Ma quanti ebook gratis sono disponibili in italiano? È la sfida che lancia Simplicissimus – azienda leader in Italia per la distribuzione di ebook readers e per la fornitura completa di servizi destinati al mondo degli ebook e dell’editoria digitale. Secondo Simplicissimus, infatti
“l’offerta legale di libri gratuiti anche in italiano sia molto più ampia di quanto si sospetti, solo che è frammentata in mille luoghi”.
Chiunque voglia può caricare gli ebook nel forum dedicato secondo queste semplici regole: gli ebook devono essere gratuiti, rigorosamente fuori dai diritti o dotati di adeguata licenza CC; i formati ammessi sono EPUB o PDF. Così come per il caricamento, anche lo scaricamento è gratuito.
Io sto rimpinguando così la mia libreria digitale. E il mio e-reader è contento!
Foto | Flickr
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Quale sarebbe, secondo voi, un prezzo giusto per un ebook? O, se volete, quanto siete disposti a spendere per acquistare un ebook? Vari sono i fattori che concorrono a stabilire il prezzo di un ebook come di un libro cartaceo. Se da un lato la smaterializzazione dell’ebook permette non considerare i costi di stampa, magazzino e spedizioni varie, dall’altro è pur vero – per fare un esempio – che l’IVA sugli ebook è del 20% mentre sul libro cartaceo è del 4%. Secondo gli osservatori:
Quale sarà il prezzo degli eBook in Italia, però, non è possibile prevederlo […] Le novità hanno un prezzo da €15 ad € 20, quindi il relativo eBook dovrebbe costare fra €10 ed €15. I libri non di novità hanno un prezzo sui €10 euro, ma in questo caso non è molto prevedibile il costo dell’ebook, che potrebbe variare fra i €5 ed gli €8.
Secondo voi, quale dovrebbe essere la differenza di prezzo – in percentuale – tra un libro cartaceo e un ebook?
Foto | Flickr
Finalmente, dopo mesi di esclusione, anche l’italiano entra a far parte delle lingue supportate dalla Kindle Digital Text Platform, la piattaforma su cui si basa il famoso lettore di e-book targato Amazon, che in questi giorni, oltre che all’idioma nostrano, apre le porte anche al portoghese e allo spagnolo, aggiungendo così al proprio bacino di lettori potenziali il 10% della popolazione mondiale che parla italiano, spagnolo e portoghese.
Per il mercato italiano di Kindle certamente si tratta di momento importante, finalmente il lettore Amazon smetterà di essere un giocattolo pressoché inutile (almeno per chi è digiuno di inglese) per vestire anche da noi i panni dello strumento che può rivoluzionare il mondo editoriale.
Le conseguenze di questa apertura ai contenuti italiani, infatti, potrebbero farsi vedere in meno tempo di quanto ci aspettiamo, facendo aumentare velocemente la produzione digitale dell’editoria nostrana e facendo schizzare in alto le vendite degli apparecchi Amazon, che magari scenderanno anche di prezzo.
Via | Webnews
Tra le prime case editrici italiane a convertire quasi tutto il proprio catalogo cartaceo in formato elettronico c’è Il Leone verde di Torino.
Tra i libri troviamo quelli dell’interessante collana Leggere è un gusto! (che presenta percorsi gastronomici tra cucina e letteratura) e della Biblioteca dell’anima (con testi da varie tradizioni spirituali sia occidentali che orientali) come anche la collana Il bambino naturale (studi specifici dedicati a tematiche relative all’infanzia). Previa registrazione è possibile scaricare un ebook gratuito, I promessi sapori di Domenico Carosso della collana Leggere è un gusto!
Ho trovato interessante la sezione delle faq specifiche agli ebook che, oltre a risposte squisitamente tecniche, mette bene in chiaro le questioni relative al prezzo e al diritto di autore (e relativa distribuzione).
