E’ uscito un po’ di tempo fa un bel libro tutto dedicato alla storia dei Negramaro, che mi piace segnalare a tutti i fan. Si tratta di “Storia di sei ragazzi”, di Lucio Palazzo, edito da Aliberti, che ricostruisce la storia di un successo nato nella realtà della provincia di Lecce.
E’ la storia di sei ragazzi che sono riusciti, “lavorando di notte in cantina” a raggiungere la fama, e il successo di critica e di pubblico, e che si sono meritati i palchi internazionali più belli grazie alla forza della loro musica. Tanti gli aneddoti, i testi inediti e le testimonianze raccolte nel testo da amici-colleghi del gruppo: da Fabio Volo, Alessandro D’Alatri, Caparezza, Corrado Rustici e Gino Castaldo.
Via | Alibertieditore.it
Foto | Flickr
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Vi regaliamo in esclusiva il video della presentazione romana dell’ultimo libro di Fabio Volo, a lungo nella testa della classifica delle vendite, “Il giorno in più” (ed. Mondadori).
Volo, già volto televisivo e cinematografico, da qualche anno si è scoperto anche scrittore, con un buon successo di pubblico e con opinioni contrastanti tra la critica.
Nel video made in blogo.it lo sentiamo parlare del romanzo e quindi dell’amore, con passaggi esilaranti (il suo passato da iena si fa sentire), qualche interessante riflessione ed una imperdibile citazione: “Dice Barbara Alberti, l’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è coppia”.
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Viene da chiedersi come facciano personaggi sostanzialmente estranei alla letteratura, come Fabio Volo, Giorgio Faletti e tanti altri, a uscirsene con libri che sono perfetti congegni narrativi, in grado di appassionare il pubblico e vendere centinaia di migliaia di copie.
Niente da dire su Volo e Faletti, straordinari artisti di eccezionale simpatia e capacità nel loro settore (Faletti poi è di una poliedricità rara). Ma probabilmente i loro successi letterari sono operazioni di marketing, legate più allo sfruttamento di un “marchio” (il loro nome) che alla letteratura come se la immagina la gente.
In altre parole, il sospetto (non provato) è che l’operazione consista nel prendere un personaggio famoso, affiancargli editor sconosciuti ma di mestiere che non dico che gli scrivano i libri, ma quasi. Dopo di che vendere il tutto, alimentando l’illusione che la narrativa sia un’arte per improvvisati.
Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina…
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