Manca poco più di una settimana all’inaugurazione della ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, un evento da non perdere, per gli addetti ai lavori, per tastare il polso dell’editoria italiana, ma anche, per i comuni lettori e per tutti i curiosi, per toccare con mano e per approfondire le tematiche e le problematiche chiave del settore attraverso le decine di dibattiti, incontri e convegni organizzati come ogni anno dal Salone.
Per orientarsi nella giungla degli eventi proposti dal ricco calendario, vi proponiamo una piccola selezione degli appuntamenti che, secondo il parere e i punto di vista di chi scrive, sono i più interessanti di questa nuova edizione del Salone del Libro. Ovviamente, come tutte le selezioni, anche quella che segue sarà, per usare un termine osceno e raccapricciante, ma molto in voga negli ultimi anni, “faziosa”, vale a dire di parte, orientata a partire da un punto di vista non neutro e interessato sul settore.
Ma non perdiamo tempo e partiamo, subito dopo il more, con la nostra lista…

Qualche anno fa, di sicuro molti di voi se lo ricordano, parva destinato a far successo un bizzarro modo di scambiarsi i libri, il bookcrossing, grazie al quale ognuno poteva seminare per il mondo i suoi libri confidando che qualcuno, prima o poi, li avrebbe trovati e, dopo averli letti, li avrebbe rimessi in circolo.
L’evento che è stato organizzato a Milano per domenica 6 marzo (dalle 17 alle 21 nel chiostro del Teatro Grassi) da “tre amanti appassionate delle buone storie e delle parole intelligenti”, vale a dire Arianna Chieli (giornalista e scrittrice), Gabriella Grasso (giornalista di Cosmopolitan) e Elena Torresani (Blogger), e si intitola, a differenza del suo famoso predecessore, Bookswap.
Il concetto è più o meno lo stesso, ma allo “scambiare i propri libri, condividere il piacere della lettura”, obiettivi alal base anche del bookcrossing, questa iniziativa aggiunge un terzo fattore, il fattore umano, vale a dire “l’aprirsi a nuovi incontri”, vale a dire il socializzare.
Con i tempi che corrono, insomma, non è più solo l’oggetto libro, messo in difficoltà dall’arrivo delle nuove tecnologie e dei nuovi formati digitali, ad avere bisogno di un sostegno, ma anche e, mi permetto di dire, soprattutto, la nostra vita sociale, messa in difficoltà dalla virtualità di network che la scimmiottano e che, a molti, sembrano aprire un mondo, mentre invece troppe volte, lo chiudono.
Via | Bookswap.it

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. La ricorrenza è nata in Catalogna dove, in questo giorno, che coincide con la festa di San Giorgio, per ogni libro venduto viene regalata una rosa. Il 2010, inoltre, è stato indicato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come l’anno del riavvicinamento tra le culture e i popoli, per cui l’Unesco si è fatto promotore di questo intento. “Viviamo in un mondo - ha affermato Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco - progressivamente caratterizzato da una crescente interdipendenza in tutti i settori dell’attività umana. Il conseguente cross-fertilization delle nostre società offre nuove opportunità per rafforzare i legami tra i popoli, le nazioni e le culture a livello mondiale.”
Sarà quindi il libro il collante che cercherà di riavvicinare le diverse culture e lo farà tramite iniziative volte a instaurare un dialogo costruttivo tra mondi, almeno all’apparenza, lontani. Gli incontri si svolgeranno in molte città italiane e saranno ospitati da biblioteche, librerie e scuole. Da segnalare la crociera letteraria Una nave di libri che partirà da Civitavecchia per raggiungere Barcellona. A bordo, durante le ore di navigazione, si terrano presentazioni, spettacoli, reading e proiezioni di film. Sulla nave sarà predisposta anche una mega libreria gestita dal gruppo Arion di Roma che il 23 aprile sarà trasferita sulle Ramblas.
Per quanto riguarda gli appuntamenti organizzati a Roma, cliccate qui. A Bari ci sarà una maratona di letture, la mattina nelle scuole e il pomeriggio presso la libreria Laterza, sul tema “Dialogo tra le culture”. A Udine un’intera via (Via Gemona 22-26 il 23 aprile) si trasformerà in luogo di letture, verrà allestita con opere di illustratori e con libri a tema dedicati alle attività specifiche presenti nella via. Palermo ospiterà la Festa del libro tascabile dal 19 al 24 aprile presso le librerie Flaccovio, mentre a Bologna si alterneranno laboratori e presentazioni di libri. Per avere un elenco completo delle iniziative vi rimando al sito dell’Unesco.
Davvero godibilissimo questo articolo dello scrittore Maurizio Maggiani sul proliferare dei festival letterari: effettivamente, si tratta di eventi sempre piacevoli e sempre da incoraggiare, come qualsiasi evento in cui si trasmetta l’idea che il libro è una cosa viva, che ci riguarda, tutti gli eventi che riescano a far venir voglia di leggere.
Ma Maggiani, da scrittore, avanza il dubbio che molti di questi possano diventare solo, per gli scrittori, un modo per “arrotondare”qualcuno se ne stia approfittando: gli scrittori stessi. Infatti
“ad un autore avveduto, una stagione di festival può rendere parecchio, magari anche più dei suoi diritti d’autore; Oltretutto…. capita a volte che gli organizzatori, sempre indaffaratissimi a organizzare, si scordino di chiederti cosa fare e come farlo; ti mandano una lettera dove non è previsto un onorario –l’onorario prevede un lavoro da fare - ma un gettone di presenza: gli basta che tu ci vada, il resto è optional”.
