“Karsten Schwiers rimase per interi minuti davanti al bambino aspettando che il suo navigato cervello da poliziotto si mettesse in moto, ma c’era solo un insopportabile vuoto. Ho subito uno shock, pensò, io vecchio strambo ho un fottutissimo shock e non capisco più il mondo perchè non capisco questo assassino”.
E’ una giornata speciale a casa di Benjamin. La mamma Marianne ha deciso di cucinare il pranzo per lui e suo padre, tornato ubriaco dal lavoro la sera prima ma abbastanza tranquillo, al risveglio.
Lei, in sedia a rotelle a causa della sclerosi, è riuscita ad alzarsi per un attimo in piedi da sola e si sente piena di forze, nella luce del mattino. Ma quel giorno Ben non tornerà a casa, per il pranzo.
Continua a leggere: Anteprima Booksblog: La carezza dell'uomo nero, di Sabine Thiesler
Una notizia che può interessare i nostri lettori che abbiano figli in età scolare e siano in cerca, in questo periodo, di modi per risparmiare, anche on line. Segnaliamo che Ibs, il maggiore portale per la vendita di libri on line, insieme al Libraccio, mette in vendita testi scolastici usati che vengono recapitati anche in contrassegno a domicilio, a prezzi ovviamete superscontati.
L’idea intelligente è che potete trovarli tramite una ricerca ‘mirata’ in quanto è stato allestito - in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione - un database che riporta i testi scolastici con, leggo, tutte le adozioni delle scuole medie inferiori e superiori d’Italia, pubbliche e private.
Per saperne di più, visitate il sito www.libraccio.it
Via | CnrMedia
Riuscirà Giulio Cesare Giacobbe, dopo averci insegnato come ’smettere di farci le seghe mentali’, a insegnarci il segreto di un matrimonio duraturo (e felice, si spera)?
Dopo averci suggerito di diventare ‘Belle ricche e str…’ (ma le tre cose vanno sempre di pari passo? chissà) il nostro ‘competente’ autore - come viene definito nella presentazione della sua ultima fatica - tiene in considerazione l’ipotesi che ci siamo stufate di fare le single egocentriche, e che vogliamo metter su famiglia.
Ci presenta così il pamphlet ‘Come fare un matrimonio felice che duri tutta la vita’ (e se poi arrivano bimbi basta rispolverare il suo ‘Alla ricerca delle coccole perdute’).
Continua a leggere: Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita, di Giulio Cesare Giacobbe
Recensioni entusiastiche da parte di pubblico e critica sta avendo il romanzo ‘Still Alice’ di Lisa Genova, pubblicato da appena un mese in America: una storia scritta dall’interno sull’Alzheimer a da parte di una professoressa cinquantenne, che narra passo passo cosa significhi convivere con gli impedimenti provocati da questa malattia.
Se avete amato qualche titolo di Yoko Ogawa, è uscito recentemente il suo ‘La formula del professore (titolo originale ‘The housekeeper and the professor’), edito in Italia da Il Saggiatore, che racconta la storia della governante (con figlio a carico) di un professore che - questa volta per una rara sindrome - dimentica tutto ogni 80 minuti.
Lisa Genova
Still Alice
Pocket ed.
15 dollari
Yoko Ogawa
La Formula del professore
Il Saggiatore
15 euro
Un altro libro racconta genio e vita privata di Lucio Battisti. Si intitola “La vera storia di Lucio Battisti”, è appena uscito nelle librerie per i tipi Barbera, ed è scritto dal giornalista Umberto Piancatelli.
L’introduzione è affidata a una “Lettera di Mina all’amico Lucio”, che la cantante scrisse all’indomani della sua scomparsa..
Il volume, promette la casa editrice, racconta un Battisti inedito, “gli amori vissuti lontano dai riflettori, la sua passione per la pittura”, ma anche l’amore per il figlio Luca, che sembra Battisti avesse sempre desiderato veder diventare un cantante.
Via | Adnkronos
Alle ore 20.30 del 13 giugno 2003, in via Lucrino, a Roma, Sergio Piscitello 39 anni - viene ucciso con due colpi di pistola dall’anziano padre, Salvatore. Cosa c’è dietro una storia di cronaca nera, quale dramma umano può aver spinto un padre a uccidere, per disperazione, il proprio figlio sordomuto e autistico?
