Basta, prima o poi io questi di Finzioni li dovrò conoscere. Hanno delle idee che ogni volta mi dico ‘ma perchè a me non è venuto in mente’. Vabbè. Allora: vado a condividere con voi una loro iniziativa molto divertente.
Al bando i soliti consigli di libri da regalare a Natale ‘per fare bella figura’. No no. A Natale - suggeriscono loro - regalate libri anche per altri motivi, dai: per vendicarvi, ad esempio. Così alla collega antipatica, suggerisce Jacopo Cirillo, affibbiate Diceria dell’Untore di Gesualdo Bufalino, e le sue “espressioni come: “una poltiglia di sillabe balbe rimasticate in eterno da mascelle senili”, “le metafore dell’emottisi”, “i quagli petrosi del suo difficoltoso emuntorio” e tanto altro che la mia mente ormai rifiuta di ricordare”.
Insomma, “beccati questa, collega che se la tira! Adesso durante le pause caffè sarai obbligata a commentare il nostro regalo e passare nottate intere sul dizionario per sapere cosa diavolo sono le emottisi”. E al capo? “Optate per un libro comico, anzi, meglio, satirico: ‘Spinoza. Un libro serissimo’ - suggerisce eFFe - …Una freddura o una barzelletta rilassano e generano benevolenza nei confronti del prossimo, cioè voi…”. Aspettiamo altri consigli cattivi.
La fondatrice della casa editrice Sellerio – Elvira – è morta oggi a Palermo. Era nata a Palermo nel 1936 e ha iniziato a lavorare nell’editoria nel 1970 fondando, con il marito Enzo, la casa editrice che tutti ben conosciamo.
Tra gli autori della casa editrice ricordiamo Leonardo Sciascia (con il quale aveva “scommesso” per una casa editrice siciliana) Gesualdo Bufalino (scoperto proprio dalla Sellerio) e, ultimamente, Andrea Camilleri (in foto con Elvira).
Non solo questi grandi, comunque: tutti noi abbiamo avuto tra le mani i libretti blu – sempre molto curati – della casa editrice. Personalmente ho molto amato i testi dello scrittore russo Sergej Dovlatov (La valigia è un must), i racconti palpitanti di Annie Messina, e, anche se pubblicato con la copertina verde!, il libro La vita meravigliosa dei laureati in lettere di Alessandro Carrera.
Foto | Andrea Camilleri

La casa editrice siciliana fondata da Elvira e Enzo Sellerio a Palermo compie 40 anni e li festeggia a suo modo, ristampando una serie di venti libri selezionati come i più significativi della sua storia, 20 titoli dunque per ripercorrere la quarantennale attività di questa storica e meravigliosa casa editrice, la cui classe è inconfondibile già dalla sua presentazione, da quel suo blu ormai definibile per antonomasia blu sellerio, talmenente potente e significativo da riuscire ad attirare l’occhio di ogni appassionato selleriofilo in qualsivoglia bancarella.
Sfileranno dunque davanti agli occhi e tra le mani dei moltissimi adoratori di quella carta rigata e di piacevolissima lettura a cui da sempre si lega l’immagine della Sellerio alcuni dei più grandi autori del novecento, italiani e non, che la casa editrice siciliana ha saputo valorizzare e dai quali, a sua volta, è stata valorizzata. E basta citare Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Luciano Canfora, Andrea Camilleri per capire che la lista dei nomi marchiati Sellerio è vastissima e di qualità invidiabile.
Il segreto del successo di Sellerio? “L’indipendenza, l’etica, ossia non portar via autori ad altre case editrici, e la passione: quello che rende bello il nostro mestiere è pubblicare un autore che altrimenti non sarebbe pubblicato” risponde Antonio, figlio di Elvira ed Enzo, erede di un patrimonio culturale preziosissimo.
Via | IlGiornale