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Il libro nero dei colori, tatto e olfatto per esplorare il mondo

pubblicato da sara

libro nero
Riuscire a rendere “la sensazione” che ti dà il rosso quando ti colpisce lo sguardo, quasi fosse un sapore. O il profumo del verde. Il mondo visibile agli occhi viene tradotto rendendolo tangibile agli altri sensi nel Libro nero dei colori, edito da Gallucci (libro più illustrato migliore del 2008, secondo il NY Times).

“Il libro nero dei colori e’ uno sguardo su un mondo dove si puo’ vedere con il tatto, con l’udito e con l’olfatto che possiamo scoprire con l’aiuto dei ciechi che nel buio hanno imparato a vivere”, scrive Mauro Marcantoni, coeditore e direttore di Tsm (Trentino School of Management).

Il testo, firmato dalle venezuelane Menena Cottin e Rosana Faria (illustratrice), racconta la storia del bimbo non vedente Tommaso, ed è scritto anche in braille. Perchè il “nero” non è un non-colore, ma un colore che li assorbe tutti, e il mondo di Tommaso non è affatto sbiadito o triste. Ci insegnerà lui il modo di apprezzarlo, anche ad occhi chiusi.

M. Cottin, R. Faria (ill)
Il libro nero dei colori
Gallucci ed.
16.50 euro

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L’Aquila. Falsi terremotati e storie vere di soccorritori: Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo

pubblicato da sara

di nardoOltre che alle polemiche per la storia della falsa “terremotata” aquilana intervenuta nella trasmissione Forum, le testate italiane dovrebbero dedicare più attenzione alle tante iniziative editoriali che continuano a raccontarci il – vero – dramma delle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.

Dovrebbero farlo perché, come si è detto tante volte all’indomani della tragedia, gli abruzzesi sono un popolo fiero, che nel modo in cui hanno reagito al crollo delle loro vite, riesce a dare una lezione di umanità e coraggio a tutti i connazionali.

Segnalo quindi volentieri questo Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo (Tracce editore), che racconta le storie di coraggio e abnegazione di alcuni dei soccorritori (vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, volontari della protezione civile e sanitari).

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Fuori catalogo. Amici amici, di Dino Basili

pubblicato da sara

dino basili
L’amicizia comincia dall’onesto inventario di tutto quello che divide

Consiglio: se avete un amico/a a cui tenete molto (e che ami leggere) scovate per lui/lei una copia – introvabile – di questo “Amici amici”, di Dino Basili (Mondadori). Vi troverete una raccolta sapida, fulminante, cruda, di aforismi da dedicare a colui/colei che accompagnano fedelmente il viaggio della vostra vita.

Il libro, come ho accennato, è fuori catalogo, ed è una vera ingiustizia, anche se a tale sorte vanno incontro in Italia moltissimi aforisti, tanto che per molti diventare dei “Fuori Catalogo” è il segno che la fama è vicina. Scelgo in ogni caso di segnalarlo sperando che il buon cuore di qualche editore si muova a pietà e faccia la scelta intelligente di ristamparcelo.

E come convincere l’editore a ristampare, voi lettori a procurarvelo? Ma dandovi qualche assaggio del testo, naturalmente. Ad esempio, sono d’accordo col fatto che “l’amore è sopravvalutazione irrazionale, l’amicizia quasi razionale”, per quanto ne vale una autentica.

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Vita da illustratore: intervista a Rosaria Iorio

pubblicato da sara

rosaria iorio

Bisogna “guardare”tanto,rubare con gli occhi,per poi rielaborarlo attraverso il proprio sentire e restituirlo in maniera assolutamente personale”.
Questo il segreto del mestiere di illustratrice secondo Rosaria Iorio, il cui lavoro ho conosciuto grazie alla delicata favola “Il ladro di stelle”. Secondo lei, “trovare un stile proprio è un esercizio continuo, non si smette mai di cercare il proprio segno. Non è facile ed è qualcosa che arriva col tempo e con la consapevolezza di se stessi. Fondamentale è cercare di non scimmiottare illustratori che già hanno una propria identità,e cercare la nostra. Perchè alla lunga, paga avere un segno che ci contraddistingua”.

La nascita di una passione come quella del disegno è nata in te grazie a degli illustratori in particolare? Non ci sono illustratori in particolare. La passione per il disegno mi ha accompagnata da quando ero piccolissima,ho sempre sentito l’esigenza di “comunicare”attraverso forme e colori,di condividere con gli altri un mondo che era soltanto mio.Successivamente ho deciso di coltivare questa passione in maniera più concreta,iscrivendomi alla Scuola Italiana di Comix di Napoli,un’isola felice,dove oltre a fornirti gli strumenti giusti per disegnare,t’insegnano anche a coltivare i sogni.

