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Tutti gli articoli con tag facebook

Nasce su Facebook il primo libro collettivo

pubblicato da lara

palla colorata con connessioni tra persone E’ nato come un gioco e ora diventerà un libro. L’idea è del pubblicitario Luis Casadevall, alias Luis Madronal, che ha pubblicato sul suo profilo facebook circa duecento foto in bianco e nero, invitando gli altri utenti a lasciare commenti. Gli scatti, presi in aeroporti, strade, natura e volti, hanno stimolato la curiosità prima degli amici di Luis e poi di tanti sconosciuti, finché le frasi lasciate sono diventate migliaia. Il titolo del libro sarà “Pasaba por alli”, cioè “Passavo da quelle parti” e le didascalie saranno proprio i commenti dei passanti per caso sul social network. Qui potete vedere alcuni degli scatti.

Via | L’espresso
Foto | Flickr

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Milano città di librai, su Facebook

pubblicato da sara

Diamo volentieri segnalazione a questa bella pagina Facebook ispirata alla guida ‘Milano città di libri - città di librai’. Si tratta di un network di librai milanesi, oltre 100, titolari di librerie specializzate e indipendenti, ‘recensiti’ dal libro di Anna Albano (Nda ed.), che si stanno organizzando, evidentemente, anche attraverso i social network.

“Una presenza per dare voce ai librai indipendenti di Milano…indipendentemente dalla specializzazione, dalla localizzazione, dallo spazio espositivo, dal fatturato, dalle idee politiche, al credo religioso, alle preferenze gastronomiche…”, scrive il fondatore Angelo Pirocchi, titolare della libreria militare di Milano.

“Cerchiamo di realizzare una sorta di identikit del libraio indipendente - scrive - allo scopo di fornire un servizio sempre piu’ mirato e utile ai lettori. E devo dire che la nostra iniziativa ha incontrato interesse presso librai di altre citta’ per provare a mettere in moto qualcosa che superi lo spazio milanese’.

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Un gruppo contro l'editoria a pagamento, su Facebook

pubblicato da sara

editoria Facebool

Un altro gruppo Facebook che segnalo volentieri, per il suo divertente decalogo, che ben esprime i sentimenti di coloro che si sono trovati di fronte a un’offerta di pubblicazione a pagamento da parte di un editore.

Il gruppo è ‘Contro l’editoria a pagamento’ ed è stato fondato, come scrive l’organizzatore, per “unire gli autori esordienti e non, operatori del settore, lettori e simpatizzanti, che condividano la totale opposizione al principio del pagare per essere pubblicati.

“Questo avviene ovviamente sottoforma di oneri di varia natura, fra cui i più frequenti sono l’obbligo di acquisto e il cosiddetto “contributo alla stampa”, continua. E allora ecco, dopo il salto, il divertente decalogo (anche se i punti sono solo otto, non sottilizzate su).

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Al via una petizione online e un gruppo su Facebook per protestare contro la soppressione delle tariffe postali agevolate per il settore editoriale

pubblicato da Andrea Coccia

Al via una petizione online e un gruppo su Facebook per protestare contro la soppressione delle tariffe postali agevolate per il settore editoriale La soppressione delle tariffe agevolate per la spedizione di libri, attuata per decreto interministeriale del 30 marzo 2010 “Tariffe postali agevolate per l’editoria (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010)”, a partire dal 1° aprile, giornata di solito consacrata agli scherzi e alle burle, ha lasciato sui volti di tutti gli addetti ai lavori tutt’altro che un sorriso.

In questi pochi giorni trascorsi da quel funesto 1° aprile, l’indignazione per una decisione assolutamente incomprensibile e dalle conseguenze letteralmente catastrofiche, soprattutto per la piccola editoria che non si può avvalere di un distributore forte e presente sul territorio, è montata e sta generando le prime reazioni.

Dalla costituzione di un gruppo su Facebook, dal titolo “RIDATECI LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I LIBRI”, promosso da alcune piccole realtà editoriali quali Infinito Edizioni, Mangrovie Edizioni e Edizioni Estemporanee, fino alla apertura di una petizione online per chiedere di “ripristinare immediatamente le tariffe postali agevolate e di convocare un tavolo con la partecipazione sia delle associazioni degli editori sia dei rappresentanti di quella pluralità di soggetti indipendenti da essi non interamente rappresentati e a cui noi vogliamo dare voce”

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare e volesse legegre le parole originali del decreto, qui potete trovare il testo, firmato in calce dai Ministri Scajola e Tremonti.

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Su Facebook il gruppo 'Adotta una libreria'

pubblicato da sara

adotta una libreria
La libreria Carrano a Salerno, o un’altra a Guastalla, Reggio Emilia, chiuse con rammarico di chi se ne serviva per le proprie letture. E proprio per evitare che accada di nuovo, e continui la chiusura di librerie storiche, è nato un gruppo su Facebook, chiamato ‘Adotta una libreria’.

Adorabile ‘Adotta una libreria’, per scongiurare la chiusura di librerie storiche. “Adotta una libreria”, cioè scegline una è impegnati a comprare i romanzi e i libri che ami esclusivamente da essa”, scrive nella presentazione il fondatore, Giacomo La Franca.

L’idea è venuta, scrive, “dopo aver letto un articolo sul Corriere della sera in cui si parlava della chiusura di una libreria storica di Milano: la libreria di Porta Romana”. Gli iscritti finora sono oltre quattromila, una media più alta degli altri gruppi di libri.

