
È Google, con un suo Doodle disegnato da Marimekko, che ci ricorda che oggi inizia la primavera. Già, non ci sono più le mezze stagioni e chi era convinto che la primavera iniziasse il 21 marzo si sbagliava: inizia il 20 marzo.
Qui su Booksblog siamo sempre pronti a celebrare i vari eventi a modo nostro, e cioè facendo ricorso alla poesia. Per festeggiare l’inizio della primavera, ecco, dunque, una poesia di Vincenzo Cardarelli (1887-1959) che paragona il rinascere della vita a primavere con l’effervescenza del vino, quello buono.
Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi
ove il germe già cade
come diffusa pioggia.
Tra i rami onusti e prodighi
un cardellino becca.
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce.
Tutto è color di prato.
Anche l’edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione,
lungo i ruderi ombrosi e macilenti
cui pur rinnova marzo il greve manto.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
di umori campestri.
Ebbra la primavera corre nel sangue.

Google, con un suo doodle, ci ricorda che oggi è il compleanno di Alessandro Manzoni che nacque, infatti, a Milano il 7 marzo 1785 per poi morire, sempre a Milano, 88 anni dopo, il 22 maggio 1873. Il suo nome completo era Alessandro Francesco.
Per celebrare i 227 anni del Manzoni, Google propone un doodle ispirato a I promessi sposi che, siamo sinceri!, molti di noi hanno imparato a odiare sui banchi di scuola tanto che, una volta cresciuti, abbiamo sempre storto il naso quando sentivamo parlare di Manzoni. Aggiungiamoci, poi, che ci facevano imparare Il cinque maggio come una noiosa e incomprensibile cantilena e il gioco è fatto. Questo è, purtroppo, il rischio che si corre quando si presenta agli studenti un testo e gli si dice: “Questa è letteratura!”. L’effetto che si ottiene è quello di far odiare non solo l’autore proposto, ma tutta la letteratura.
Ma torniamo a Manzoni e al suo compleanno. Tra i suoi Inni Sacri a me piacciono molto La Pentecoste e Il Natale, quest’ultimo soprattutto per quell’immagine iniziale di un masso che rotola a valle e sta, simbolo di una umanità decaduta che sarà salvata dalla nascita di Gesù. O, volendo fare una lettura laica (che Manzoni mi perdoni!), simbolo di un’umanità abbrutita che potrà risollevarsi solo attraverso la bellezza della poesia e della letteratura.
Qual masso che dal vertice
Di lunga erta montana,
Abbandonato all’impeto
Di rumorosa frana,
Per lo scheggiato calle
Precipitando a valle,
Batte sul fondo e sta;Là dove cadde, immobile
Giace in sua lenta mole;
Né, per mutar di secoli,
Fia che riveda il sole
Della sua cima antica,
Se una virtude amica
In alto nol trarrà:Tal si giaceva il misero
Figliol del fallo primo…

Il miglior doodle della storia di Google? Senza dubbio il più interattivo fino a ora, quello che Google dedica a Stanisław Lem – scrittore, filosofo e medico polacco. Motivo del doodle è il sessantesimo anniversario della prima pubblicazione (Il pianeta morto); la grafica è ispirata alle illustrazioni di Cyberiade di Daniel Mroz. Un omaggio complesso che, proprio come un libro, dev’essere seguito passo passo al fine di comporre un quadro completo della situazione.
Questo doodle raccoglie i grandi temi che hanno appassionato Lem nel suo percorso letterario: la contrapposizione uomo e robot, la cibernetica, gli enigmi matematici e logici… il tutto avvolto in un sottile strato di humour. L’opera più famosa di Stanisław Lem è Solaris, ambientata su uno strano pianeta, romanzo che ha avuto anche delle trasposizioni cinematografiche (su Cineblog trovate il link per vedere online la versione del 1972 di Tarkovskij che poi è stata la base per il remake di Soderberg nel 2002). Questo è l’incipit di Solaris (nell’edizione Mondadori):
Alle diciannove, ora di bordo, passai in mezzo ai meccanici, fermi accanto al pozzo di lancio, e per la scaletta a mano scesi nella capsula. Ci stava giusto un uomo, con lo spazio appena sufficiente per muovere i gomiti. Una volta avvitata sulla paratia la bocchetta del mio sistema pneumatico antiaccelerazione, la tuta si gonfiò e da quell’istante non potei più fare neanche il minimo movimento.
Avete risolto i vari enigmi di tutto il doodle dedicato a Stanisław Lem?