E-book ed e-reader: o si amano o si odiano. Pare che una via di mezzo sia difficile da trovare. Abbiamo raccolto un po’ di obiezioni sui libri elettronici e le abbiamo inoltrate a Marco Croella, direttore tecnico di Simplicissimus Book Farm. Di seguito le risposte di Marco Croella: un nuovo tassello per comprendere sempre meglio il nuovo che avanza.
Gli e-book sono una moda passeggera: ce ne sono state tante. Il libro cartaceo va avanti da secoli, mentre gli strumenti elettronici dopo pochi mesi diventano obsoleti.
Il libro cartaceo va avanti da secoli perché finora nessuna tecnologia è stata in grado di offrire una esperienza di lettura confortevole come quella della carta. La tecnologia dell’inchiostro elettronico sul quale sono basati gli ebook reader di cui tanto si parla negli ultimi due anni è in questo senso rivoluzionaria: non si legge più da uno schermo che illumina il viso di chi legge, generando stanchezza e irritazione agli occhi, ma da uno schermo “morto”, sul quale le pagine sono stampate a tutti gli effetti. Su questi schermi la lettura avviene per luce riflessa, con un comfort per l’occhio che di fatto è lo stesso del supporto cartaceo.
Secondo Umberto Eco è solo nel libro cartaceo che mezzo e contenuto coincidono: basta avere un po’ di luce e si può approfittare della cultura che il libro propone. Lo stesso non si può dire dell’ebook.
L’osservazione di Eco è formalmente corretta. Vorrei tuttavia far notare che la non coincidenza tra mezzo e contenuto è un vantaggio, e non un limite: la possibilità di fruire di un contenuto su più contenitori significa poter accedere a una molteplicità di opportunità differenti a chi legge. Quanto al fatto che per leggere un libro cartaceo basti solo la luce, anche questo è verissimo, il libro è una tecnologia semplicissima ed efficace per diffondere la cultura. Lo stesso si può dire delle scarpe, che sono una tecnologia semplicissima ed efficace per spostarsi. Se poi per spostarsi posso accedere anche a una serie di tecnologie alternative, non vedo perché non lo si debba poter fare per la lettura di un libro!

Grazie ad un accordo tra la Simplicissimus Book Farm e FIDARE (Federazione italiana editori indipendenti – di cui fa parte anche la casa editrice per la quale lavoro) l’editoria italiana inizierà a rilasciare le proprie opere in formato e-book per distribuirle nelle maggiori librerie online.
Simplicissimus Book Farm è l’azienda leader in Italia per la distribuzione di ebook readers e per la fornitura completa di servizi destinati al mondo degli ebook e dell’editoria digitale e FIDARE (attiva dal 2001) riunisce attualmente centotrentacinque editori italiani. Grazie a quest’accordo gli editori potranno anche vendere i propri ebook nel Kindle Store di Amazon.
Sempre in questo campo è da segnalare che da oggi gli e-reader sono in vendita anche presso i centri MediaWorld (l’acquisto online era già possibile da qualche settimana). Gli e-reader sono acquistabili anche presso molte librerie LaFeltrinelli e in alcuni centri EssediShop. Un’ottima idea regalo per Natale, non credete?
Foto | LIS-Corner 2009
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Molti sono i libri che parlano di libri. Quello di Umberto Eco e di Jean-Claude Carrière, edito da Bompiani, ne traccia un profilo volto al futuro. Il titolo è quanto mai eloquente: Non sperate di liberarvi dei libri.
Nucleo del libro non è l’importanza del libro in sé, ma i concetti di permanenza e durevolezza della memoria che dai libri è veicolata. Quindi, in ultima analisi, è il concetto di cultura. I due studiosi – solleticati dalle domande di Jean-Philippe de Tonnac che ha curato il libro, tracciano una storia del libro ma avendo dinanzi il futuro del libro e della cultura. Umberto Eco, poi, parla di una questione che mi è particolarmente cara: secondo lui il libro attuale, così come lo conosciamo, riassume in sé tutte le perfezioni. Secondo il semiologo, infatti, è solo nel libro cartaceo che mezzo e contenuto coincidono: basta avere un po’ di luce e si può approfittare della cultura che il libro propone. Cosa, questa, che non vale per gli e-book o i libri on-line dal momento che hanno bisogno di supporti diversi (e-reader, computer, elettricità) per essere letti. Sia Eco che Carrière sostengono che se anche gli e-reader dovessero affermarsi, il libro cartaceo non sparirà mai: secondo loro è come la convivenza che c’è tra televisione e radio.
