoppiata tra la superpotenza americana e quella cinese, una guerra termonucleare di dimensioni mai viste prima.
Non c’è che dire, il progetto sembra interessante e contiene ingredienti di indubbio appeal, dal complotto con colpo di stato annesso, fino alla resistenza vissuta in prima persona da una generazione che ne ha sempre e solo sentito parlare, passando nientemeno che per la Terza Guerra Mondiale: tutto materiale immaginifico che, sommato ai disegni di Daniele Rudoni, forma una miscela ad alto potenziale esplosivo. Un volume che non vedo l’ora di leggere.
Simone Sarasso & Daniele Rudoni
United we stand
Marsilio
euro 14,00
Via | Unitedwestand
La Polonia ai tempi del muro vista con gli occhi di una bambina. È quanto ha raccolto l’autrice Marzena Sowa affidando le proprie memorie al disegnatore francese Sylvain Savoia. C’è Solidarnosc, c’è il dopo Chernobyl, ci sono i carri armati russi, ma si intravedono anche i giochi e la vita quotidiana di una bambina degli anni Ottanta.
Graphic novel frutto del matrimonio tra Fandango e Coconino Press, sembra di avvertire perfino freddo e la fame nel leggere gli eventi miscelati ai pomeriggi trascorsi a giocare lungo le scale di un palazzo, fingendo di vestire i panni di Papa Wojtyla per ricreare la prima visita di Giovanni Paolo II in Polonia.
Pubblicato in Francia sotto forma di serie (tutt’ora in corso), “Marzi” è il primo di due volumi che ritornano agli eventi di quegli anni con lo sguardo innocente dell’infanzia che è comune a tutti. “Qualunque sia il contesto economico, politico e sociale – scrive Sylvain Savoia – c’è un carattere universale in quel periodo della vita di cui sentiamo terribilmente la mancanza, quando diventiamo grandi”.
Marzi
Marzena Sowa - Sylvain Savoia
Coconino Press – Fandango Libri
Pagine: 264
Prezzo: 25,00 €
Cambiare punto di vista per leggere la stessa storia: questo è l’esperimento – ben riuscito, devo dire – di ArcasacrA, il primo fumetto palindromo nonché primo numero della collana Malacarne della casa editrice Tespi (marchio Nicola Pesce). Gli autori – Alex Crippa ed Emanuele Boccanfuso – narrano una storia di immigrazione, sfruttamento, prostituzione, redenzione se si vuole. Protagonisti sono donne immigrate, sfruttatori, protettori, suore. C’è molto sesso, molta violenza, molti soldi, molta umanità. La storia è avvincente (anche se non per tutti gli stomaci), a volte un po’ surreale (i dialoghi tra suor Anna e Gesù in croce sono alquanto imbarazzanti… ma poi è Gesù che le parla o lei che si immagina tutto?), la realtà è dura.
Un testo molto ben curato sia nella storia in sé che nelle tavole che rappresentano in maniera realistica paesaggi, edifici (riproposti in foto in II e III di copertina) e personaggi (unico errore, se così vogliamo chiamarlo, è quello della corona del rosario al collo delle suore… ma tutti immaginano le suore con la corona del rosario al collo, cosa che non corrisponde alla realtà, in quanto la corona sta al lato e al collo hanno, semmai, un crocifisso appeso ad una normale collana).
Una graphic novel consigliata agli amanti del genere e ai cultori dell’enigmistica. Su Comicsblog potete vedere alcune tavole di ArcasacrA. Ovviamente, come ogni palindromo che si rispetti, il fumetto va letto in entrambi i sensi per poterlo apprezzare pienamente.
Alex Crippa - Emanuele Boccanfuso
Arcasacra
Nicola Pesce Editore (Gruppo Tespi), 2009
pp. 80, euro 10,00
La rivista Animals, per chi non la conoscesse, edita da Coniglio Editore e diretta dalla brava Laura Scarpa (ho appurato telefonicamente che non ci sono parentele con Tiziano, solo un’identica provenienza veneziana) è una rivista dedicata al mondo del fumetto, della graphic novel che da tre mesi esce nelle edicole di tutta Italia.
In questo terzo numero, quello estivo che copre i mesi di luglio e agosto che mi sono appena finito di leggere, vi segnalo la presenza di un racconto inedito di Tiziano Scarpa, per chi ancora non lo sapesse vincitore del Premio Strega 2009 con Stabat Mater, che da solo varrebbe l’acquisto del numero. Ma basta sfogliarlo, questo numero, per essere trascinati nel fantastico mondo di autori come Gipi, come Bastien Vives, come Davide Toffolo (la cui copertina, qui a lato, è a mio parere veramente bella).
Erano anni che non si vedeva nelle edicole una rivista di questo spessore, una rivista che, nel caso continuasse con questi ritmi e questa qualità, non avrebbe alcuna difficoltà a diventare un solido punto di riferimento per tutti gli appassionati.
Se volete prendere un momento – anche breve – tutto per voi vi consiglio la graphic novel Intermezzi di Davide Zamberlan, pubblicato dalla Tunué Edizioni nella collana Prospero’s Books (da Prospero de La Tempesta di Shakespeare che afferma “Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni…”).
Si tratta di quattro racconti brevi che hanno come filo rosso l’importanza degli attimi che precedono i momenti importanti della vita. Tra i quattro mi sono piaciuti molto il primo (di cui potete vedere qui alcune tavole) e l’ultimo che narra una storia di angeli in tempo di guerra.
Lontani dalle distrazioni delle responsabilità del passato e dai progetti per il futuro, sembra quasi di riuscire a toccare quel famoso attimo che fugge via.
Davide Zamberlan
Intermezzi
Tunué 2005
pp. 48, euro 6,90