La moda dell’eBook a conti fatti sembra pesare poco, in Italia: solo lo 0.25 per cento dei libri viene convertito in digitale e distribuito per la vendita. Siamo ad appena 9mila titoli disponibili in digitale.
Ma perchè il mercato dell’eBook (ancora) non decolla? Dipende dall’alto costo degli e-reader, dal fatto che i lettori “forti” (quelli che sostengono il mercato) sono restii a cambiare abitudini e a leggere su schermo quando per tutta la vita si sono affidati al formato cartaceo?
Eppure i vantaggi di leggere e-Book sono tanti: non solo il basso costo dei libri stessi, ma anche la comodità di portarsene appresso tanti in un unico supporto, ad esempio. Eppure i numeri, per ora, sono questi.
Secondo una intervista dell’Adnkronos al responsabile Market&Product Innovation di Telecom Italia, Enrico Lavoro, la “colpa” sarebbe in gran parte degli editori: “il problema principale del settore, a mio parere, rimane il ristretto numero di titoli convertiti in digitale. Dovremmo attendere che l’offerta raggiunga le diverse migliaia di unita’. Ma se per far questo gli editori continueranno ad attendere che il mercato parta da solo, allora rischiamo di ritrovarci in una situazione di stallo”, ha spiegato.
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Per tutti gli scettici sul mondo degli e-book è arrivata Quinta di copertina, la casa editrice che ha trovato il modo di utilizzare le nuove tecnologie in materia di libri, sfruttandone le tentacolari possibilità, senza sovrapporsi ai libri di carta. Perché, si chiedono, leggere Dumas con l’e-reader, se possiamo farlo nel modo tradizionale? Gli e-book vanno sfruttati per l’approccio diverso che offrono grazie agli ipertesti, ad esempio; è possibile “sperimentare nuove espressioni creative, immaginare un nuovo modo di raccontare, di coinvolgere il lettore, di giocare, spiegare, informare.”
Le collane, al momento, sono quattro: Polistorie, Polinformazione, Jukebooks e Poliviaggi. L’elemento comune è l’interattività. “Con le polistorie lo scrittore non vuole raccontarti una storia, non solo una almeno. Vuole raccontarti la storia, ma anche i suoi svolgimenti. Vuole farti tornare ancora negli stessi posti, farti girare in tondo e poi mostrarti che nella testa dello scrittore di storie ce ne sono tante che si sovrappongono, si intersecano.” Polinformazione è dedicata agli eventi che Quinta di copertina ha pensato di seguire passo passo e di costruire l’e-book già mentre si lavora all’organizzazione. Jukebooks, come suggerisce il nome, permette di scegliere tra vari racconti e di creare una sorta di compilation personale. Infine Poliviaggi, in preparazione, combina i diversi aspetti delle guide tradizionali con le proprietà dell’ipertesto, mettendo in relazione diversi tipi di informazioni.
Divertente l’idea realizzata per Natale. Così recita lo slogan: Perché accontentarsi di un libro quando puoi avere tutto lo scrittore?. Si tratta di un abbonamento all’autore, “un inedito canale aperto tra scrittore e lettore, per essere sempre aggiornati su cosa sta scrivendo il nostro autore preferito.” Una specie di backstage del libro, con scritti inediti, appunti, riflessioni e tanto altro. Per ora ce ne sono due dipsonibili: C’è un astronauta che sta dentro la mia pelle, di Francesca Genti e Il tascapane, di Gianluca Morozzi.
Gentile direttore, nei mesi della malattia di mio nonno e poi a lungo dopo la sua morte mi piaceva entrare nel suo studio, abitarvi. Mio nonno non c’era più, erano rimasti i libri.
Inizia così una bella lettera che ho trovata nell’angolo della posta del Direttore, sul Sole24Ore. Già il titolo scelto dalla testata - L’umanità comune nei libri del nonno e nei files di oggi - indirizza le nostre riflessioni. Il ‘corpo’ del libro è qualcosa a cui molti non sanno ancora rinunciare, nonostante eBook, e-Reader e quant’altro.
