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Un libro vi trasporterà: format dedicato ai libri

pubblicato da sara

Non so voi, ma a me entusiasmano sempre questi format dedicati ai libri che girano liberi in Rete. In particolare mi è molto piaciuto questo che vedete sopra, Un libro vi trasporterà, che come Book Generation, che vi avevamo segnalato tempo fa, decide di parlare di un libro non con un’intervista tradizionale, ma in libera conversazione fra l’autore e l’intervistatore (in questo caso l’autore, l’intervistatore e un musicista, che descrive la ‘musica’ da sentire in abbinamento al testo).

Del libro si parla un contesto ordinario, quotidiano, banalissimo (un bar all’aperto, in questo caso): una scelta che in qualche modo ’sdrammatizza’ l’impresa di leggere. In particolare ‘Un libro vi trasporterà’ si definisce una “video rubrica dedicata, ogni volta, a un libro, alla musica, a una città”. Il progetto è di Fernando Coratelli e Luigi Carrozzo.

Via | Nazione Indiana

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Ci metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi

pubblicato da roberta

ci metto la firmaVolete scoprire cosa facevano quando non erano nessuno 60 giornalisti del calibro di Vittorio Feltri, Alfonso Signorini, Maria Giovanna Maglie e Vittorio Zucconi? Allora leggete “Ci metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi”, ultimo libro di Mariano Sabatini pubblicato da Aliberti. Perché, come sostiene Edmondo Berselli, «si diventa una “firma” firmando. Cioè lavorando». Ma anche avendo qualche santo in Paradiso, secondo altri, e sudando.

Sabatini ha applicato una sorta di format a tutti: un questionario, per saperne di più sugli esordi e sulla gavetta nei ricordi delle firme più accreditate del panorama giornalistico italiano. Eppure le cose non sono andate proprio come se le aspettava l’autore, tant’è che Sabatini racconta “doveva uscire nell’autunno 2008, con un altro editore. Ma mi era stato chiesto di “cassare” l’intervista a Renato Farina e io mi sono rifiutato perché il primo compito di un giornalista è quello di opporsi alle censure. Per fare questo mestiere, occorre avere una “mente ospitale”, dare voce a tutti i punti di vista senza giudicarli o soffocarli”.

Il minimo comune denominatore del libro è la fatica di un duro “abusivato” nelle redazioni, senza “corte” né vacanze, la ripetitività dei giri negli ospedali o negli obitori a caccia di notizie, la routine delle brevi, magari alternate a un altro mestiere. Chi l’avrebbe mai detto? Maria Cuffaro insegnava inglese, Signorini latino e greco, Toni Capuozzo faceva guide gastronomiche, Daniele Mastrogiacomo si occupava di pubblicità…. ma c’è anche chi, come Aldo Cazzullo, ricorda gli sfottò patiti al suo primo giornale per via del cognome; mentre Giancarlo Perna ammette un refuso di gioventù che gli fece trasformare la Fita (Federazione italiana trasportatori autocarri) in qualcosa di più attraente con un “c” malandrina.

Mariano Sabatini
Ci metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi
Aliberti editore
pagine 176 360
€ 18,00

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Crash tv di Carmine Castoro

pubblicato da roberta

crash tv

“Crash Tv è un’analisi filosofica applicata allo Spettacolo, una ricerca attenta e documentata sui linguaggi del conformismo di massa attraverso format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari che vediamo (e subiamo) quotidianamente e che, senza accorgercene, rappresentano quel campo di battaglia fra Vita e Immagine, Virtuale e Carnale, dove la vittima eccellente è la nostra anima, prima ancora del nostro portafogli…”

Trionfano codici del Nulla e dell’Indiferente laddove il senso di sè e degli altri che ci avvolge diventano preda di una vertigine capitalistica, in “Crash Tv“: libro di Carmine Castoro sulla Gomorra dei nostri sentimenti, pubblicato da Coniglio Editore. Tanto per far nomi e cognomi, per Castoro (direttore del mensile “Flow”) il trash è nipote del naufrago bolognese Carlo, quello dell’”Isola dei Famosi” (Rai2), che il 6 ottobre ebbe modo di paragonare l’imprevedibilità dello zio a quella di un “rutto”, quando proprio lui ebbe modo di paragonarla a una “scorreggia”. Che dire? Forse c’è un esempio più trash, che spinse Camilla Raznovich a “Tatami” (Rai3) del 5 ottobre 2008 a cedere 12 minuti di trasmissione alla sorelle Cristina e Benedetta Parodi, semplicemente perchè tempo prima, aveva invitato i relativi consorti Giorgio Gori e Fabio Caressa.

Se non solo volete capire se dopo uno scambio di sms con Gori, la Parodi senior era “donna de panza o di ragione”, allora questo libro darà una mano nel fare un’analisi impietosa sullo spettacolo. Dando la caccia a linquaggi del conformismo scesi a patti con la “filosofia dell’odio” per contrastare una casta di cartapesta che detta le regole del capire al di là del senso e del dissenso. Undici capitoli pieni di vigore dove, dribblando tra un cimitero telegenico e il serpente elettronico, vi troverete in media stat virus, ovvero un manifesto contro… cosa? Lo scoprirete solo leggendo.

Crash tv
Carmine Castoro
Coniglio Editore
pagine 204
€ 14,50

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