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Tutti gli articoli con tag garzanti

La classifica dei libri della settimana. Gli ultimi saranno i primi?

pubblicato da sara

andrea vitaliLa frase del titolo si riferisce al fatto che per mia scommessa personale l’ultimo della classifica (Vitali e il suo delizioso giallo Zia Antonia sapeva di menta, Garzanti) salirà - a breve? - sul podio. A questo punto, procediamo come i gamberi, dall’ultima alla prima posizione.

In penultima, cioè al nono posto della top ten, troviamo l’immarcescibile I menù di Benedetta (Parodi) editore Rizzoli, preceduto in ottava posizione dalla bio di Steve Jobs di Isaacson (Mondadori). Settima Mazzantini e il suo Mare al mattino (Einaudi), mentre in sesta posizione abbiamo I contendenti di Grisham (Mondadori).

In quinta posizione il chick lit Un diamante da Tiffany (Newton Compton) mentre Isabel Allende e il suo Quaderno di Maya (Feltrinelli) mancano di una posizione il podio, piazzandosi in quarta posizione. Ed eccoci alle prime tre: in terza, Tre atti e due tempi di Faletti (Einaudi), in seconda (in risalita) L’Educazione delle fanciulle dell’imperdibile duo Littizzetto-Valeri (Einaudi) e…sorpresa! No, scherzo, anche questa settimana niente sorpresa: Le prime luci del mattino di Volo (Mondadori) è di nuovo in prima posizione.

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I messaggi segreti dei fiori, di Mandy Kirby

pubblicato da sara

kirbyI nostri mezzi tecnologici per mandare dichiarazioni d’amore sono portatori di più significati di un solo tulipano arancione che si protende verso la luce in un vaso di vetro blu? C’è qualcosa di più perfetto di una barca di foglie di banano carica di fiori che scivola sull’acqua di un fiume per esprimere la nostra devozione religiosa? O qualcosa di più utile di un’aiuola di calendule arancioni per ritrovare la via di casa? Seminiamo, nutriamo, coltiviamo e regaliamo fiori diversi in occasioni diverse, ma per un unico scopo: dire ciò che non può essere detto, e farlo con grazia e bellezza.

E’ davvero godibile e riposante come una calda tazza di tè durante un pomeriggio piovoso, questo manuale sui Messaggi segreti dei fiori, firmato da Mandy Kirby, e che Garzanti pubblica sulla scia dell’enorme successo di Vanessa Diffenbaugh (che firma l’introduzione) e il suo romanzo Il linguaggio segreto dei fiori.

A me ricorda, in piccolo, una sorta di “erbario”, ovvero uno di quei grossi tomi scritti a mano dai monaci, in cui venivano classificate caratteristiche e usi delle erbe che crescevano nei loro orti. Tranne che in questo caso i protagonisti sono i fiori e di ciascuno vengono raccontate leggende, usi da parte di personaggi famosi della storia, rimandi letterari, significati tradizionali.

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Zia Antonia sapeva di menta, di Andrea Vitali

pubblicato da sara

andrea vitali Non ho mai fatto mistero della mia predilezione per – l’acclamato – Andrea Vitali, e la sua capacità di farci entrare nella dimensione dell’ormai perduta “quiete dell’off line”. E’ scontato quindi che vi vada a consigliare la lettura anche di questo adorabile Zia Antonia sapeva di menta, in cui lo scrittore si confronta con un piccolo “giallo” gustosissimo.

Un giallo parte da un particolare apparentemente insignificante come l’odore d’aglio che ha invaso la stanza della zia Antonia, abitante di Bellano che ha fatto dell’assuefazione alle mentine l’ultimo pilastro della sua routine esistenziale.

L’insolito aroma lascia quindi naturalmente perplesso il nipote Ernesto, “un marellotto, come dicevano da quelle parti, incapace di mentire come era stato incapace di trovarsi una moglie” che da anni delle visite all’anziana parente nella casa di riposo – snobbata dal fratello di lui, Antonio – ha fatto un rito di vita.

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Le donne dei dittatori, di Diane Ducret

pubblicato da Roberto Russo

Le donne dei dittatori, di Diane DucretEstremamente interessante il saggio di Diane Ducret dal titolo Le donne dei dittatori, edito in Italia da Garzanti. Il libro, come si comprende benissimo dal titolo, parla di quelle donne che hanno amato alla follia i dittatori: mentre da un lato il popolo li temeva, alcune donne impazzivano d’amore per loro. Ci troviamo, così, dinanzi a una galleria di donne che hanno vissuto intensamente il loro trasporto nei confronti di dittatori a varie latitudini e in vari periodi storici. Leggiamo, così, di Clara Petacci e Mussolini, di Nadia Krupskaja e Lenin, di Ekaterina Svaridze e Stalin, di Christine Garnier e Salazar, di Josefine e Bokassa, di Mao e le varie moglie, di Elena Ceauceșcu e suo marito Nicolae.

