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Voci dal Festivaletteratura di Mantova/3: un'intervista a Tim Parks

pubblicato da Andrea Coccia

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Eccoci arrivati alla terza puntata di questa piccola rubrica che raccoglie alcune delle più interessanti voci d’autore presenti la settimana scorsa al Festivaletteratura di Mantova. Questa volta la voce a cui diamo spazio è quella di Tim Parks, scrittore inglese e traduttore, nonché professore di tecniche della traduzione allo IULM di Milano.

Con lui, da ormai trent’anni trapiantato in Italia, abbiamo parlato del futuro di questo nostro paese, che lui ormai conosce molto bene, ma anche del clima di tensione che attraversa l’Europa intera e del ruolo di uno scrittore in tempi bui come questi.

Quello che emerge è un punto di vista molto interessante, preoccupato, certamente, dalle minacce che intravediamo nel nostro futuro prossimo, ma essenzialmente ottimista. Ma bando alle ciance, leggetevi l’intervista completa, subito dopo il more…

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Voci dal Festivaletteratura di Mantova/1: un'intervista a Paolo Nori

pubblicato da Andrea Coccia

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Ieri si è conclusa la quindicesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, un’edizione come al solito ricca di eventi e di autori provenienti da tutto il mondo. Questa intervista è la prima di una piccola serie che pubblicheremo su queste pagine nei prossimi giorni. Si tratta di brevi interviste, conversazioni avute in questi giorni con alcuni degli autori presenti al Festival che ci hanno concesso qualche minuto del loro tempo.

Questo primo episodio della serie è dedicato a Paolo Nori uno degli scrittori più sorprendenti degli ultimi anni: autore prolifico di romanzi scoppiettanti, l’ultimo dei quali si intitola La meravigliosa utilità del filo a piombo, ed è pubblicato da Marcos y Marcos; ha tradotto dal russo Gogol, Turgenev, Puškin, Lermontov, redattore della rivista Il Semplice, da ultimo fondatore dell’Accalappiacani, rivista pubblicata da DeriveApprodi.

Una volta hai citato un’immagine molto bella di Foster Wallace sulla dittatura: «Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: “Salve, ragazzi. Com’è l’acqua?” I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa “L’acqua, quale acqua? “». Che cos’è per te la libertà?

Mi pare chiaro che per poterti muovere nel mondo devi capire dove sei, cosa hai intorno. Se sei nell’acqua o sulla terra, e malgrado le apparenze questa è una cosa molto difficile. Poi ci sono una serie di cose, io ero abituato a pensare fin da quando ero piccolo di essere una persona libera e che questa libertà derivava dal posto in cui vivevo. Col passare del tempo invece mi è venuto da pensare che la libertà non viene dal luogo in cui ti trovi, non viene dall’alto o non viene infusa ma dipende esclusivamente da te, è una cosa che bisogna coltivare se lo si vuole. C’è molta gente che preferisce vivere delegando agli altri le decisioni. Invece, ho amici che vivono o che hanno vissuto in Russia e che erano antisovietici e non ne facevano un mistero, e per questo hanno dovuto rinunciare a fare il mestiere che avrebbero voluto fare e andando a lavorare in fabbrica piuttosto che fare delle ricerche storiche. Però studiavano lo stesso il sabato e la domenica andavano in biblioteca, studiavano di notte, secondo me quelle sono tra le persone più libere che abbia conosciuto, e vivevano a Stalingrado, non a Parma o a Roma.

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Subway Letteratura e Scritture Giovani: due occasioni da non perdere

pubblicato da Andrea Coccia

Subway Letteratura e Scritture Giovani: due occasioni da non perdere
Dopo essermi lamentato giusto poche ore fa della dinamica, a mio parere perversa e un po’ grottesca, che porta un numero incredibile di uomini e di donne a desiderare ardentemente di diventare uno scrittore, forse dimostrando una lieve schizofrenia, lo ammetto, vi segnalo due iniziative che permettono a tutti coloro che credono di avere del talento nel raccontare storie, di mettersi alla prova (nonché per evitare di dover pagare Massimiliano Parente).

Non si tratta, lo dico subito, di due concorsi come ce ne sono tanti, di quelli a cui si accede a pagamento e che servono solamente ad ingrassare le tasche di qualche scriteriato pseudo editore. Al contrario, sono forse le due iniziative più interessanti e valide del panorama italiano del settore. Si tratta di Subway e di Scritture Giovani Cantiere, entrambe agli sgoccioli.

Subway Letteratura ha bisogno di ben poche presentazioni: arrivata ormai alla decima edizione offre a tutti gli scrittori under 35 l’opportunità di vedere le proprie opere pubblicate in milioni di esemplari che affolleranno le metropolitane di mezza Italia. Quest’anno, tra le altre novità, si segnala una giuria esemplare, a cui parteciperanno Roberto Carnero, Stefano Salis, Flavio Soriga, Giulia Ichino e Andrea Bajani. Qui trovate tutte le informazioni.

La seconda iniziativa, invece, Scritture Giovani Cantiere è molto più recente, e in realtà non offre alcuna pubblicazione. Eppure, se possibile, è ancora più golosa dal punto di vista professionale, visto che offre a tutti i giovani scrittori under 27 la possibilità di essere selezionati per frequentare un workshop su due weekend e di venire in contatto con alcuni dei più grandi professionisti del settore editoriale. Il tutto promosso da Festivaletteratura di Mantova.

In breve: due occasioni da non perdere per tutti coloro che non aspirano ad essere scrittori, ma che si sentono di esserlo.

Foto | Flickr

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