La nostra lingua è in continua evoluzione e a monitorare i suoi cambiamenti ci pensano i linguisti. Come Giuseppe Antonelli che nel suo L’italiano nella società della comunicazione (Il Mulino, 2007, €12) fa un resoconto dello stato di salute della favella di casa nostra.
Ne risulta un quadro piuttosto confortante in contrasto con quello che si pensa solitamente. C’è infatti la sensazione che sms, mail e televisione abbiano volgarizzato l’espressione scritta, ma Antonelli, ricorrendo al paragone con la temperatura, per cui ne esiste una percepita e un’altra oggettiva, disegna una situazione complessa, dalla quale si ricavano dati positivi.
Ad esempio si è convinti che gli anglicismi abbiano ormai invaso l’italiano tanto da far prospettare un futuro in cui parleremo un itangliano. In realtà l’idea nasce dal fatto che la pubblicità e il linguaggio tecnico sono intrisi di termini assimilati dall’inglese, ma questa tendenza non è poi, nella pratica, estesa ad altri settori. Nel parlato infatti non sono così presenti. E inoltre molte di queste parole scompariranno in breve tempo così come sono spariti molti francesismi di gran moda nel Settecento.
Un aspetto curioso sul quale si sofferma l’autore è la presenza di di termini gergali nei libri vincitori del premio Strega dal 1950 a oggi. Fino al 1968 erano pressoché assenti mentre negli ultimi romanzi se ne contano un’infinità.
Amate gli animali? Volete scoprire particolari interessanti su di loro? Allora questo libro di Danilo Mainardi (Cairo Editore) fa al caso vostro. L’autore parla minuziosamente delle specie: mammiferi, uccelli, pesci, rettili, insetti, e di ognuna descrive come gli animali abbiano trovato i sistemi più disparati per garantire la sopravvivenza dei propri simili.
Per fare questo, Mainardi privilegia il racconto piuttosto che la teoria, tuttavia senza perdere il rigore scientifico, per far comprendere ad un pubblico non dotato di conoscenze scientifiche un ambito complesso come la zoologia, parlando di argomenti quali l’evoluzione delle specie e il difficile rapporto tra l’uomo e l’ecosistema. Inoltre, il libro contiene 40 disegni di animali fatti dall’autore stesso, nei capitoli “Gli animali sono intelligenti” e “Storie e ritratti”.
Danilo Mainardi è professore ordinario di ecologia comportamentale presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, presidente onorario della LIPU (Lega italiana protezione uccelli), e ha anche vinto il premio Glaxo per la divulgazione scientifica.