Il libro si apre e si chiude con Hitler: può risultarci difficile da capire e da immaginar il Führer come oggetto di sfrenate passioni sessuali, ma, come nota l’autrice, Hitler “ricevette più lettere di ammiratori di Mick Jagger e dei Beatles messi insieme”. E tra le migliaia di lettere ricevute dalla cancelleria di Hitler tra il 1935 e il 1938 “non un solo biglietto di critiche o di rimostranze. L’ammirazione è totale”. Per capire un po’ Le donne dei dittatori, riporto una lettera del 10 settembre 1939 di un’ammiratrice proprio a Hitler:

Mio caro e delizioso Adolf,
ho bisogno di scriverti perché mi sento tanto sola. A casa mia i ragazzi sono andati entrambi a passeggiare, Lenchen è da un amico e io mi tengo impegnata con qualche lavoretto […] Non faccio che guardare le tue fotografie. Me le metto davanti e poi le stringo a me. Sì, sì, amore mio, mio caro, mio buon Adolf, l’amore è vero come l’oro […]. E poi, ormai, mio caro, suppongo che tu abbia ricevuto il mio pacco con il dolce, e che ti sia piaciuto. Tutto quello che ti mando, te lo mando per puro amore. Ma adesso concludo. Amore mio, mio caro, mio buon Adolf, mille baci e abbracci dalla tua cara buona Miele.

Diane Ducret
Le donne dei dittatori
traduzione di Giuseppe Maugeri
Garzanti, 2011
ISBN 978-88-11-68209-7
pp. 405, con illustrazioni, euro 22,60
disponibile anche come eBook – ePub con DRM –: euro 15,99

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Un giorno mi troverai, di Kim Edwards

pubblicato da sara

kim edwardsChi ama la scrittura di Kim Edwards sa già cosa aspettarsi dal nuovo Un giorno mi troverai: una narrazione pulita, lucida, che ti fa assaporare il piacevole tepore dei gesti più ordinari, come sollevare una tazza di caffè bollente o ritrovarti nella piacevole atmosfera di un giardino notturno, il tutto unito a una capacità di scavare nel cuore dei suoi personaggi senza lasciarsene sfuggire ogni più piccolo moto.

Una scrittura così attenta ai dettagli che sembra riportarci ad atmosfere narrative nitide tipiche dell’estremo oriente, e il parallelo mi è venuto alla mente proprio all’inizio della lettura sentendo la protagonista descrivere la vita in Giappone insieme al fidanzato Yoshi.

Ma è solo l’inizio appunto perchè Lucy parte all’improvviso – complice un banale incidente al polso di sua madre – costretta a fare un brusco salto all’indietro nel suo passato, accorgendosi che molto è cambiato nella vita della sua famiglia.

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Non molto lontano da qui, di Massimo Cacciapuoti

pubblicato da sara

massimo cacciapuoti In Non molto lontano da qui, Massimo Cacciapuoti riesce a saltare i luoghi comuni sulla proverbiale crisi esistenziale dei “giovani adulti” trentenni o giù di lì; lontano da ogni mucciniana semplificazione su cosa significhi “non aver voglia di crescere”, “non riuscire a sentirsi una coppia, un noi” “non amare le scelte definitive” (che poi sono più o meno i grandi “nodi” su cui ruota l’immaturità cronica, secondo letteratura e arti varie, di chi è nato negli anni ‘70 e seguenti).

E’ vero, Giacomo Rossi “non ha voglia di crescere” perchè “mi bastava semplicemente essere me stesso, con i miei miliardi di difetti…Volevo essere libero di scappare davanti alle difficoltà, senza dovermene per forza vergognare. Senza sentirmi rinfacciare le mie insicurezze”.

Però è anche vero che poi la voglia di crescere ti arriva, guarda un po’, perché Giacomo grazie al dj Francesco scopre – come tutti, forse – che crescere significa solo trovare “la gioia infinita di andare da solo, in macchina, in treno, in aereo. Di partire, di perdermi”.

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La classifica dei libri della settimana. Scalata di Parodi, Modignani e Pansa

pubblicato da sara

giampaolo pansa Inizia la scalata della classifica dei libri più venduti della settimana da parte di due signore la cui firma è garanzia di successo nelle vendite.

Da una parte abbiamo - dopo il terzetto dell’Aleph di Coelho (Bompiani), dei Pesci non chiudono gli occhi di De Luca(Feltrinelli) e il Mercante di libri maledetti di Simoni (Newton Compton) - Benedetta Parodi con i suoi consigli di cucina semplice, pratica e scenografica in I menù di Benedetta (Rizzoli).

La segue la seconda signora-bestseller il cui nome non ha bisogno di presentazioni, Sveva Casati Modignani, con il suo Un amore di marito (Sperling & Kupfer), storia di una donna le cui certezze si sciolgono al sole quando vede suo marito con un’altra e deve fare i conti col suo passato.