Quanto è difficile per un illustratore farsi apprezzare da un editore, in Italia?
“E’ abbastanza complicato, bisogna armarsi di pazienza e passione. Credo sia importante soprattutto crederci ed essere in grado di poter difendere sempre il proprio lavoro,per non soccombere ai rifiuti e ai tanti “no”che lastricano questa lunga strada. Bisogna essere professionali,testardi e pronti a girare l’Italia col proprio book. Occasioni fondamentali sono le Fiere,come quella del libro per ragazzi di Bologna”.

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Libri per Natale per chi ama il cinema: cinque proposte

pubblicato da sara

cinefilia Cosa regalare a Natale agli amici cinefili? Ho chiesto qualche consiglio a Valeria Natalizia, uno dei redattori di un mensile di approfondimento sull’arte del cinema totalmente autoprodotto e autofinanziato, e di grande qualità, che seguo da tempo: Cinem’Art.

“Premetto che a detta mia e credo anche di molti altri cinefili il libro più bello e importante riguardante il cinema mai pubblicato è “Il cinema secondo Hitchcock” di François Truffaut (Il Saggiatore). Bisogna tenere presente anche il fatto che quest’anno sono in commercio da poche settimane le due nuove edizioni dei dizionari dei film più amati in Italia: Il Mereghetti e il Morandini 2010″, ci spiega Valeria.

Partiamo con i titoli.
“Il mio primo suggerimento è “Che cosa guardo stasera?” a cura di Emanuela Martini, Il Castoro editore. Si tratta di una panoramica
piuttosto ricca fra moltissimi titoli di film, volta ad orientare il lettore nella scelta del dvd da vedere a seconda del proprio stato d’animo. Il sottotitolo è: “Dvd per tutte le occasioni, anche le più strane”. Non si tratta di un dizionario attenzione, ma di una guida di
“film del cuore”, elaborata con ironia, intelligenza e tutta la competenza di una critica di razza”.

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Vita da illustratore. Intervista a Elisa Cesari

pubblicato da sara

elisa cesari

L’abbiamo apprezzata per il suo spiritoso ‘Buffa a chi?’, storia di una bimba di personalità che prende in giro gli amici dei genitori. Abbiamo allora scelto di fare una chiacchierata con Elisa Cesari, alla scoperta della ‘dura vita’ di un’illustratrice.

Elisa, aprire un blog/sito web/spazio facebook ti ha dato delle chance in più, nel tuo lavoro di illustratrice? Oppure serve solo prendere privatamente contatti con un’editore?
“Sicuramente ti dà più visibilità, qualche contatto me lo sono creato proprio dal web e poi avere un sito o un blog ti rende più professionale agli occhi di un committente, che sia un editore o un privato”.

Una volta che hai una pubblicazione al tuo attivo, la strada è in discesa?
“Purtroppo temo di no! E’ sicuramente un buon inizio, un traguardo personale, un’esperienza da mettere nel curriculum e una garanzia in più per chi volesse commissionarci qualcosa. Io ho da poco pubblicato il mio primo libro e ne sono molto contenta ma credo che il modo per continuare per questa strada sia lavorare molto e cercare sempre nuovi contatti! Forse una sola pubblicazione non farà la differenza, ma quando ne si hanno già un po’ e queste piacciono penso diventino una garanzia!

E’ un campo in cui c’è molta concorrenza?
“Sì ci sono moltissimi aspiranti illustratori, parecchi sono molto bravi e c’è anche chi è disposto, pur di vedersi pubblicare, a non ricevere compensi, cosa che crea dei precedenti sbagliati per i più furbi ed è molto deleteria per i professionisti che vengono così svalutati…”

Come definiresti il tuo stile - e a chi ti ispiri?
“Sinceramente, a nessuno. Mi sono accorta che da quando disegno senza più pensare ai grandi maestri dell’arte, agli insegnamenti ricevuti, alle mostre viste, insomma a nulla sta venendo fuori qualcosa di inaspettato anche per me che è in continua evoluzione. Non mi piace pensare di avere un solo stile perchè l’intera vita è una continua ricerca e quindi lo è anche il disegno! Ultimamente sto appiattendo molto gli spazi e le figure lavorando sulle geometrie, mi piacerebbe riuscire ad arrivare all’essenza delle cose con il minor numero di elementi e colori possibili”.


Le illustrazioni di Elisa Cesari
Le illustrazioni di Elisa CesariLe illustrazioni di Elisa CesariLe illustrazioni di Elisa Cesari

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Passione chick lit: intervista a Eliselle

pubblicato da sara

kitty addictedCi ha piacevolmente stupito con il suo ‘Le avventure di una Kitty addicted’, dedicato a tutte coloro che amano la gattina Sanrio, e abbiamo deciso di farle qualche domanda su come sia arrivata a pubblicare un libro. Eliselle infatti, ai suoi esordi, ha anche puntato sul mondo dei blog (nella foto, la schermata del suo).