Italo Calvino, il padre della moderna lingua italiana, oggi avrebbe compiuto ottantotto anni: infatti era nato a Santiago de Las Vegas, Cuba, il 15 ottobre 1923. Com’è usanza, anche Google lo ricorda con un doodle visibile sulla versione italiana e inglese del motore di ricerca.
L’immagine realizzata da Google richiama la raccolta Le cosmicomiche: nel primo racconto – La distanza dalla luna – Calvino immaginava che, in un lontano passato, la Luna potesse essere raggiunta con una scala, dal momento che era più vicina alla Terra.
Noi lo ricordiamo con alcuni consigli su come prepararsi bene alla lettura, tratti dal suo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore:
Stai per cominciare a leggere un nuovo romanzo. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito agli altri: «No, non voglio vedere la tv! Non voglio essere disturbato!». Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere un nuovo romanzo!». O se vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato, coricato sulla pancia, a letto, sopra il letto, a testa in giù, in posizione yoga, col libro capovolto, si capisce. Certo la posizione ideale non si riesce a trovarla. Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga i piedi sul cuscino, sui braccioli del divano, sulla scrivania, togliti le scarpe, se no rimettitele. Adesso non restare con le scarpe in una mano e il libro in un’altra. Regola la luce. Fallo subito. Che c’è ancora? Devi far pipì? Bene, saprai tu.

Il 24 agosto di centododici anni fa nasceva a Buenos Aires Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo, noto come Jorge Luis Borges, uno dei più grandi geni letterari del Novecento. Anche Google lo celebra con un doodle.
Forse Borges non avrebbe gradito un omaggio così virtuale. Stando a María Kodama (sua ex-alunna, poi sua segretaria e, infine, sua seconda moglie, sposata per procura in Uruguay) Borges storceva un po’ il naso dinanzi alle tecnologie (l’ultima volta che Borges avrebbe visto la tv sarebbe stato nel 1969 quando l’uomo andò sulla Luna - ricordiamo che Borges è morto a Ginevra il 14 giugno 1986).
Il doodle di Google, comunque, è un buon modo, secondo me, per ricordare ai distratti navigatori della rete di fermarsi per un po’ e leggere (o rileggere) qualcuno degli scritti di Borges: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non dimentichiamo, poi, che Borges ha influenzato/ispirato diversi scrittori (come, per esempio, Italo Calvino, Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Roberto Bolaño, Paul Auster, Philip K. Dick), cantautori (come Guccini, Vecchioni, Elvis Costello) e anche autori di fumetti (come, per esempio, Alan Moore e Grand Morrison). E per noi lettori, niente? Ecco una frase di Borges stesso sui buoni lettori:
A volte credo che i buoni lettori siano cigni anche più tenebrosi e rari che i buoni autori… Leggere, per intanto, è un’attività successiva a quella di scrivere: più rassegnata, più civile, più intellettuale

Oltre alle mille altre funzioni, Google – con i suoi doodle – è diventato quasi un’agenda che ricorda gli eventi importanti di famiglia. Oggi ci fa festeggiare i centottantatré anni di Jules Verne con un doodle animato che riproduce gli oblò del celeberrimo Nautilus di Ventimila leghe sotto i mari.
Jules Verne (Nantes 1828 - Amiens 1905 - italianizzato in Giulio Verne) è uno degli scrittori di fantascienza più letti al mondo. Dai suoi libri sono stati tratti ben centoventisei film. Quello che affascina molti è soprattutto la capacità di narrare “viaggi straordinari” con un grande dispiegamento di tecnologia tanto che i suoi racconti ambientati in ogni dove (aria, spazio, sottosuolo, fondo dei mari) ha ispirato scienziati e applicazioni tecnologiche negli anni a seguire.
Viaggio al centro della Terra, Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in ottanta giorni sono stati i primi libri che ho letto (in riduzione per bambini e insieme a Il gran sole di Hiroshima di Karl Bruckner). Dalla Terra alla Luna, invece, l’ho iniziato e non l’ho mai concluso: devo porvi rimedio!
Come ben sappiamo Google, di tanto in tanto, dedica dei doodle ai vari eventi: alcuni sono visibili su tutto il web, mentre altri solo in alcune nazioni per via della particolarità degli eventi. C’è stato chi si è messo con santa pazienza e si è visto tutti i doodle di Google, ricavandone una classifica dei dieci migliori dedicati alla letteratura. Ecco la lista (con relativa gallery): devo dire che alcuni sono molto belli e anche io avrei messo al primo posto quello di Agatha Christie.
A me è piaciuto anche quello per i 160 anni di Robert Louis Stevenson. Qual è il vostro preferito?
Via | Papel en blanco