E’ appena uscito Il Ribelle, di Emma Pomilio, al suo terzo romanzo storico, dopo Dominus e La notte di Roma.
Il Ribelle fa parte de Il Romanzo di Roma, un’opera collettiva storico/romanzata sull’epopea di Roma - che verrà distribuita in Italia e nel mondo - composta da 6 volumi e presentata da Valerio Massimo Manfredi. Dopo la Pomilio, sarà la volta di Franco Forte, con Carthago (QUI, la bella copertina) e, a seguire, Mauro Marcialis, Claudia Salvatori, Massimo Pietroselli e Bruno Dall’Olmo. Ne Il Ribelle, che, non a caso, è il primo libro della saga, viene narrata la nascita di Roma: il comandante della cavalleria di Tarquinia - un nobile etrusco che, per difendere il suo onore, uccide la moglie e l’ultimo dei suoi amanti - viene esiliato. Sarà costretto ad abbandonare la sua Terra, i suoi titoli ed anche il nome. Da quel giorno, infatti si chiamerà soltanto Larth.
Lasciata Tarquinia, Larth arriva al guado sul Tevere e si unisce ad una banda di pastori ribelli che popolano l’Aventino. Un nobile e raffinato etrusco, in mezzo a rozzi pastori dediti al banditismo: sembra una situazione paradossale. Eppure Larth, ben presto, scorge, tra quei banditi, non solo rozzezza e violenza, ma anche valore e coraggio. Ma soprattutto conosce un ragazzo che, a differenza dell’arrogante gemello Remo, ha in sè grande valore e grande dignità: Romolo.