I dati d’oltreoceano confermano quanto i più informati di noi potevano sospettare da tempo: l’editoria tradizionale resiste alla crisi attraverso ai due puntelli fondamentali citati nel titolo, che il pubblico di lettori mostra di premiare a livello di vendite.
Si tratta in primo luogo, come riporta oggi un articolo dell’International Herald Tribune-NyTimes, delle vendite dei libri digitalizzati. In pratica, come rivela la ricerca Bookstat, condotta da The Association of American Publishers e The Book Industry Study Group, il settore è cresciuto in America, dal 2008 al 2010, del 5.6 per cento.
Crescita imputata appunto, innanzitutto (anche grazie al “minor costo dei dispositivi per l’e-reading”) , al boom degli eBook (nel 2008 i titoli digitali costituivano lo 0.6 per cento di quelli disponibili sul mercato, lo scorso anno erano il 6.4 per cento), fra cui a prevalere è la fiction (soprattutto il settore romance, mistery e thriller).
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Capita spesso, anche qui su Booksblog, che quando si parla di eBook il discorso vada a finire sul prezzo degli eReader. Sarebbe un prezzo troppo alto, che non aiuta la diffusione degli eBook. A ben guardare questioni di prezzo se ne fanno anche per il libro cartaceo: è sempre troppo alto rispetto a quanto vorremmo spendere.
Fermo restando che ognuno conosce la propria disponibilità economica, credo che a volte ci si nasconda dietro a scuse del genere per evitare di impegnarsi nella lettura. Del resto i dati dell’Istat mostrano chiaramente che noi italiani non brilliamo certo per numero di libri letti.
Si ritiene che duecento euro siano tanti per acquistare un eReader. Non sono pochi, certamente. Ma non sono molti di più di quelli che si spendono per un paio di scarpe, per la televisione all’ultimo grido per seguire la partita, per il cellulare (che fa tutto, fuorché telefonare…), per il capo d’abbigliamento firmato… e via dicendo.
Non è che, forse, si è pochi interessati alla lettura e si segue l’evoluzione dei tempi per tenersi aggiornati con le scuse per non leggere?
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Una nuova iniziativa proposta quella di *openmargin: aprire alla collaborazione le principali piattaforme ereader per valorizzare al massimo il libro allontanandolo definitivamente dalla staticità della pagina scritta. In questa operazione i lettori smettono di essere semplici fruitori di un prodotto, ma ne diventano collaboratori.
Leggendo un eBook, infatti, è possibile intervenire evidenziando porzioni di testi, integrandole, dove si ritiene opportuno con delle note a margine personali che andranno a sommarsi alle note di chi ha già letto, o sta leggendo, lo stesso testo. Il risultato è conferire alla pagina una vivacità e una prospettiva che difficilmente potrebbe avere al di fuori della tecnologia *openmargin.
Lo slogan del progetto è Ridefiniamo il libro e l’idea centrale è quella di “concentrarsi sul dialogo” che diventa tanto più interessante quanto più coinvolge interlocutori “con diverse esperienze e percorsi formativi”.
L’idea di *openmargin è simile – ma diversa – da quella proposta da IDEO per una maggiore interattività autore/lettore/eBook: l’orizzonte sul quale si muovono queste iniziative è quello di una nuova coscienza sia dello scrivere che del leggere. Il che, a mio parere, non potrà che fare bene a tutta la filiera del libro, cartaceo o digitale che sia

Per alcune settimane ho dimenticato completamente la televisione. Per un paio di settimane ho guardato solo un programma, o niente. Ogni giorno ho letto.
È Eliana, undicenne di New York, a fare quest’affermazione. Tutto nasce dal fatto che a Natale le è stato regalato un eReader e da allora la passione per la lettura di eBook – e la lettura in generale – ha avuto la meglio su tutte le altre passioni di Eliana. E come Eliana ce ne sono molti altri di ragazze e ragazzi che si sono avvicinati alla lettura grazie all’eBook.