E’ questa la storia al centro di “Il mondo di Sergio” di Mauro Paissan (Fazi editore). L’autore, giornalista e scrittore, ha ricostruito questa storia di cronaca nera affrontando il tema della solitudine dei genitori di figli autistici. Il padre di Sergio, settantacinquenne e malato, ha ottenuto la grazia dal presidente della Repubblica.
Il ricavato della vendita del libro, leggo, finanzierà il Progetto Autismo della Fondazione Handicap Dopodinoi di Roma, che si occupa di assistere ragazzi disabili dopo la morte dei genitori.
Via | Superando
Nonsolomamma, scritto senza spazi, di Claudia De Lillo (2008 -Tea Editore) è un libro veramente curioso. L’autrice è una giornalista finanziaria, alle prese con una famiglia, per dirla con le sue parole, composta da “due hobbit, di sesso maschile, uno grande di cinque anni e uno piccolo di 2, e un marito part-time perché buona parte del suo tempo sta a Londra dove lavora (e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli…)”
Il libro altro non è che un rendiconto della vita di una mamma in corsa contro il tempo per coniugare il proprio lavoro con la vita familiare. Cosa resa possibile essenzialmente da “Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit” ed evidentemente da una grossa dose di ironia ed autoironia.
Il libro è spassoso, sopratutto, ma non solo, se avete figli e consente a qualsiasi casalinga di riconoscersi nell’autrice; tuttavia ciò che è veramente interessante è che “Nonsolomamma” non è nato come libro ma come blog.
Continua a leggere: Dal blog al libro: Nonsolomamma di Claudia de Lillo
E’ un vero “antimanuale del genitore sereno”, questo libro di Elisabetta Zocchi. Da che pulpito viene la predica, ci si potrebbe chiedere leggendo che lei è “direttore della rivista “Donna e mamma”. Contraddizione in termini, poi, scrivere un manuale che incita a “non leggere manuali”. Dalla trama infatti rimango delusa: non si tratta di un pamphlet volto a dimostrare “perchè non leggere manuali” del genere, ma dell’ennesimo libro di buoni consigli.
“Questo libro invita i genitori a recuperare il proprio buon senso, filtrando il contributo degli specialisti…Questa è una guida per basare la relazione genitori-figli proprio sulla “scienza dell’istinto” e per armonizzare l’ascolto delle esigenze dei figli con le proprie inclinazioni educative”. Insomma, buono il titolo, ma la ricetta non è sempre la stessa? E voi, cosa ne pensate di chi vive di “manuali” per fare tutto?
ps: per la cronaca, il libro che vedete nella foto spiega “come programmare la crociera con i vostri figli”.
Via | University.it
Strano libro. Strano davvero, provocatorio a dir poco, questo “No kid: 40 ragioni per non avere figli” della scrittrice e psicanalista francese Corinne Maier, uscito in Francia già nel 2007 ma arrivato da noi nel 2008, edito da Bompiani. La cosa più insolita (o grottesca? o triste, dopotutto?) è che l’autrice non è una single con l’orologio biologico ormai in tilt, bensì una madre di due bambini. E allora, viene spontaneo chiedersi, “Chi glie l’ha fatto fare?”.
La Maier sostiene che “senza figli è meglio”, ribaltando così la diffusa convinzione secondo cui diventare genitori sia la cosa più bella al mondo, e lo fa stilando proprio una serie di motivazioni a sostegno della sua tesi. La scrittrice-psicanalista ritiene che i responsabili di questo “falso stereotipo” sono lo Stato e la dottrina capitalista: «Lo Stato teorizza l’idea di un certo tipo di famiglia come modo per difendere il nostro nazionalismo, mentre il capitalismo incoraggia le persone a spendere un sacco di soldi, perché fare figli significa creare nuovi consumatori, che hanno bisogno di case più grandi, di macchine più grandi… E tutto questo crea miti fasulli e, soprattutto, ha effetti devastanti sulle donne».
Qualche esempio dei punti esposti? 1) Il parto è una tortura; 2) Diventerete dispensatrici ambulanti di cibo; 3) Lotterete per continuare a divertirvi; 4) Perderete i contatti con gli amici; 5) Dovrete imparare un linguaggio da veri idioti per riuscire a comunicare con i vostri figli; 6) I figli uccideranno il vostro desiderio… e altre perle simili. Ognuno ha il diritto di volere/non volere figli, non tutti sono tenuti a pensare alla maternità/paternità come alla più grande gioia della vita, tuttavia che questi pensieri e questo libro vengano fuori da chi di figli ne ha due, appare veramente… disarmante?