L’idea della convivenza dei due mezzi mi trova particolarmente ben disposto: spesso si legge di posizioni molto nette da parte di sostenitori del cartaceo a discapito dell’elettronico e/o viceversa. Personalmente le vedo come facce di una stessa medaglia.
Jean-Claude Carrière - Umberto Eco
Non sperate di liberarvi dei libri
Bompiani 2009
pagine 274, euro 18,00
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Secondo gli osservatori il 2010 sarà l’anno del boom degli e-reader e le prossime festività natalizie rappresenteranno un primo banco di prova. Stando alle analisi, in quest’ultimo scorcio del 2009 si dovrebbero vendere oltre un milione di e-reader e, nel corso del 2010, si calcola che circa dieci milioni di persone in tutto il mondo avranno un proprio lettore di e-book. Di pari passo dovrebbe aumentare l’offerta di e-book da parte degli editori.
Del resto nascono nuovi e-reader quasi ogni giorno. Recentemente gli amici di Gadgetblog hanno segnalato due dispositivi interessanti in merito enTourage eDGe, il primo dualbook al mondo, cioè e-reader da un lato e netbook dall’altro (sarà disponibile da febbraio 2010) e Intel Reader, il primo lettore ebook studiato appositamente per chi ha problemi di vista (legge sia file che testi stampati tramite una fotocamera integrata che li fotografa).
Credo che per Natale mi regalerò un e-reader (anche se ancora non ho deciso quale). E voi?
Foto | Marcel030NL
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Si chiama T-Book e non ha niente a che vedere con il quasi omonimo E-Book, innanzitutto perché non ne condivide l’appartenenza al mondo digitale. Il T-Book infatti è il primo esempio al mondo di ibridazione tecnologica al contrario, mi spiego: per gli e-book la direzione dell’ibridazione è dal libro al computer, mentre nel caso in questione è dal formato iPhone al libro, geniale vero?
Del progetto avevamo già parlato qualche mese fa, quando il geniale inventore di questo strambo ma per niente stupido formato aveva lanciato l’idea. Ora per Fausto Pasotti, un vero One Man Publisher, come si definisce, è arrivato il momento del lancio dei primi titoli del catalogo.
Si tratta di sei testi, tutti libri d’avventura, tutti scritti, editati e impaginati dallo stesso editore “che combinano un’ambientazione narrativa futuribile e, in alcuni aspetti, ironicamente surreale con una trama accattivante e moderna, per aprire la strada in modo originale e piacevole alla divulgazione di serie riflessioni socio-economiche sulla nostra società e le sue possibili, e auspicabili, evoluzioni.” Che pensate? Secondo me è puro genio.
Via | Comunicato Stampa
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Qui di lato il prototipo di un nuovo e-reader progettato dalla ditta taiwanese Asus (quello in foto è il modello premium). Come si vede è articolato in due touch screen, si apre come un libro cartaceo e si possono sfogliare le pagine. Inoltre si può trasformare in un laptop, completo di microfono e videocamera, accedere ad internet e a Skype.
La Asus dovrebbe metterlo in commercio per la fine dell’anno e il prezzo sarà più basso rispetto a quelli attualmente in giro: la versione più economica, infatti, dovrebbe aggirarsi intorno ai 115 euro.
Se da un lato il formato di un libro tascabile potrebbe essere allettante, dall’altro non sembra che tali dimensioni possano interessare i lettori dei quotidiani.
Voi che ne pensate? Un e-reader più economico vi stuzzicherebbe a provarlo?
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