Ho letto che hai iniziato scrivendo un blog: come sei arrivata al tuo editore? Mi piacerebbe che ci raccontassi un po’ la tua storia di scrittrice esordiente.
“Il blog è arrivato dopo le prime pubblicazioni di racconti su diversi portali web. Mi è servito in una fase iniziale per confrontarmi con chi mi leggeva e per capire dove e come potevo migliorare il mio modo di scrivere, poi ho preferito altre forme di comunicazione, sito personale e portali web in primis. In cinque anni sono passata attraverso diversi editori, pubblicando diversi generi di romanzi, e posso dire che la mia è decisamente un’esperienza fatta sul campo, con una crescita graduale. Avendo fatto da sola, con le mie sole forze, mi ritengo abbastanza soddisfatta del risultato”.

Fra le lettrici di Booksblog ce ne sono tantissime che amano scrivere, e aprono dei blog in cui riversare le loro storie. Quali sono i metodi che consiglieresti loro per farsi notare? Esempio: inondare di richieste di amicizia ad altri blogger oppure pubblicizzarsi (anche a pagamento) sui motori di ricerca? O magari ’sguinzagliare’ la schiera di amici e puntare sul passaparola?
“Il blog può essere uno strumento buono per il confronto, e per una piccola vetrina, ma col marasma che c’è nel web alle volte serve inventarsi una formula originale per farsi notare. Io sconsiglierei lo spam e la pubblicità a pagamento: il web è bello perché gratis, mettere contenuti intelligenti può essere già un biglietto da visita e può fungere da stimolo per creare un certo passaparola tra i lettori. C’è anche il fattore C, da non sottovalutare: la fortuna alle volte gira, altre no, bisogna avere pazienza e saper attendere senza lasciarsi prendere dallo sconforto”.

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Libri gioco: il libro-mongolfiera di Marion Billet, Buonanotte coniglietto

pubblicato da sara

mongolfiera

Un libro veramente originale che vi consiglio per stupire i vostri piccoli: un testo che, aperto, diventa una bella mongolfiera, da guardare da sotto in su. E’ il volume di Marion Billet edito da Gallucci “Buonanotte, coniglietto”. Davvero delizioso.

Si legge come un libro normale ma può essere anche appeso, e fa tutto un altro effetto. La buona notizia che è solo il primo di una collana di libri gioco in uscita per l’editore.

Via | Leggonline

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Passione libri: titoli curiosi, ironici, o poco originali?

pubblicato da sara

titoli

“Non è mia figlia” e “Non è lui”. Insomma Sophie Hannah, deciditi prima di scrivere un altro libro! Ecco quello che mi è venuto da pensare leggendo casualmente in sequenza i titoli della detta autrice.

In effetti i titoli dei libri possono essere originali, sconcertanti, incomprensibili, a volte ridicoli o banali. Per antonomasia infatti il titolo è al centro della tensione inevitabile fra la volontà dell’autore e le strategie dell’editore: il titolo ‘vende’, come la copertina, ad esempio. Ed ecco allora che si creano misunderstanding e (non volute) ironie da cogliere.

Vi è mai capitata una cosa del genere? Un esempio fresco fresco: “Colazione da Socrate” (invece che ‘da Tiffany’, ovvio) di Robert Smith Rowland, editore Ponte alle Grazie, che promette di spiegarci la filosofia passo passo. E vi piace la rivisitazione del detto ad opera di Jane Green “Anno nuovo, uomo nuovo” (S&K editori)?. Aspetto altri esempi da voi.

Foto | Flickr

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I libri e l'anima del commercio

pubblicato da sara

libro

“La sua idea è molto interessante, ma secondo me non ha pubblico”. Chissà se fra chi legge c’è qualcuno a cui è capitato, come a me tempo fa, di ricevere questa singolare risposta da un editore a cui avevo spedito un progetto editoriale.

Ecccerto, direte voi. Se l’editore ritiene che la tua idea non possa vendere, perchè dovrebbe pubblicartela? L’editore è un imprenditore, ovviamente, ha bisogno di ‘prodotti’ che si ritaglino la loro (si spera cospicua) nicchia di mercato: in Italia vanno fortissime soprattutto le biografie e i gialli, ad esempio.

Però un libro secondo me, è anche altro. Il libro è un ‘prodotto’, ovviamente, che ha una doppia anima, come ci insegnano le scienze della comunicazione. E’ un oggetto culturale, of course. E allora perchè le librerie sono invase di tonnellate di autobiografie di personaggi dello spettacolo o calciatori – che vendono bene – e un’idea, pur interessante, non arriverà mai allo scaffale?

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