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Gruppi dedicati ai libri su Facebook, dagli sniffatori agli scarabocchiatori

pubblicato da sara

un uomo che legge
Gruppi dedicati ai libri su Facebook. Quali sono i più curiosi, originali, utili? Ecco qui una breve rassegna di esempi che possa stuzzicarvi e magari farvi decidere per seguirne qualcuno. Partirei con ‘Un uomo che legge ne vale due’, oppure Bookaholic, che meritano una menzione in primis per il titolo.

Carino anche ‘10 righe dai libri’, che chiede ai membri di trascrivere le dieci righe più belle di un romanzo amato. Ma ho scoperto che ci sono alcuni gruppi dedicati esclusivamente…a chi ama l’odore dei libri. Come ‘Amanti dell’odore dei libri nuovi’, oppure ‘Sniffatori di libri!’.

Infine, uno poco edificante: quello degli Scarabocchiatori di libri. Non si fa! Avete altri gruppi curiosi da segnalare? Condivideteli con noi.

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Voglio scrivere per Vanity Fair, di Emma Travet

pubblicato da sara

emma travetAncora non ce l’ha fatta, a quando ci risulta, a scrivere per Vanity Fair, però una parte importante del sogno di Emma Travet si è realizzata: l’editore Memori ha infatto accettato di pubblicare il suo romanzo, nato su un un blog. E proprio su internet (su MySpace) l’autrice aveva chiesto se ci fosse un editore interessato alla sua storia di precaria ventiseienne.

Arriva così la proposta editoriale, e il titolo appropriato: “Voglio scrivere per Vanity Fair”, una storia durante la quale, grazie alla scrittura veloce dell’autrice, siamo trascinati dietro la vita senza fiato di Emma, reduce da un addio al nubilato a Londra, persa fra il suo lavoro alla cronaca locale di un giornale torinese diretto da Mr Vintage (che indossa sempre delle ridicole cravatte e l’ha scambiata per la baby sitter di suo figlio) gli aperitivi al volo con gli amici e le nottate sui social network.

Il tutto nel tentativo di non pensare all’imminente matrimonio con Marco, lo storico fidanzato architetto anche lui stressato da una vita ‘a progetto’, in cui non sempre si viene pagati quando si lavora.

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Su aNobii la libreria di Booksblog

pubblicato da Roberto Russo

Su aNobii la libreria di BooksblogSu aNobii – il network di lettori e librerie virtuali – c’è da qualche giorno la libreria di Booksblog con le recensioni dei vari libri che passano da queste parti. Così Bookbslog va a finire proprio in mezzo al popolo dei lettori e degli amanti dei libri per portare la propria esperienza e il proprio contributo.

Se volete, navigate tra gli scaffali di Booksblog – in continuo aggiornamento – e troverete le nostre recensioni con le valutazioni. È un modo in più per seguire questo blog che è sempre più un punto di riferimento per il mondo dei libri in Italia.

Se ancora non l’avete fatto, poi, diventate fan di Booksblog su Facebook: così non perderete nemmeno un post e sarete sempre aggiornati.

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Da oggi Booksblog sbarca su Facebook

pubblicato da Andrea Coccia

Da oggi Booksblog sbarca su Facebook

Non è certo la prima volta che parliamo di Facebook dalle pagine di Booksblog, ma se prima di oggi l’avevamo sempre fatto, in qualche modo, da fuori, parlando del social network più popolare della rete come fonte di ispirazione per il mondo editoriale, questa volta ne possiamo parlare da dentro, come parte integrante del nostro sito.

La creazione, nell’oceano di Facebook, di una pagina dedicata a Booksblog è infatti realtà da poche ore. Da oggi in poi, per restare aggiornati su quella parte del mondo della letteratura di cui riusciamo a parlarvi dalle nostre pagine ci sarà una nuova possibilità: diventare fan della nostra pagina e condividerla con i vostri amici.

Per sostenere Booksblog anche su Facebook clicca qui.

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Misterioso furto alla sede della redazione di Editori Riuniti. Sottratti i computer con i dati dell'inchiesta sul terremoto in Abruzzo, "Sangue e cemento", e di altre inchieste in preparazione

pubblicato da Andrea Coccia

misterioso furto nella redazione di editori riuniti
Due settimane fa vi avevo annunciato il ritorno in pista di una delle case editrici storiche del panorama italiano, la Editori Riuniti, pronta a tornare alla carica con una serie di libri-inchieste tra i quali uno dedicato interamente al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo tre mesi fa con contributi di Vauro e Marco Travaglio.

La notizia di oggi, che da un paio di giorni circola in rete, su Facebook, attraverso il gruppo della Editori Riuniti, è il furto, avvenuto mercoledì notte negli uffici della redazione della casa editrice romana, di alcuni computer contenenti il materiale di “Sangue e cemento”, l’inchiesta sul terremoto d’Abruzzo, ma anche di molte altre inchieste su cui la redazione stava lavorando.

Forse sarà un caso, un furto come ce ne sono tanti, ce lo auguriamo tutti. Di sicuro però resta un certo senso di fastidio e di preoccupazione dovuto anche soltanto al pensiero che non sia stato così, che i ladri che si sono intrufolati nella redazione degli Editori Riuniti sapessero bene quello che stavano cercando e che, in fondo, l’obiettivo era l’intimidazione.

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