
Barnes and Nobles rileva che attualmente vende più libri digitali che libri di carta di ogni formato. Amazon… vende 242 ebooks ogni 100 libri cartacei. (…) Attualmente il 78 per cento di ciò che leggono gli appartenenti della generazione Y (i figli dei baby boomers) è in digitale, e gratis. I libri di carta hanno perso una generazione…
Quella del titolo, in sintesi, la provocazione dello scrittore Ewan Morrison al festival letterario di Edimburgo, secondo cui entro 25 anni il libro cartaceo sarà surclassato da quello in digitale. Anzi, sparirà, ha sostenuto, citando i dati che ho inserito all’inizio del post.
E questo nonostante ammetta che da sempre tali profezie di sciagura siano esistite – irrealizzate – a partire da chi nel 1939 predisse che i nuovi “tascabili” Penguin avrebbero ridotto a niente l’industria del libro, e i vhs avrebbero decretato la fine del cinema.
Continua a leggere: Solite profezie di sventura: "entro 25 anni addio al mestiere dello scrittore"

Leggere gratuitamente un eBook grazie al fatto di ritrovarsi, fra le pagine, delle pubblicità. Che reazione avete di fronte a una prospettiva del genere? Inorridite? Pensate che sarebbe una buona idea, e la ’scocciatura’ varrebbe la pena, perchè vi consentirebbe di leggere gratis?
L’idea non è così peregrina (vedi la sezione Sponsored eBooks di Wowio), io appartengo alla schiera dei ‘puristi’, per cui se ad esempio mi capitasse di incontrare la pubblicità di un dentifricio dopo la dichiarazione d’amore di Darcy a Elizabeth starei malissimo(già so che mi toccheranno le ire di molti di voi, nei commenti).
La questione è se il libro abbia una integrità artistica tout court che va sempre preservata (come vi sentireste a guardare una Gioconda con una cornice fatta di striscioni della Coca Cola?) oppure se, già nel momento in cui diventa ‘prodotto editoriale’ si trasforma in ‘prodotto’, appunto, commercializzabile nelle modalità più differenti. Che ne pensate?
Foto | Flickr

In occasione del Salone di Torino, IBS - Internet BookShop – ha inaugurato la sezione ebook. Al momento in cui scriviamo sono presenti nello store 14 editori per un totale di 373 titoli.
Un disclaimer avverte che prossimamente saranno in vendita anche gli e-reader sul sito della più grande libreria italiana online (visto che c’erano potevano organizzarsi meglio e lanciare il tutto completo in vista del Salone del Libro, ma non lamentiamoci).
Finalmente anche in Italia il mercato dell’ebook inizia a muoversi capillarmente. Ed è curiosa una cosa: mentre i grandi marchi editoriali italiani si alleano per contrastarne altre, piccole e medie case editrici si danno da fare.

Con la progressiva diffusione degli e-readers, a partire dal Kindle Amazon fino all’ultimo iPad, diffusione che si può prevedere sempre più capillare nei prossimi mesi, la richiesta di libri in formato digitale si fa sempre più incalzante e, come è ovvio che sia, sale alle stelle la voglia di crearsi una biblioteca, composta soprattutto di classici, in modo gratuito, semplicemente scaricando gli ebook da internet.
Ecco quindi, dopo il continua, una proposta di podio, una Top3 per dirla all’inglese, dei migliori siti che offrono la possibilità di scaricare gratis libri in formato digitale di qualità:
Continua a leggere: Ebook gratis: i 3 siti migliori per scaricare e leggere gratuitamente
La geometria euclidea spiegata attraverso l’arte della maglia. Questo il titolo premiato dal Diagram prize riferito ai titoli dei libri più strani pubblicati nel 2009.
Secondo posto a ‘Che tipo di fagiolo è questo chiuahua?’, e il terzo riguarda i ‘Cucchiai da collezione del terzo Reich’.
Più che altro la domanda è sempre quella? Perchè degli editori hanno il coraggi di pubblicare titoli del genere? Evidentemente hanno il loro pubblico. Ma chi ha provato a farsi pubblicare qualcosa di più sostanzioso, culturalmente parlando, non potrà fare a meno di rimanerci male.
Via | The Bookseller
Continua la bagarre tra il colosso americano di Mountain View e la Francia, che più di una volta aveva mostrato di non gradire (per restare nel mondo dell’eufemismo) il tentativo googleiano di conquistare l’egemonia assoluta nel campo delle biblioteche digitali grazie al progetto GoogleBooks.
L’ultima mossa di questa tenzone nient’affatto cortese è stato messo a segno dallo stato transalpino il quale, per voce del suo Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand, ha recentemente informato il mondo della propria volontà di inserirsi in competizione con il grande marchio americano e con il suo GoogleBooks.
L’arma in mano ai cugini francesi si chiama Gallica, ed è la biblioteca digitale online della BNF, la Bibliothèque nationale de France, una collezione digitale enorme e ottimamente curata che mette a disposizione gratuitamente gran parte del catalogo della BNF. Ma questo è solo il punto di partenza, perché Frédéric Mitterrand ha annunciato la volontà della Francia di stringere accordi con diversi editori per ampliare il già vasto catalogo. Ora si aspettano le reazioni del gigante americano.
Via | Puntoinformatico