E’ il corpo del libro, quello che rimane, nel tempo, e la lettura attraverso i supporti digitali ci fa fare i conti con degli aspetti sicuramente triviali, che però ci colpiscono. Un mio amico con figli, lettore Doc, mi racconta che sottolinea da sempre, a matita, le frasi più belle dei libri che legge. Sognava fin da giovane di lasciare quelle stesse frasi come più preziosa eredità ai suoi figli. “Perchè le frasi che mi colpiscono sono quelle in cui c’è qualcosa di me, in cui mi riconosco”, mi ha detto.
In quei libri, ho aggiunto io, lui lascerà anche un po’ del suo odore (ogni casa impregna del suo odore i libri - specialmente se si fuma, ma non solo - ma solo chi non vive in quella casa se ne accorge). Lascerà la sensazione, toccandoli, che siano stati sfiorati dalle sue mani. E’ una sensazione di nostalgia, legata al corpo, inevitabilmente. Cosa ne sarà con i supporti digitali? E lo chiedo in modo neutro, non perchè sia una nostalgica della prima ora, badate.
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In occasione del Salone di Torino, IBS - Internet BookShop – ha inaugurato la sezione ebook. Al momento in cui scriviamo sono presenti nello store 14 editori per un totale di 373 titoli.
Un disclaimer avverte che prossimamente saranno in vendita anche gli e-reader sul sito della più grande libreria italiana online (visto che c’erano potevano organizzarsi meglio e lanciare il tutto completo in vista del Salone del Libro, ma non lamentiamoci).
Finalmente anche in Italia il mercato dell’ebook inizia a muoversi capillarmente. Ed è curiosa una cosa: mentre i grandi marchi editoriali italiani si alleano per contrastarne altre, piccole e medie case editrici si danno da fare.

Lo abbiamo detto più volte: leggere gli ebook su un e-reader dotato di tecnologia e-ink è un’esperienza unica che ogni lettore dovrebbe provare. Dire no a priori senza averci mai provato, non vale! L’e-ink, di fatto, stampa il testo sullo schermo del lettore e rende piacevole la lettura, senza che gli occhi si stanchino.
Ora pare che sia allo studio una nuova tecnologia e-ink: oltre a un maggiore contrasto e quindi ad una migliore leggibilità, risulterà più veloce tanto da poter permettere alcune semplici animazioni visibili anche a pieno sole. Stando ad indiscrezioni, questo nuovo e-ink dovrebbe approdare sugli e-reader l’anno prossimo.
E voi l’avete fatta l’esperienza di leggere un e-book su un lettore dotato di inchiostro elettronico?
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Con la progressiva diffusione degli e-readers, a partire dal Kindle Amazon fino all’ultimo iPad, diffusione che si può prevedere sempre più capillare nei prossimi mesi, la richiesta di libri in formato digitale si fa sempre più incalzante e, come è ovvio che sia, sale alle stelle la voglia di crearsi una biblioteca, composta soprattutto di classici, in modo gratuito, semplicemente scaricando gli ebook da internet.
Ecco quindi, dopo il continua, una proposta di podio, una Top3 per dirla all’inglese, dei migliori siti che offrono la possibilità di scaricare gratis libri in formato digitale di qualità:
Continua a leggere: Ebook gratis: i 3 siti migliori per scaricare e leggere gratuitamente

Parlavamo giusto ieri di nuovi mondi per gli e-reader, con l’avvento dei colori, ed ecco oggi che arriva la provocante affermazione di una casa editrice inglese, che durante il London Book Fair ha affermato che i lettori dell’era digitale preferiscono gli iPhone e gli iPod per leggere, piuttosto dei vari e-reader come Kindle. Così, la Ether Books, questo il nome della giovane casa editrice, ha deciso di puntare su un catalogo di short story, saggi e poesie in formato ebook destinati ai lettori digitali Apple di piccola taglia (tralasciando anche l’iPad).
Secondo la casa editrice, durante quest’anno saranno venduti un miliardo di cellulari contro appena un milione di e-reader, quindi puntare sull’editoria da touchphone è sicuramente più proficuo. Secondo il direttore digitale della Ether Books, mentre le case editrici “digitali” faranno la corsa alla conquista dell’e-reader, loro punteranno su “opere brevi, tramite la nostra applicazione per iPhone, a dispositivi che le persone possiedono già, sanno già usare e sono felici di utilizzare quando hanno 10-15 minuti liberi”.
Effettivamente l’idea ha del sensato. Quotidianamente, in attesa in qualsiasi luogo, studi medici, uffici, fermate di autobus e stazioni, in mano, sempre, abbiamo il cellulare e non certo l’e-reader. Quest’ultimo lo usiamo (se lo abbiamo) con premeditazione, mentre il cellulare è ormai un oggetto quasi involontario nella nostra vita. Personalmente leggerei decine di libri in più, se li avessi a portata di mano sul cellulare! E voi che ne pensate?
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L’iPad arriverà in Italia a fine maggio, come ben sapete. Intanto cresce la “febbre” per questo nuovo prodotto della Apple – anche i gatti lo amano! Ho sentito molti amici che aspettano di comprarlo anche per utilizzarlo come e-reader.
Come già illustrato, tratto distintivo dell’e-reader è la tecnologia eInk, quella tecnologia, cioè, che stampa il testo sullo schermo, quasi proprio come un libro stampato, permettendo di leggere comodamente e senza affaticare la vista.
Nel video qui sopra si vede, invece, che l’effetto che fa l’iPad - che non usa tecnologia eInk – è proprio a specchio ed è un grosso problema per poter leggere senza affaticarsi. Voi acquistereste un iPad per usarlo anche come lettore di eBook?

Leggendo qua e là in rete commenti e discussioni sugli e-book mi sono reso conto che c’è un bel po’ di confusione, sia riguardo ai termini e-book ed e-reader, sia riguardo a cosa siano propriamente gli e-book e gli e-reader. Ecco quindi un elenco esplicativo (anche questo trovato in rete e riadattato per Booksblog):
e-book = libro elettronico (abbreviazione dall’inglese electronic book). È un libro visualizzabile sullo schermo di un computer. Tre sono le tipologie degli e-book: e-book di primo tipo: per la lettura pura e semplice; e-book auto-consistenti: per lettura, consultazione, studio e alcune interazioni col testo; e-book etero-consistenti: per lettura, consultazione, studio, con multimedialità e link esterni (questi ultimi non sono ancora supportati da e-reader capaci di sostenere tutte le funzioni multimediali e coniugarle con la confortante lettura degli schermi e-ink).
e-reader = lettore di libri elettronici (abbreviazione dall’inglese electronic book reader). È un dispositivo portatile che permette la lettura dei libri che sono in formato elettronico. In particolare gli e-reader hanno schermi basati sulla tecnologia dell’inchiostro elettronico (e-ink) che non affatica la vista; sono solo in tonalità di grigio e nero; ci sono di varie dimensioni con diverse possibilità di caricare i libri.
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Per lavoro in questi giorni sto caricando diversi ebook su Amazon perché poi siano leggibili dal Kindle. Ho notato, così, che c’è discrepanza tra il prezzo di vendita di un ebook in USA è il prezzo di vendita dello stesso ebook fuori degli USA.
In pratica l’editore carica un ebook nell’apposita piattaforma predisposta da Amazon e inserisce il prezzo del libro (il cosiddetto retail price). Amazon, dopo le opportune verifiche, pubblica il libro sul portale, con un prezzo diverso (il list price), ovviamente maggiore – Marco Croella di Simplicissimus Book Farm ha fatto anche un calcolo sperimentale per vedere la formula usata da Amazon nel realizzare il list price.
Fino a qui non c’è nulla di particolare. La novità nasce dal fatto che quel prezzo aumentato lo si trova solo fuori dagli USA e pare sia da collegare a differenti imposizioni fiscali e al fatto che il traffico effettuato al di fuori degli Stati Uniti è tutto in roaming.
L’esperimento mi pare interessante anche per valutare le nuove politiche in fatto di prezzi che dovranno affrontare editori, autori e lettori.
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