Per non parlare degli organizzatori, perchè “i committenti comprano generalmente un “pacchetto” già confezionato e il venditore-organizzatore esperto sa che meno spende più gli rimane. Il gioco è che tutto funzioni, più o meno, con la minore spesa”. E purtroppo questo porta una conseguenza: “l’ideale è servirsi per realizzare i programmi di giovani volontari, idealisti e appassionati, ma vanno anche bene giovani entusiasti da sottopagare, subappalti, affidamenti”.
Ecco cosa sono, a volte i “cloni” del festival letterari italiani. Con delle eccezioni, come quei posti “…dove generalmente non si piglia una lira e si mangia spesso in casa della gente, e ci si dorme pure qualche volta; dove per offrirti il compenso di qualche centinaia di euro - non il gettone di presenza, perché vogliono che tu lavori - fanno le collette tra di loro”.
Via | Il Secolo XIX
Vi segnalo un’interessante evento: a Cremona, dal 30 maggio al primo giugno, si terrà il primo “Festival del racconto”. Un’occasione per avvicinarsi ulteriormente ad una forma letteraria che comincia a riscuotere l’interesse di lettori ed addetti ai lavori. Un modo immediato e diretto di comunicare.
Il racconto, forma letteraria che più si avvicina alla parola parlata, diviene in questi giorni performance, rappresentazione. L’intera manifestazione, infatti, avrà come punto focale la narrazione orale e la partecipazione attiva degli autori e degli artisti.
Nonostante l’esordio, il festival del racconto di Cremona conta nuomerosi nomi noti della letteratura e della critica. Da Ammaniti a Moccia, da Gian Antonio Stella a Giampaolo Pansa per citare alcuni dei più conosciuti.
La manifestazione propone numerosi eventi da non perdere: dalle letture di classici, alle interpretazioni sul presente di Gian Antonio Stella, agli sguardi sul passato di Giampaolo Pansa. La conclusione della manifestazione sarà affidata al reading musicale di Cristiano Godano e Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz. Per il programma completo della manifestazione clicca qui.
Foto | Flickr
Per tutti noi che ci siamo persi, per ragioni anagrafiche, Woodstock, i Beatles al Shea Stadium, o Bob Marley giovanissimo, ma anche per chi adora i Nirvana ma non è riuscito mai ad andare ad un loro concerto a causa del suicidio del vecchio Kurt.
Per tutti noi esce “Io c’ero. I più grandi show della storia rock e pop” (Giunti ed.) di Mark Paytress, che cerca di raccontarci “dal vivo” il primo festival del Rock’n'roll al Palaghiaccio di Milano nel ‘57 o l’International Pop festival del ‘68.
Non si tratta solo di ricordi scritti, ma anche di un vasto repertorio di foto che vogliono renderci l’atmosfera, i suoni, gli odori di momenti che molti conoscono solo per sentito dire.
Città in Fiaba 2008 è il festival delle fiabe e dei racconti fantastici, ed è il primo e unico festival itinerante realizzato in Italia. Quest’appuntamento culturale, dedicato ai bambini e ragazzi di 0-14 anni, viaggia per circa tre mesi attraverso le piazze della Provincia di Padova, trasformando una ventina di comuni della zona in paesi magici.
Città in Fiaba 2008 inaugura il 13 aprile a Padova in Piazza Bardella (zona Stanga), viaggia di week-end in week-end attraverso una quindicina di comuni e ritorna a Padova il 7-8 giugno 2008 con l’Happy End, il gran finale in cui grandi e piccini potranno saggiare il meglio del meglio di Città in fiaba. Dal 20 giugno il viaggio riprende con Città in fiaba al Chiar di Luna e approda in versione serale anche nelle piazze dei comuni new entry della Provincia di Padova sino a fine luglio.
La ricca programmazione artistica (libri, letture, animazioni, racconti, laboratori artistici, incontri con gli autori, installazioni, teatro e spettacoli) ha riscosso un grande successo di pubblico. Nato nel 2006, il Festival è diventato, in tre anni, uno dei più importanti eventi culturali per ragazzi in Italia. L’edizione 2008 di Città in fiaba lancia l’iniziativa Editori in Mostra in collaborazione con le migliori piccole e medie case editrici per ragazzi italiane.
Già in passato abbiamo parlato delle iniziative di Terre di Mezzo, il giornale di strada gestito e distribuito dai senzatetto di tutta Italia. Questa volta segnaliamo un evento letterario-culinario per stasera e un altro (anch’esso di carattere culinario…) fra pochi giorni.
Oggi, 7 novembre 2007 alle ore 18 alla Libreria Internazionale Ulrico Hoepli di Milano (Via Ulrico Hoepli 5) verrà presentato il volume Pappamilano 2008, dall’eloquente sottotitolo: 100 ristoranti di qualità a buon prezzo. Il libro viene descritto come “un vademecum a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie ed enoteche dove si mangia bene spendendo meno di 35 euro, bevande escluse”. A seguire si terrà una degustazione offerta dall’azienda vinicola Terenzi di Scansano (produttore selezionato tra quelli di WineLove).
Il 22 novembre, per presentare l’uscita di Pappamondo 2008, un volume che guida il lettore attraverso il variegato mondo dei ristoranti stranieri e dei negozi di alimentari etnici di Milano (in libreria dal 16 novembre), si terrà la Pappafesta, dalle 20.00 presso il Lucky Seven Sri Lanka Restaurant di via Pasinetti 8, sempre a Milano. Pagando 15 euro si ha diritto a una ricca cena a buffet e una copia di Pappamondo 2008, il cui prezzo di copertina in libreria è di 10 euro.
Per tutte le informazioni su questi eventi e su tutte le altre iniziative editoriali e umanistiche di Terre di Mezzo si visiti il sito ufficiale dell’associazione, a questo link.