Anche la Germania si oppone all’operazione di trasformazione del patrimonio librario mondiale in ebooks, promossa ormai 5 anni fa dal colosso informatico Google e presentata proprio alla Fiera di Francoforte del 2004. E il futuro, per il progetto Google Books potrebbe non essere così roseo come ci si poteva attendere.
Dopo la Authors Guild, che già aveva duramente criticato le strategie del colosso informatico, colpevole secondo l’associazione degli autori americani, di non rispettare minimamente gli accordi esistenti in campo di copyright, ora anche il ministero della Giustizia tedesco ha presentato la sua protesta al tribunale di New York, che ben presto dovrà prendere una decisione.
Il problema sembra proprio di difficile soluzione: da una parte infatti, nella schiera degli avversari del progetto, ci sono aziende del calibro di Amazon, Barnes & Noble, la prima già entrata nel mercato degli ebook con l’ormai famigerato Kindle, la seconda in procinto di lanciare un prodotto indipendente, ma anche Microsoft e Yahoo, mentre dall’altra parte, tra i sostenitori e i fautori, oltre a Google, naturalmente, ci sono università come Stanford, Oxford, Harvard, biblioteche come quella di New York, addirittura colossi tecnologici come la Sony. La prima e decisiva tappa per il futuro di Google Books sarà la sentenza, prevista per ottobre, del tribunale di New York.
Via | Zeusnews
Simonelli Editore ha rilasciato la versione in formato ebook della collana “Riassunti di Farfadette”, disponibili anche per piattaforme Iphone e Ipod Touch e scaricabili da Ebooksitalia oltre che da Itunes.
Farfadette è lo pseudonimo di una nota italianista, esperta di letteratura europea che in questa collana riassume molti dei grandi classici della letteratura. Una sorta di Reader’s Digest moderno.
La collana si pone l’obbiettivo di far conoscere la sostanza, le parti essenziali di tutti quei romanzi che si dovrebbe avere letto. E lo fa in formato ebook, al prezzo di 2,99 l’uno. Da Itunes è possibile scaricare il riassunto di “Mastro Don Gesualdo” di Giovanni Verga, un assaggio dei “Riassunti di Farfadette”. L’idea può essere anche meritevole, ma, considerando che in Italia a fronte di una enorme produzione di carta stampata il numero dei lettori va diminuendo, c’è proprio bisogno di invogliare alla pigrizia intellettuale fornendo dei riassunti?
Via | Thedailybit
Lulu.com coglie la previsione di Mike Shatzin. Come avevamo già riportato, Shatzin, guru dell’editoria digitale, sosteneva che per il 2008 Lulu.com potrebbe iniziare ad offrire a tutte le piccole case editrici,
“una piattaforma tecnologica pronta all’uso, dove i piccoli editori potranno usufruire della tecnologia print on demand, delle vetrine virtuali personalizzate e degli API senza dover implementare la realizzazione di tale servizio internamente e a costi proibitivi”.
Lulu conferma l’intuzione ed “è pronta alla sfida”, fanno sapere tramite l’ufficio stampa, e questa sembra decisamente una buona notizia per i piccoli editori, per quelli già affermati e per quelli che hanno intenzione di intraprendere questa carriera.
Il mondo degli e-book in Italia è ancora troppo giovane per capire se e in quanto tempo il fenomeno possa diventare comune fra i lettori, e fino a che punto possa essere messo in competizione con l’universo della carta stampata.
Per chi vuole cominciare a prendere confidenza con gli e-book senza spendere un euro può visitare il sito ebookgratis, che presenta una scelta di libri in italiano di vario genere da scaricare in formato MicroSoft Reader, il cui peso è minimo e facilmente gestibile anche per chi ha una connessione lenta.
Il catalogo purtroppo è ancora abbastanza povero: appena un titolo per sezione per narrativa, teatro, classici, new economy, eros, poesia, saggistica, biografia, manualistica; a compensare questa attuale carenza di testi in italiano ci sono le sezioni in inglese (la più fornita), francese, spagnolo e portoghese, molto più ampie.
Non è difficile intuire già da ora quali siano i vantaggi e gli svantaggi legati al passaggio da libri cartacei a testi informatici, che, se avverrà, avrà bisogno di tempo per essere assorbito nella realtà editoriale italiana. Sicuramente quello di ebookgratis è comunque un progetto interessante e può concretamente contribuire ad avvicinare molti lettori tradizionali a questo nuovo modo di approcciare la letteratura e la lettura in generale.