
A luglio 2009 parlammo de L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone, il romanzo di fantascienza calcistica che prima ancora della pubblicazione aveva già conquistato opinion leader come Tommaso Labranca. L’eroe dei due mari, scrivemmo, rappresentava un «caso rarissimo, se non unico, di romanzo contemporaneo non ancora pubblicato ma di cui la critica già parla pubblicamente».
La notizia è che l’editore Marsilio, attualmente in piena e clamorosa espansione, ha strappato i diritti del libro alla folta concorrenza e pubblicherà il romanzo di Pavone a ottobre 2010. L’eroe dei due mari si candida dunque a essere il romanzo fanta-calcistico dell’anno, un piccola pietra miliare di un genere che, dopo L’inattesa piega degli eventi di Enrico Brizzi, sta vivendo una vera e propria età dell’oro.
«Quel libro di Brizzi mi è piaciuto molto», ha spiegato Giuliano Pavone a Booksblog.it, «e ciò che lo accomuna al mio romanzo è l’amore per il calcio e per le sue implicazioni sociali. Però credo che ne L’eroe dei due mari l’aspetto “ucronico” sia più marginale. Brizzi immaginava cosa sarebbe stata l’Italia negli anni 60 se il fascismo non fosse caduto, e sulla base di questa premessa avviava un’ardita ricostruzione storica di un’epoca mai esistita. Il mio romanzo invece è ambientato nel presente, o meglio in un passato molto prossimo, e l’espediente del “what if” (cosa sarebbe successo/cosa succederebbe se…) mi è servito soprattutto per raccontare le reazioni del mondo (quello reale e dei giorni nostri) di fronte a un evento inconsueto».
Ma, in estrema sintesi, di cosa parla L’eroe dei due mari? «Luis Cristaldi, fuoriclasse brasiliano dell’Inter, per tenere fede a un insolito voto, decide di andare a giocare gratis nel Taranto, club di terza serie». Lo spunto è geniale: a ottobre sapremo se lo sarà anche il libro.

L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone è un libro che «per ora, voi non potete leggere perché è ancora in forma di dattiloscritto». Lo ha letto però il celebre scrittore Tommaso Labranca (nella foto), che ne è rimasto colpito fino al punto da parlarne sull’ultimo numero di «FilmTv», nella consueta rubrica “Collateral”. Siamo in presenza di un caso rarissimo, se non unico, di un romanzo contemporaneo non ancora pubblicato ma di cui la critica già parla pubblicamente.
«Spero davvero», scrive Labranca, «che qualcuno lo pubblicherà perché il romanzo oltre a essere divertente come una vecchia commedia all’italiana degli anni Settanta, genere di cui Pavone è uno dei massimi esperti, è illuminante se si vogliono capire i recenti risultati elettorali». A quanto pare però L’eroe dei due mari non è un libro politico, né tantomeno storico. Si tratta nientemeno che di un romanzo fanta-calcistico.
«L’eroe del titolo è un celebre e religiosissimo calciatore brasiliano (chissà a chi si ispira…) il quale per sciogliere un voto decide di lasciare la sua squadra milanese e di andare a giocare gratis nel Taranto per un anno. Pavone descrive mirabilmente l’entusiasmo calcistico eccessivo, quasi irritante, di alcuni accidiosi personaggi che si muovono sullo sfondo delle decadenza, delle mollezze e dei veleni italsiderei tarantini. Un atteggiamento che potrebbe essere facilmente pantografato su tutto il Paese».
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