Ne parla il New York Times, che mette in evidenza come, dopo le vacanze natalizie, le vendite di libri per ragazzi in formato eBook è cresciuta molto. Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla concomitanza di due fattori, a quanto pare: da un lato l’abbassamento del prezzo degli eReader e dall’altro il fatto che diversi insegnanti hanno iniziato a usarlo nelle scuole (stiamo parlando di New York: in Italia la situazione non è così e gli eReader, pur costando quanto un cellulare – o anche meno! – vengono ancora visti come un nemico…).
Ho sempre sostenuto che se l’eBook avesse fatto avvicinare anche una sola persona alla lettura, sarebbe stata una grande vittoria. Se poi riesce anche a far spegnere un po’ la televisione e dedicarsi alla lettura, allora è stato fatto proprio centro!
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Tra la fine di un anno e l’inizio dell’altro si fanno bilanci, statistiche, previsione. Questo vale anche per i libri e per gli eBook. Se da un lato, come abbiamo già scritto, il Kindle di terza generazione è stato l’oggetto più venduto di Amazon, dall’altro – quello dei contenuti, cioè – risulta che nel Regno Unito le vendite degli eBook “d’amore” abbiano superato di gran lunga quelle cartacee. La motivazione risiederebbe nell’anonimato che garantisce la lettura di un eBook: molte lettrici britanniche, infatti, si vergognano di far sapere che leggono di questi libri e allora preferiscono ricorrere a un lettore eReader che non cambia certo copertina!
Rimane il fatto, estremamente positivo, che grazie all’eBook si avvicinano alla lettura persone che in precedenza non lo avrebbero fatto. E non è un dato da sottovalutare.
Ci sono dei generi che voi preferireste leggere in eBook invece che formato cartaceo?
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Eccoci arrivati al Natale: fra poche ore gli occhi dei più piccoli brilleranno di gioia (e stanchezza) per l’arrivo di Babbo Natale e gli adulti saranno felici della serenità che splende sul volto di tutti (immagine un po’ da “famigliola da Mulino Bianco”, lo so… ma alla fine, volenti o nolenti, la “magia” del Natale prende molti).
Avete regalato dei libri per Natale? In caso affermativo, avete regalato libri solo ai più piccoli o anche agli altri? Siete andati sul tecnologico regalando eBook o, forse, eReader? E per voi, cosa avete chiesto? O, meglio, cosa vi siete regalati? Io ho regalato libri (molti di cucina, l’altra mia grande passione) e qualche eBook (ho pochi amici che hanno l’eReader… conto di rifarmi il prossimo anno).
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A distanza di sette mesi dall’apertura dello store per eBook, Internet Bookshop lancia il suo lettore eReader: Leggo IBS. Ecco la descrizione dell’eReader, che sarà disponibile dal 20 gennaio 2011 al costo di euro 219 - ma ora in offerta su prenotazione a 199 euro –:
Leggo IBS è un lettore di ebook di ultima generazione con tecnologia e-ink. Garantisce un’alta qualità di lettura grazie alla risoluzione con ben 16 livelli di grigio. Consente di collegarsi al catalogo IBS per nuovi acquisti e per scaricare sul lettore gli ebook acquistati. Una SIM integrata (i cui costi di traffico sono sostenuti da IBS) consente di connettersi ovunque sul territorio italiano. Dall’estero ci si potrà comunque collegare con la modalità wifi. Numerose altre caratteristiche lo rendono uno strumento versatile e funzionale: lettura viva voce dei testi, lettore MP3 integrato, schermo touch screen con stilo, batteria di lunga durata, collegamenti USB e Bluetooth, alloggiamento per schede Micro SD.
Lo schermo è di 6 pollici, la batteria ha la durata di quattordicimila pagine, e legge moltissimi formati (per i testi: pdf – anche Adobe DRM –, epub – anche Adobe DRM –, fb2, txt, djvu, rtf, html, chm, doc, tcr, fb2.zip; immagini: jpeg, bmp, png, tiff; audio: mp3); a differenza del Kindle il lettore Leggo IBS PB603 ha il touch screen utilizzabile tramite stilo: ecco, questa è una cosa che mi piace poco visto che penne e simili si perdono con una facilità estrema. Dal punto di vista del marketing, magari si poteva fare in modo di renderlo disponibile per Natale, anziché a gennaio, e probabilmente avrebbe fatto molte più vendite.
