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Tutti gli articoli con tag ebook

Divagazioni sul fatto che Amazon ha annunciato che entro un anno attiverà il prestito degli ebook per Kindle

pubblicato da Andrea Coccia

Divagazioni sul fatto che Amazon ha annunciato che entro un anno attiverà il prestito degli ebook per Kindle Quando qualche anno fa si iniziò a sentir parlare di rivoluzione digitale, paventando un’autentica invasione da parte di una nuova forma di libro digitale chiamata un po’ esoticamente ebook, moltitudini eterogenee di lettori preoccupati, capeggiati da me medesimo, iniziarono a intravedere la fine di molte cose.

Difatti, con l’arrivo degli schermi retro o non retroilluminati ci si rendeva conto in molto che si sarebbe abbandonata lungo la strada una grande valigiona di abitudini inveterate e imperdibili, a partire dalle orecchie sulle pagine, fino agli appunti e le sottolineature selvagge, alla sabbia ritrovata in libri letti al mare anni prima, alle dediche inventate in istanti di fortunata ispirazione fino alla madre di tutte le abitudini, il prestito.

Ma il tempo passa e da quegli anni di preoccupanti fantasticherie siamo passati, senza quasi accorgerci, al presente, un presente in cui i tanto attesi ebook ormai sono arrivati, tanto che il termine da esotico e diventato fin troppo familiare; e fortunatamente, con il tempo, mentre alcune paure di abitudini a rischio sono rimaste indelebili (le orecchie per esempio), altre sono svaporate, come una passata di glassex su un vetro lucido e tra queste c’è l’ansia di perdere l’amatissima possibilità di prestare i propri libri (o meglio, di farseli prestare).

E’ stata infatti annunciata oggi la decisione di Amazon di rendere possibile, entro un anno, il prestito bibliotecario di libri elettronici per Kindle in 11mila biblioteche americane. Certo, questo non vuol dire che da domani ognuno di noi potrà chiedere in prestito gli ebook a parenti e amici, ma di sicuro è un primo passo verso un regime di distribuzione un po’ meno dittatoriale di quello che, qualche anno fa, spaventava molti di noi.

Via | Primaonline

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L'eBook (ancora) non decolla. Perchè?

pubblicato da sara

eBookLa moda dell’eBook a conti fatti sembra pesare poco, in Italia: solo lo 0.25 per cento dei libri viene convertito in digitale e distribuito per la vendita. Siamo ad appena 9mila titoli disponibili in digitale.

Ma perchè il mercato dell’eBook (ancora) non decolla? Dipende dall’alto costo degli e-reader, dal fatto che i lettori “forti” (quelli che sostengono il mercato) sono restii a cambiare abitudini e a leggere su schermo quando per tutta la vita si sono affidati al formato cartaceo?

Eppure i vantaggi di leggere e-Book sono tanti: non solo il basso costo dei libri stessi, ma anche la comodità di portarsene appresso tanti in un unico supporto, ad esempio. Eppure i numeri, per ora, sono questi.

Secondo una intervista dell’Adnkronos al responsabile Market&Product Innovation di Telecom Italia, Enrico Lavoro, la “colpa” sarebbe in gran parte degli editori: “il problema principale del settore, a mio parere, rimane il ristretto numero di titoli convertiti in digitale. Dovremmo attendere che l’offerta raggiunga le diverse migliaia di unita’. Ma se per far questo gli editori continueranno ad attendere che il mercato parta da solo, allora rischiamo di ritrovarci in una situazione di stallo”, ha spiegato.

Foto | Flickr

Il caso di Amanda Hocking, ovvero sui Web Fiction Authors, nuovi corsari dell'editoria

pubblicato da Andrea Coccia

Il caso di Amanda Hocking, ovvero sugli Web Fiction Authors, nuovi corsari dell'editoria L’intero mondo della scrittura, messo fortemente sotto pressione dall’importanza sempre maggiore che la realtà digitale sta assumendo – dalla scrittura su web alla diffusione degli ebook – sta vivendo un periodo decisivo, ma anche molto difficile da interpretare.

Gli stessi addetti ai lavori sono divisi: da una parte quelli che si sono fatti contagiare da un entusiasmo che solo un cambiamento di portata epocale può giustificare; dall’altra, invece, quelli che oscillano tra una sorta di scetticismo sulla reale portata del cambiamento in atto e un vero e proprio terrore per gli effetti che questo potrà avere sul loro lavoro, che siano essi giornalisti, editori o scrittori.

Proprio in questi giorni, per esempio, si sta discutendo moltissimo, in America, di un nuovo fenomeno che sta sconvolgendo il mondo della scrittura, un fenomeno che negli States è in espansione e che sta sbarcando anche in Europa. Oltreoceano li hanno già battezzati Web Fiction Authors, si tratta di scrittori che, emarginati o rifiutati dal sistema editoriale, diventano editori di se stessi e pubblicano i propri libri in formato ebook a proprie spese, ottenendo risultati sconvolgenti.

Il miglior esempio di questo fenomeno sembra essere Amanda Hocking, 26enne di Austin, in Minnesota, che negli ultimi anni ha pubblicato otto romanzi e un racconto, vendendoli con un successo incredibile su Amazon, Barnes & Noble, Apple, e Smashwords in formato digitale a prezzi che oscillano tra i 3 e i 5 dollari. La dimensione approssimativa di questo “successo incredibile” è, se ci basiamo su dati indicativi pubblicati negli States, di circa 100mila copie vendute ogni mese: una cifra veramente astronomica.

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Internet e gli scrittori: latrina digitale o base di lancio?

pubblicato da sara

latrina“Internet somiglia tanto alle pareti delle latrine, dove uno arriva e scrive cio’ che vuole. Ma non determina l’autorevolezza. Mi fido molto di piu’ del lavoro editoriale”. Questa l’opinione dello scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco (autore fra gli altri di “Le uova del drago”) intervistato dall’Adnkronos sulla scelta di molti scrittori di pubblicare i loro libri in maniera indipendente, e solo in versione digitale.

Buttafuoco ha espresso un parere controcorrente commentando la notizia dello scrittore che vende il suo e-Book nella versione per Kindle, Stephen Leather, spodestando in classifica John Grisham e Stieg Larsson, cone duemila copie al giorno.

“Molti scrittori stanno pensando di diventare editori in proprio e vendere direttamente”, ha ammesso nell’intervista Buttafuoco “ma la casa editrice è l’unica che, per mestiere e tradizione, sa sostenere gli autori”.

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Uno sguardo alla classifica di vendita di Bookrepublic: la carica degli editori nativi digitali

pubblicato da Andrea Coccia

Uno sguardo alla classifica di vendita di Bookrepublic: la carica degli editori nativi digitali Basta gettare uno sguardo di sfuggita alla classfica dei libri più venduti su Bookrepublic, una delle più grosse librerie online italiane, per notare i primi segnali di una dinamica molto interessante, la cui portata andrà valutata nei prossimi mesi: sto parlando del fatto che, per la prima volta, piccoli editori indipendenti lottano alla pari con le grandi major, arrivando addirittura a scalzarle dalle prime posizioni delle vendite.

Vediamo le prime tre posizioni: al primo posto troviamo un libro di Paolo Nori, La matematica è scolpita nel granito, libro di esordio della giovanissima casa editrice Sugaman, fondata da Nori e Alessandro Bonino, che pubblica esclusivamente in digitale; al secondo, poi, a confermare la forza dei “nativi digitali”, troviamo La mente accresciuta, un saggio di Derrick de Kerckhove, edito dalla 40k, casa editrice fondata da Marco Ghezzi e Marco Ferrario e anch’essa operante soltanto su formati digitali.

Bisogna dunque arrivare al terzo posto per trovare il primo editore “nativo cartaceo”, ISBN, che riesce a piazzare Io sono Febbraio, di Shane Jones davanti a tutti i competitors di carta, competitors che sfilano dietro a qualche lunghezza: al quarto posto la Marsilio, con un libro di Camilla Lackberg, seguito da Nord, Instar Libri e, udite udite, ancora da 40k, che riesce così a piazzare due uscite davanti al primo libro di una major, Il cimitero di praga di Eco, della Bompiani. Chiudono Newton&Compton e Longanesi.

Oltre alla insospettabile forza degli editori digitali, salta subito agli occhi l’assenza di major come Feltrinelli e Mondadori. Ma non è tanto l’assenza a pesare – assenza che certamente non allarma – quanto la presenza di queste piccole realtà completamente indipendenti capaci, almeno in questa prima fase di avvio del fenomeno ebook, di competere con realtà che, su carta, sarebbero senz’altro irraggiungibili.

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Ebook Lab Italia 2011: le nuove possibilità del mercato editoriale

pubblicato da lara

Una grande e con l'accento giallo

Dal 3 al 5 marzo il nuovo Palacongressi di Rimini ospiterà la 1° edizione del primo evento italiano interamente dedicato all’editoria digitale: Ebook Lab Italia. La vision della manifestazione organizzata da Rimini Fiera in collaborazione con Simplicissimus Book Farm può essere riassunta da una frase di Davide Tarasconi: “La sfida del futuro prossimo non è quella di creare prodotti, ma piattaforme e servizi, dove storicamente risiede il valore nel medio-lungo termine”.

A chi è rivolto Ebook Lab Italia? Sarà utile a chi non si è ancora del tutto reso conto di quel che sta accadendo nel mercato editoriale, di come questo si stia inevitabilmente ibridando (con le tecnologie che permettono di creare esperienze di lettura/scrittura pervasive, distribuite e interattive). La selezione di temi e facce protagonisti del nuovo mercato potrà quindi mostrare la via ai prudenti, ma anche soddisfare i curiosi e dare nuovi spunti di riflessione agli entusiasti (i tre atteggiamenti rispetto al mondo dell’editoria digitale secondo la ricerca “Ereader Italia” a cura di Bruno Patierno).

Una giornata particolarmente densa di incontri stimolanti sarà quella di venerdì 4 marzo: a partire dall’analisi dei vari modelli di business per l’editoria digitale, a cura di Paola Dubini (Università Bocconi), e dalla panoramica sulle ancora inesplorate potenzialità degli “xbook”, di Davide Casali (bakerframework.com), Vladimir Carrer (telemacosrl.it) e Francesco Leonetti. Scade domani la tariffa ridotta del 25 per cento. Sul sito tutti i dettagli.

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Quinta di copertina: le tante possibilità delle nuove tecnologie

pubblicato da lara

copertina, disegno di un astronauta Per tutti gli scettici sul mondo degli e-book è arrivata Quinta di copertina, la casa editrice che ha trovato il modo di utilizzare le nuove tecnologie in materia di libri, sfruttandone le tentacolari possibilità, senza sovrapporsi ai libri di carta. Perché, si chiedono, leggere Dumas con l’e-reader, se possiamo farlo nel modo tradizionale? Gli e-book vanno sfruttati per l’approccio diverso che offrono grazie agli ipertesti, ad esempio; è possibile “sperimentare nuove espressioni creative, immaginare un nuovo modo di raccontare, di coinvolgere il lettore, di giocare, spiegare, informare.”

Le collane, al momento, sono quattro: Polistorie, Polinformazione, Jukebooks e Poliviaggi. L’elemento comune è l’interattività. “Con le polistorie lo scrittore non vuole raccontarti una storia, non solo una almeno. Vuole raccontarti la storia, ma anche i suoi svolgimenti. Vuole farti tornare ancora negli stessi posti, farti girare in tondo e poi mostrarti che nella testa dello scrittore di storie ce ne sono tante che si sovrappongono, si intersecano.” Polinformazione è dedicata agli eventi che Quinta di copertina ha pensato di seguire passo passo e di costruire l’e-book già mentre si lavora all’organizzazione. Jukebooks, come suggerisce il nome, permette di scegliere tra vari racconti e di creare una sorta di compilation personale. Infine Poliviaggi, in preparazione, combina i diversi aspetti delle guide tradizionali con le proprietà dell’ipertesto, mettendo in relazione diversi tipi di informazioni.

Divertente l’idea realizzata per Natale. Così recita lo slogan: Perché accontentarsi di un libro quando puoi avere tutto lo scrittore?. Si tratta di un abbonamento all’autore, “un inedito canale aperto tra scrittore e lettore, per essere sempre aggiornati su cosa sta scrivendo il nostro autore preferito.” Una specie di backstage del libro, con scritti inediti, appunti, riflessioni e tanto altro. Per ora ce ne sono due dipsonibili: C’è un astronauta che sta dentro la mia pelle, di Francesca Genti e Il tascapane, di Gianluca Morozzi.

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Sulle prime stime di vendita degli ebook, ovvero su una Rivoluzione a cui mancano le basi

pubblicato da Andrea Coccia

Sulle prime stime di vendita degli ebook, ovvero su una Rivoluzione a cui mancano le basi Da mesi il mondo editoriale è in fibrillazione per la cosiddetta “rivoluzione digitale”, vale a dire per lo sbarco sul mercato mondiale di libri in formato digitale e degli appositi lettori. In Italia quest’ultimo Natale ha segnato la prima tappa importante per valutare l’impatto di questa nuova tecnologia sul mercato italiano, da sempre un filo in ritardo rispetto ad altri quando si parla di innovazioni tecnologiche.

Oggi, grazie ai frutti di una interessante indagine di Affaritaliani, possiamo finalmente cominciare a ragionare sulle dimensioni di questo fenomeno, di cui tutti parlano in termini di Rivoluzione, ma di cui ben pochi, tra i venditori e tra le case editrici, hanno per ora diffuso i dati numerici.

Il primo in Italia ad andare oltre alle classiche statistiche di tendenza che, pur illustrando un inizio scoppiettante non possono offrire nessun dato su cui ragionare seriamente, è stato Raffaello Avanzini della Newton Compton, che ha rivelato che le vendite digitali del proprio gruppo ammontano a circa 6000 esemplari tra l’inizio di dicembre e questi primi giorni di gennaio, sottolineando come in questo primo mese del 2011 il tasso di crescita delle vendite sia in continuo aumento.

Dunque, secondo le stime che Affaritaliani ha elaborato a partire da questi dati, stime che pur essendo certamente approssimative se non altro hanno il merito di dare finalmente “i numeri”, pare che le vendite natalizie di e-book si siano attestate intorno alle 30mila unità, un risultato certamente non roboante.

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Libri di carta, il corpo dei ricordi

pubblicato da sara

libriGentile direttore, nei mesi della malattia di mio nonno e poi a lungo dopo la sua morte mi piaceva entrare nel suo studio, abitarvi. Mio nonno non c’era più, erano rimasti i libri.

Inizia così una bella lettera che ho trovata nell’angolo della posta del Direttore, sul Sole24Ore. Già il titolo scelto dalla testata - L’umanità comune nei libri del nonno e nei files di oggi - indirizza le nostre riflessioni. Il ‘corpo’ del libro è qualcosa a cui molti non sanno ancora rinunciare, nonostante eBook, e-Reader e quant’altro.

E’ il corpo del libro, quello che rimane, nel tempo, e la lettura attraverso i supporti digitali ci fa fare i conti con degli aspetti sicuramente triviali, che però ci colpiscono. Un mio amico con figli, lettore Doc, mi racconta che sottolinea da sempre, a matita, le frasi più belle dei libri che legge. Sognava fin da giovane di lasciare quelle stesse frasi come più preziosa eredità ai suoi figli. “Perchè le frasi che mi colpiscono sono quelle in cui c’è qualcosa di me, in cui mi riconosco”, mi ha detto.

In quei libri, ho aggiunto io, lui lascerà anche un po’ del suo odore (ogni casa impregna del suo odore i libri - specialmente se si fuma, ma non solo - ma solo chi non vive in quella casa se ne accorge). Lascerà la sensazione, toccandoli, che siano stati sfiorati dalle sue mani. E’ una sensazione di nostalgia, legata al corpo, inevitabilmente. Cosa ne sarà con i supporti digitali? E lo chiedo in modo neutro, non perchè sia una nostalgica della prima ora, badate.

Foto | Flickr

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Avete regalato libri per questo Natale?

pubblicato da Roberto Russo

Avete regalato libri per questo Natale?

Eccoci arrivati al Natale: fra poche ore gli occhi dei più piccoli brilleranno di gioia (e stanchezza) per l’arrivo di Babbo Natale e gli adulti saranno felici della serenità che splende sul volto di tutti (immagine un po’ da “famigliola da Mulino Bianco”, lo so… ma alla fine, volenti o nolenti, la “magia” del Natale prende molti).

Avete regalato dei libri per Natale? In caso affermativo, avete regalato libri solo ai più piccoli o anche agli altri? Siete andati sul tecnologico regalando eBook o, forse, eReader? E per voi, cosa avete chiesto? O, meglio, cosa vi siete regalati? Io ho regalato libri (molti di cucina, l’altra mia grande passione) e qualche eBook (ho pochi amici che hanno l’eReader… conto di rifarmi il prossimo anno).

Foto | Flickr

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