Personalmente credo che ogni tipo di iniziativa, per quanto bizzarra, che metta al centro un libro specifico (o la forma libro) sia da encomiare. Soprattutto nel nostro Paese, dove l’attenzione per la pagina scritta – al di là del marketing editoriale – langue da sempre, sia a livello istituzionale (pensiamo allo stato delle nostre biblioteche) che a livello di informazione culturale.
Quelle che vi segnalo qui sono bizzarre iniziative che coinvolgono i settori più diversi – dalla moda al giardinaggio all’enogastronomia – e che rendono protagonista un libro.
Ho trovato ad esempio meravigliosa e geniale l’idea di realizzare un giardino-labirinto immaginato da Borges in Il giardino dei sentieri che si biforcano, contenuto nella raccolta Finzioni (inaugurerà oggi alla Fondazione Cini in laguna, nell’isola di san Giorgio Maggiore).
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Allora: visto che uno degli scopi di Booksblog è quello di farvi in qualche modo da ‘bussola’ nelle vostre letture, segnalandovi i testi migliori esistenti su diversi tipi di argomenti, con piacere diffondiamo gli esiti della selezione della giuria di ‘Libri da gustare’, una kermesse letteraria che esplora le relazioni fra letteratura ed enogastronomia, con un occhio attento a saggi e manualistica sull’argomento.
La manifestazione, che è giunta alla sua tredicesima edizione, si tiene il 12-13-14 giugno a La Morra, in provincia di Cuneo, e prevede anche stand di degustazioni, dibattiti, presentazioni, per un originale ‘Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio’.
Fra i titoli più interessanti selezionati per la premiazione finale, segnaliamo ‘Cucinterapia’ di Roberta Schira (Salani) e Turisti per cacio’ di Laura Rangoni (Newton Compton), ma anche ‘Vinosofia. Una dichiarazione d’amore in 38 bicchieri ‘ di Roberto Cipresso e Giovanni Negri (Piemme).
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Allora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d’occhio che è ora di ‘mettere a posto’ la libreria. ‘Mettere a posto’ la libreria - che non c’entra nulla con la sua pulizia periodica - è in realtà un’azione che in linea di principio non ha alcun senso: i libri sono sempre lì, immobili, e non è che da soli creino un gran disordine, una volta che li hai collocati nei loro spazietti.
Però ovviamente mettere a posto la libreria ha tutto un altro senso: ovvero, consiste nel voler dare un diverso ordine ai libri: perchè alcuni non dovrebbero stare vicini ad altri. O perchè nei mesi - non te ne sei accorta? - ti sei appassionata di reportage dall’estero. Ormai il numero dei volumi è abbastanza consistente dal richiedere una mensola a sè stante.
Ma soprattutto ti accorgi che sostanzialmente ‘mettere a posto’ la libreria significa una sola cosa: creare nuovi ’spazi’ vuoti fra i libri che hai. Spazi che giustifichino la tua voglia di acquistarne altri dello stesso argomento (o della stessa casa editrice o dello stesso colore di copertina: dipende dal criterio che usate per metterli in ordine). Questo è esattamente il momento in cui scoprire le proprie ‘lacune’, ovvero stupirsi di non aver mai incluso fra i propri libri alcune letture importanti.

Non sono ancora uscite, ma sul sito del Gambero Rosso ci sono già tutte: fra le nuove “Guide” 2009 che saranno presto in vendita c’è solo l’imbarazzo della scelta (per chi può permettersi di acquistarle). Da Viaggiarbene alle Bollicine d’Italia, fino a Bar d’Italia (oltre 1600 indirizzi), Almanacco del Berebene, Milano 2009 e Roma 2009 (queste ultime quattro già disponibili per l’acquisto).
E’ l’occasione buona anche per presentare il Golosario 2009, di Paolo Massobrio, che raccoglie più di mille indirizzi di “eccellenze italiane” nel campo di produzione artigianale di alimenti tipici, di boutique del gusto, caseifici, cantine e ristoranti.
«Questo libro – dichiara Paolo Massobrio a Diario del Web - nasce vent’anni fa quando insieme alla rivista Papillon e alle mie rubriche sui settimanali nazionali dedicate alle cose buone d’Italia, si è formato un gruppo di consumatori attenti radunati attorno al Club di Papillon. Da allora l’attenzione a quel mondo di piccola impresa legato al gusto, si è moltiplicata, diventando capillare e sorprendente”.
Via | Diario del Web
Foto | Flickr
Veramente carina l’idea dietro il festival “De Gustibooks”, che si terrà a Firenze, al Padiglione delle Nazioni, dal 25 al 28 ottobre. In pratica, l’iniziativa (che fa parte della rassegna “Ottobre, piovono libri”) vuole esplorare i legami fra letteratura e cibo, con un programma di eventi davvero “invitante”.
C’è ad esempio la “colazione con l’autore”, in cui uno scrittore presenta il suo libro durante il brunch, oppure il “talk show con cucina dal vivo”, come si legge nel programma. Un appuntamento a cui andrei io, se abitassi a Firenze, è sicuramente il “Giallo con l’autore”, in cui viene fatto un reading di alcune sezioni di “gialli d’autore” che descrivono un piatto e parlano di cibo (Nero Wolfe sarà in prima fila, immagino…). La cosa bella è che nel frattempo ci sono alcuni cuochi che preparano proprio la ricetta narrata, e alla fine viene offerta una degustazione gratuita al pubblico presente.