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Le ricette di Nefertiti, di Bruno Gambarotta

pubblicato da Roberto Russo

Le ricette di Nefertiti, di Bruno GambarottaUna lettura veramente godibile quella dell’ultimo romanzo di Bruno Gambarotta dal titolo Le ricette di Nefertiti (Garzanti). Una lettura piacevole sia perché scritta molto bene da Gambarotta, con uno stile semplice e accattivante e con un linguaggio fluido, sia perché l’autore, nel raccontare le vicissitudini di alcuni papiri, prende bonariamente in giro l’attuale società e cultura italiana. Bruno Gambarotta, in fin dei conti, con la scusa dell’Egitto, delinea uno spaccato di un certo tipo di cultura di oggi.

La storia è ambientata a Torino dove un egittologo del Museo Egizio, nel catalogare una donazione ritenuta senza valore, scopre dodici papiri che sarebbero nientepopodimeno che il ricettario di Nefertiti. Ma, per una sorta di vendetta della moglie dell’egittologo, questi papiri vanno a finire in regalo a dodici donne della Torino bene. Il libro, quindi, narra le avventure del professor Paolo Maria Barbarasa (l’egittologo, appunto) che cerca di recuperare i dodici preziosi reperti.

Il romanzo è pieno di allusioni alla società contemporanea, con la divertente messa alla berlina di alcune situazioni che tutti ben conosciamo: dall’artista che vive sulle nuvole ed è praticamente intollerante a ogni cibo, alla donna senza figli che darebbe tutto per i cani, dalla virago impegnata in politica alla moglie fedele che, però, ha l’amante. Del resto, tutto il racconto è mosso da un certo erotismo preannunciato fin dalla sovra coperta: “Un romanzo con 12 ricette afrodisiache”. Ricette afrodisiache non perché si utilizzino alcuni cibi ritenuti coadiuvanti all’atto amoroso, ma perché sono proprio delle fantasie erotiche che danno il via all’intera narrazione.

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La classifica dei libri della settimana. La scalata della dieta Dukan

pubblicato da sara

dieci donneUn paio di new entry non “eclatanti” vanno a rianimare parzialmente la classifica dei libri più venduti: Dieci donne, di Marcela Serrano (edito da Feltrinelli) e la Dieta Dukan, che è diventata molto di moda dopo che la neomoglie del principe William d’Inghilterra, Kate Middleton, ha detto di averla sperimentata per il suo dimagrimento prenuziale.

Sembra nona verle fatto cattiva pubblicità neanche l’idea, manifestata da molti, che Kate abbia esagerato, manifestando una magrezza preoccupante, alle ultime uscite pubbliche. E così anche noi italiani ci siamo fatti stregare, facendo sì che il libro La dieta Dukan (Sperling e Kupfer) salisse in classifica andandosi a piazzare in penultima posizione.

Altra new entry, dicevamo, è Dieci donne della Serrano, storia ambientata a Santiago, dove nove donne si ritrovano a raccontare ciascuna la propria storia, stimolate dalla loro comune analista. Serrano conquista subito il sesto posto. Ma andiamo per ordine a snocciolare il resto della classifica dove, ve lo anticipo, troviamo sempre i soliti noti.

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La classifica dei libri più venduti della settimana. Grande grande grande Piccolo Principe

pubblicato da sara

piccolo principe Che bello. Che bello, ragazzi, sapere che in questa ultima tranche estiva i nostri portafogli tornano ad aprirsi per portarci a casa uno dei più bei libri per gente che ricorda il giorno in cui è stata bambina, e che torna a raccontare la bella favola del Piccolo Principe ai suoi bambini.

La più bella “new entry” della settimana, lo avete indovinato, è quella del capolavoro di Antoine de Saint-Exupery, edizione Bompiani, che è il decimo libro più letto dai nostri connazionali, nella top ten. Per il resto, ci sono poche novità, a parte il ritorno, in nona posizione, di Susanna Tamaro e il suo Per sempre (Giunti).

A questo punto, visto che abbiamo iniziato così, procediamo a ritroso con, all’ottavo posto, Il libro segreto di Dante, di Francesco Fioretti, il best seller tascabile della Newton Compton che da qualche settimana ci fa compagnia. Al settimo la sempreverde Margaret Mazzantini e il suo Nessuno si salva da solo (Mondadori).

Resta in sella Fred Vargas, con la sua Cavalcata di morti al sesto (Einaudi), preceduta dall’ultimo di Camilleri, Il gioco degli specchi, in quinta. Fuori dal podio per una sola posizione, al quarto, Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez (Garzanti).

Dal terzo al primo posto la classifica risulta invariata rispetto alla scorsa settimana con, rispettivamente, il premio Strega Edoardo Nesi e il suo Storia della mia gente (Bompiani), Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (Garzanti) e il chick lit Un regalo da Tiffany, di Melissa Hill (Newton Compton) che rimane in vetta.

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