Il prodotto sembra interessante ed è senz’altro un buon segno della penetrazione degli eBook anche nel nostro paese. Temo solo che in una fase un po’ caotica del mercato come quella che stiamo vivendo e in una situazione in cui quanti operano nel settore degli eBook giocano quasi a chi ce l’ha più lungo, alla fine il lettore/acquirente potrebbe restare alquanto confuso tra DRM e lotte tra editori preferendo, forse, aspettare che si calmino un po’ le acque per poter scegliere con tranquillità.

Pare che ci siamo: l’eReader a colori è realtà e dovrebbe aprire le porte per la lettura di comics, giornali e pubblicazioni illustrate in generale anche sotto forma di libri elettronici. Senza entrare nei dettagli tecnici dell’eInk a colori (che, sinceramente, a noi lettori interessano poco dal momento che siamo interessati a leggere - in ogni caso dopo il salto trovate un video esplicativo), paradossalmente pare che l’eReader a colori potrebbe piacere di più agli irriducibili del libro cartaceo. La qualità delle immagini, infatti, per ora non sarebbe eccelsa e
bisogna ammettere che in questo caso, trattandosi di e-libri, appare molto più intrigante un colore un po’ da carta invecchiata piuttosto che la luminescenza sfavillante delle microlucine, una specie di tecnologia un po’ sbiadita, più steam che cyber, che sappia far assaporare un testo senza rimpiangere il buon vecchio libro di carta.
La notizia dell’eReader a colori va di pari passo con uno studio francese condotto su scala internazionale in base al quale entro il 2015 circa il 20% dei lettori avrà un lettore per eBook e il 25% dei libri venduti sarà in formato digitale (lo studio dice pure che il passaggio al digitale sarà più veloce in Corea e negli USA e più lento in altri paesi come la Francia – l’Italia non è compresa nello studio…)
Continua a leggere: Arrivano gli eReader a colori: vi incuriosiscono?

Ci siamo quasi: sta per partire Google Editions. Il lancio è previsto per il 2010 negli USA e per il resto del mondo nel 2011: nello specifico in Europa il lancio è avverrà durante il primo semestre del prossimo anno. Google Editions sarà disponibile su diversi device, iPad incluso, ma non su Kindle.
I numeri sono impressionanti: al momento del lancio negli USA saranno disponibili oltre 400mila titoli a pagamento provenienti da editori partner di Google Editions e circa 2 milioni di libri di pubblico dominio, cifre destinate a crescere allorquando il progetto verrà lanciato su scala mondiale. Google sta lavorando con oltre 35mila editori in più di 100 paesi. I titoli acquistati – disponibili in un formato aperto – saranno protetti e fruibili in tutto il mondo: i diritti territoriali, infatti, riguarderanno la sola vendita degli eBook e non l’accesso.
L’idea di base è quella di realizzare una piattaforma di distribuzione sincronizzata tra tutti i rivenditori. Insomma: il libro seguirà il lettore e non rimarrà fermo sugli scaffali di una libreria.
Google sta lavorando anche a un eReader web-based anche se al momento del lancio non sarà disponibile per la lettura offline: si tratterà di un web reader a colori, personalizzato nel layout, ottimizzato per tutti i dispositivi, originali o reflowed.

Se, come recitava uno spot tempo fa, leggere è il cibo della mente, allora variare la dieta è sempre una cosa ottima. Se poi oltre al contenuto cambiamo anche il contenitore, l’apporto dei nutrienti sarà più stimolante.
Leggere in epoca di audiolibri ed eBook è un’esperienza totalmente differente da quella che poteva essere la lettura di mezzo secolo fa o dello scorso millennio. Perché, allora, non renderla ancora più ampia? Un’esperienza è quella degli ipertesti o dei libri “ampliati” come The Mongoliad, per esempio. Ma c’è chi si spinge ancora più avanti.
L’agenzia di design IDEO, infatti, ha presentato in questi giorni Nelson, Coupland e Alice, tre applicazioni che, nelle intenzioni degli sviluppatori, permetteranno di leggere in maniera innovativa: