Una nuova iniziativa proposta quella di *openmargin: aprire alla collaborazione le principali piattaforme ereader per valorizzare al massimo il libro allontanandolo definitivamente dalla staticità della pagina scritta. In questa operazione i lettori smettono di essere semplici fruitori di un prodotto, ma ne diventano collaboratori.
Leggendo un eBook, infatti, è possibile intervenire evidenziando porzioni di testi, integrandole, dove si ritiene opportuno con delle note a margine personali che andranno a sommarsi alle note di chi ha già letto, o sta leggendo, lo stesso testo. Il risultato è conferire alla pagina una vivacità e una prospettiva che difficilmente potrebbe avere al di fuori della tecnologia *openmargin.
Lo slogan del progetto è Ridefiniamo il libro e l’idea centrale è quella di “concentrarsi sul dialogo” che diventa tanto più interessante quanto più coinvolge interlocutori “con diverse esperienze e percorsi formativi”.
L’idea di *openmargin è simile – ma diversa – da quella proposta da IDEO per una maggiore interattività autore/lettore/eBook: l’orizzonte sul quale si muovono queste iniziative è quello di una nuova coscienza sia dello scrivere che del leggere. Il che, a mio parere, non potrà che fare bene a tutta la filiera del libro, cartaceo o digitale che sia

Se, come recitava uno spot tempo fa, leggere è il cibo della mente, allora variare la dieta è sempre una cosa ottima. Se poi oltre al contenuto cambiamo anche il contenitore, l’apporto dei nutrienti sarà più stimolante.
Leggere in epoca di audiolibri ed eBook è un’esperienza totalmente differente da quella che poteva essere la lettura di mezzo secolo fa o dello scorso millennio. Perché, allora, non renderla ancora più ampia? Un’esperienza è quella degli ipertesti o dei libri “ampliati” come The Mongoliad, per esempio. Ma c’è chi si spinge ancora più avanti.
L’agenzia di design IDEO, infatti, ha presentato in questi giorni Nelson, Coupland e Alice, tre applicazioni che, nelle intenzioni degli sviluppatori, permetteranno di leggere in maniera innovativa: