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Tutti gli articoli con tag donne

Il casalingo, di Oscar Matti

pubblicato da sara

casalingo

Questo è un altro momento privilegiato da condividere con il mio spirito. Si sentono solo il rumore sordo dei cassetti della cucina che si richiudono e qualche tintinnio di piatti che si scontrano durante il caricamento della lavastoviglie. Quasi spirituale.

Come vive un maschio moderno la quotidiana avventura di badare ai figli dovendo contemporaneamente occuparsi delle faccende di casa? Semplice: basta allenarsi al sollevamento pesi dei pargoli perfezionando abili mosse alla Bruce Lee, oppure dedicarsi a potenti “botta e risposta” in stile militaresco quando il piccolo si ostina a dichiarare di esser morto, pur di non andare all’asilo.

C’è questo ed altro nel divertente romanzo Il casalingo, di Oscar Matti, in cui tocca a “lui” aspettare che la moglie abbia un attimo di tempo per fargli una telefonata romantica dal lavoro, o semplicemente studiare le mosse da manuale - precise, infallibili – per maneggiare il bebè in modo da evitare spargimenti di cacca durante il cambio di pannolino.

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Musica e orologi, di Alicia Steimberg

pubblicato da sara

steimbergNon è difficile capire com’era la situazione in Argentina ai tempi di Peron: “1. I peronisti erano dei figli di p* 2. Gli antiperonisti erano dei figli di p*, ma camuffati”, come dice ad Alicia sua madre (che ” se c’è una cosa di cui non si può accusarla è di essere inconsistente”, avendole altresì chiarito che 3. Tutti gli uomini erano dei figli di p* 4. Tutte le donne, comprese quelle della famiglia e le amiche, erano delle figlie di p*, ad eccezione della mamma stessa”).

D’altronde, come racconta Alicia Steimberg in “Musica e orologi”, un romanzo che racconta infanzia e adolescenza di una famiglia ebrea di orologiai trasferitisi in Argentina, in quel periodo si imparò in fretta a vivere senza burro. Anzi, “si può vivere senza zucchero, e anche senza stufa. E’ solo questione di mettersi più roba addosso, usare ciabatte pesanti e andare a letto presto, con la borsa dell’acqua calda e un buon romanzo. I libri non mancano mai”.

E così la vita continua pressappoco uguale a prima: con le segretissime lezioni di catechismo da Maria Belèn, che vuole convertire Alicia ebrea al cattolicesimo e che ha giurato alla sua vecchia madre di non abbandonarla mai. E quindi se Maria Bèlen va a letto con tutti - scapoli e ammogliati - lasciatela vivere, tanto non si sposerà mai, come dice zia Otilia, una delle ‘belve’, come la Nonna chiama le sue figlie femmine.

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Rosa conosce il mare, di Ivana Sica

pubblicato da lara

In bianco e nero la mano di una donna e dietro il mare E’ strano leggere oggi un romanzo come Rosa conosce il mare, perché ha un sapore antico, che ricorda i vecchi feuilleton. Ci sono delle donne, tutte con un fardello pesante, c’è un padre padrone, la fuga dal paese verso la città, un amore perso, un nuovo amore tormentato e impossibile, tutti gli ingredienti del rosa, insomma.

La storia comincia in un tempo che sembra lontanissimo e plana sul presente, come se non fosse un solo racconto. Ciò che lega le tre vicende, oltre al legame di sangue tra le protagoniste, è l’elemento drammatico: Rosa scappa da un amante troppo in vista, Adele dalla vergogna, Irene da se stessa. Sullo sfondo c’è il mare, anche quando è ormai lontano, a scandire la vita dei personaggi, ora calmo, ora burrascoso. Ciò che emerge con forza è la necessità di queste donne di esprimere la loro sensualità: persino Giuseppina, donna di paese, integerrima, fedele, non sa rinunciare alle riviste che nasconde sotto al materasso e a cui si lascia andare solo quando è sicura di essere sola e dopo essersi fatta il segno della croce.

L’autrice riesce a descrivere in modo eccellente l’ambientazione di Bellavista, piccola località del sud Italia, e non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche e soprattutto per i rapporti umani, le relazioni (quelle tra padre e figlia, dettate dall’onore; quelle tra madre e figlia, impotenti e struggenti; quelle tra sorelle, solidali e comprensive.) Vale la pena di leggerlo per i particolari più che per la storia in sé: per Rosa che stira nella residenza di un ricco della capitale (e sembra di sentire l’odore della biancheria), per Francesco che esce in barca sicuro di tornare dalla sua amata, per Adele, innamorata di un’illusione che si lascia prendere da un bracciante in un campo di peschi. Il finale lascia un po’ insoddisfatti, è consolatorio, un po’ artefatto: Irene è quella che ce la fa, dopo aver attraversato l’oscurità, ma non ha il fascino e l’impeto di sua madre Rosa.

Rosa conosce il mare
Ivana Sica
Edizioni Artestampa
pp. 142, € 15,00

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Anteprima Booksblog: I love you, Goodbye, di Cynthia Rogerson

pubblicato da sara

love

“Se ci fosse un ufficio governativo chiamato dipartimento dell’Amore umano, una grande stanza rosa piena di donne dai grembi soffici e di teneri uomini dagli occhi scuri, questi verrebbero inondati di reclami e proteste ogni giorno. La gente intenterebbe causa all’Amore per danni inimmaginabili. Ma non può, così viene da me”

Tre persone si incontrano, un’ora a settimana, in un pittoresco studio color albicocca a Evanton, nelle Highlands scozzesi. Nella loro testa - mentre dovrebbero stare ad ascoltare, in teoria, le frasi che pronunciano gli altri - una realtà parallela di recriminazioni, aspirazioni romantiche e voglie di fuga (e di sano sesso).

Funzionano tutte così, le sedute di Rose e Harry dalla loro consulente matrimoniale, Ania. Perchè si, Rose lo confessa: “Sono una pessima madre, oltre che una pessima moglie…. una moglie che parla con suo marito soprattutto attraverso una donna polacca-scozzese, e che si dimentica di nutrire il suo figlio adolescente in modo equilibrato”.

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L'Italia s'è mesta, di Mariano Sabatini

pubblicato da sara

mariano sabatini
“Non so cosa abbiate nell’anima ma date a vedere che siete felici, ridete, vivete con leggerezza…almeno in apparenza”
Mariano Sabatini, per questo suo L’Italia s’è mesta, edito da Giulio Perrone, riesce a fare un bel ritratto del nostro Paese visto dai giornalisti stranieri che ne scrivono, da anni, per le loro testate.

Sabatini ha chiesto ai corrispondenti dall’Italia di El Mundo, Figaro, Financial Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung e moltre altre, di raccontargli, spiega, “qual è stata la prima impressione che hanno avuto arrivando in Italia, come ci vivono, quali motivi di entusiasmo o di scontento li animano”, oltre ovviamente a un parere sulla politica italiana, come in una sorta di ‘intervista’ collettiva.

Ovvero, chiede loro l’autore, “Moriremo Berlusconiani?”, oppure, “C’è da fidarsi del compagno Fini?”, come da titolo di altrettanti capitoli. Senza considerare altre questioni come quella delle ingerenze della Chiesa nella politica italiana, e del ruolo delle donne come propulsori della crescita del Paese. Consapevoli che, come scriveva Montanelli, “la patria la si difende discutendola”: anche perchè, continua Sabatini, a volte come “per la pittura impressionista, composta da tocchi e macchie, serve fare due o tre passi indietro per avere una migliore visione d’insieme”.

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Flirtare ai grandi magazzini, di Gertrude Stein

pubblicato da sara

stein Non potevo non volere per me un testo, scritto dall’intellettuale americana Gertrude Stein (1874-1946), intitolato come il più becero dei romanzi rosa: “Flirtare ai grandi magazzini”. Ecco, mi sono detta: ora attraverso questo esempio dimostrerò come le più comuni paranoie femminili non siano in contraddizione con un intelletto dagli eleganti gusti letterari (il mio, ad esempio. Sto esagerando eh?)

Ovviamente, Gertrude Stein è sempre Gertrude Stein, e non si ritrova, neanche in questo manifesto del rimorchio programmatico (quale appariva dal titolo) nessuna debolezza d’intelletto. Vi basti leggerne una frase:

“C’è chi vive uno stile di vita barboso molto velocemente e così non è sicuro di vivere uno stile di vita barboso. C’è chi vive uno stile di vita triste ed è sempre più veloce sempre più veloce ed è sicuro di non vivere uno stile di vita triste. (…) C’è chi è piuttosto lento e sottrae a uno stile di vita triste la tristezza di quello stile di vita”.

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In uscita: I dolori del giovane Walter, di Luciana Littizzetto

pubblicato da lara

copertina bianca con una pennellata di nero La Lucianina nazionale sta per approdare di nuovo in libreria con un altro esilarante compendio delle sue battute più riuscite. Dopo La Jolanda furiosa è la volta de I dolori del giovane Walter. Da anni ormai la Littizzetto rappresenta l’appuntamento imperdibile della domenica sera, nel programma di Fazio, quando entra nelle case degli italiani e spara a zero su politica, costumi, gossip e quant’altro attiri la sua attenzione.

Il momento più atteso della sua performance, quello che fa impallidire Fabio Fazio, è il commento sulle abitudini sessuali che arriva puntuale a fine chiacchierata. I protagonisti assoluti sono il Walter e la Jolanda, ovvero l’organo maschile e quello femminile, ogni volta impegnati in una divertente e irriverente avventura: i finti orgasmi delle donne, il triste spettacolino degli uomini che si spogliano, tanto per citarne due.

In questo libro ritroviamo tutto il repertorio della Littizzetto: comicità tagliente e niente peli sulla lingua. “Il body scanner degli aeroporti è un problema per la privacy. Per le donne passi, più o meno le jolande si somigliano. Ma per i maschi no. Per chi c’ha un walterino sarà un disastro, dovrà stare col suo bel tappo di spumante alla vista di tutti. Solo quelli che hanno un cormorano al posto del walter faranno un figurone. Li vedremo entrare a passi lunghi e bacino in avanti chiedendo alle addette: “Che ne dici, amore, di quest’arma di distruzione di massa?

I dolori del giovane Walter
Luciana Littizzetto
Mondadori editore, 2010
€ 18 pp. 200

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Fra-intendimenti, di Kaha Mohamed Aden

pubblicato da sara

fra-intendimenti

Ho finito i bignè! Naturalmente quelli al cioccolato. Quanta bontà! Ho vissuto per 19 anni senza che nessuno mi parlasse di questa delizia, eppure ho avuto tanti parenti che sono passati da questo bel paese, l’Italia. Credo siano stati ingiusti a non accennarmi niente del genere.

Molto bello questo libro edito da Nottetempo, in cui ci viene raccontata la vita di alcune donne somale legate fra loro da rapporti di parentela o amicizia, Aisha, Nadifa, Safiya, 0ltre ovviamente a Kaha stessa, approdata in Italia con un passato pesante alle spalle.

Suo padre infatti, già ministro della Salute a Siad Barre, è finito in prigione per la sua voglia di giustizia e buongoverno (Kaha la spiegherà con la bella storia della volpe e della iena), e lei stessa racconta, attraverso gli occhi di Aisha, i massacri intraclanici fra tribù Abgal e Habarghider, avvenuti negli anni ‘90.

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Passione chick lit: La moglie indiana, di Anne Cherian

pubblicato da sara

cherian Un romanzo scacciapensieri, questo di Anne Cherian, che trovate anche in economica per la Newton Compton. Come spiega il titolo (in inglese A Good Indian Wife), si tratta della storia di un matrimonio ‘combinato’ fra un affascinante anestetista indiano da anni in America, Suneel, e una ragazza di 32 anni, molto bella ma di famiglia umile, Leila, che per un caso viene richiesta in moglie da lui.

Suneel torna in patria solo perchè il nonno Tattappa gli rivela di essere malato, e il suo desiderio che si sposi. La zia Vimla in pochi giorni combina molti appuntamenti, ma la prima donna che Tattappa vuole che Suneel veda è proprio lei, Leila, con gli occhi capaci di danzare. “E’ in là con gli anni e di famiglia umile, se la rifiuti nessuno te ne farà una colpa”, gli dice Tattappa.

E invece, per un fraintendimento, Suneel si trova quasi involontariamente a farle una proposta di matrimonio. Il problema è che Suneel in patria ha già, da anni, una fidanzata, Caroline (la sua segretaria) ed è facile immaginare che lei non prenda molto bene l’intera situazione. Ma nel frattempo Tattappa cade e viene ricoverato in ospedale e c’è davvero poco tempo per pensare a un modo per tornare indietro.

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Cineterapia, di Paola Maraone

pubblicato da sara

cineterapiaQuesto libretto di Paola Maraone suggerisce - come la teoria tanto in voga negli ultimi anni - che una forma d’arte come il cinema possa darci un aiuto in alcuni momenti della vita particolarmente stressanti. Ecco, vi assicuro che anche solo leggendo i suoi divertentissimi commenti ai film sortirete lo stesso effetto.

L’autrice si descrive come “una di quelle trentenni strampalate a cui gli americani dedicano una sitcom”, che “quando è disperata è oltremodo divertente, e fa accorrere gli amici”. Non si può dubitare di questo a leggere cosa scrive ad esempio di ‘Quell’oscuro oggetto del desiderio’ (”lui desidera una sola cosa da lei: quella. E lei non gliela dà. Per tutto il film”).

Divertente anche la recensione di ‘Innamorarsi’, con Meryl Streep e Robert De Niro:

“Sotto Natale, alla libreria Rizzoli di New York, ai comuni mortali può capitare di incontrare per caso:
a) un logorroico vecchio compagno del liceo
b) (per le donne) un maniaco che fa la manomorta fra i manuali di bricolage
c) un ex fidanzato/a da cui ci si era separati perchè gravemente sofferente di alitosi

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