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Come i libri mi hanno salvato la vita, di Brenda Walker

pubblicato da sara

walkerTumore al seno: l’argomento mi ha già stancata e non ho ancora iniziato a parlarne. A essere sincera, preferirei parlarvi di libri. Un buon libro intreccia dita invisibili accoglienti come una poltrona d’inverno o un’amaca nel sole estivo.

Questo di Brenda Walker non è un libro “sulla malattia”, come ne esistono tanti, anche di belli, in circolazione. Certo sappiamo, già dall’introduzione, che all’autrice è stato diagnosticato un cancro al seno, e ci viene preannunciato che la seguiremo mese dopo mese nel suo viaggio verso la guarigione (che per fortuna è avvenuta).

I capitoli si intitolano “chirurgia”,“chemioterapia”, “radioterapia”, “ricostruzione”, “sopravvivenza”, eppure – anche se durante la narrazione veniamo edotti sul fatto che durante la radioterapia il metallo attaccato alla carne ti arriva all’osso, e sulle indefinibili vastità nello sguardo dei malati oncologici - la storia parte da molto, molto più lontano. Parte da una donna che si guarda intorno nella sua libreria di famiglia, ai piedi una sacca aperta con l’occorrente per la degenza in ospedale, e la necessità di scegliere i libri ‘giusti’ per far passare il tempo durante le ore che passerà sul letto.

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Editori a pagamento: perchè sopravvivono?

pubblicato da sara

libroLa domanda mi viene spontanea passando tutti i giorni di fronte alla vetrina di una libreria di proprietà di uno dei più noti editori ‘a pagamento’. Una libreria piena di soli libri pubblicati, con il contributo economico dell’autore, da quell’unico editore.

Ebbene, quasi ogni giorno, vi assicuro, c’è una sfilza di gente che fa la fila per entrare e assistere alla presentazione di un libro. Sono chiaramente libri di amici e parenti, visto l’abbigliamento del pubblico, che sembra vestito per una festa di laurea e porta vistosi mazzi di fiori con sé.

Il tutto mi mette una profonda tristezza, e ci pensavo riflettendo sulla scomparsa della grande Elvira Sellerio. Che senso ha farsi pubblicare un libro a pagamento? Per la soddisfazione di avere su carta le proprie idee, poesie, storie e poter invitare parenti e amici a una presentazione?

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Libri per l'8 marzo: figure letterarie al femminile

pubblicato da sara

donne
Otto marzo festa delle donne, e con l’occasione Booksblog vorrebbe che tutti i lettori partecipassero a una rassegna delle figure letterarie di donna che più hanno amato nella loro vita. La domanda è semplice: quali le figure letterarie di donna che più vi hanno coinvolto, che più avete ammirato, odiato, leggendo le loro vicende nero su bianco?

Io personalmente penso alla Rose di ‘La metà di niente’ di Catherine Dunne, indimenticabile mamma che giorno dopo giorno deve ricostruire la sua vita con tre figli a carico dopo il tradimento-scomparsa del marito? (Per chi fosse interessata, c’è anche la seconda ‘puntata’, ovvero ‘L’amore o quasi’).

Oppure a Paula, che nella ‘Donna che sbatteva nelle porte’ di Roddy Doyle ci narra la sua storia di moglie e madre che sopravvive a un marito che la picchia mettendo al riparo la tua vita dall’alcool (anche qui, leggete il secondo volume, ‘Paula’). Segni particolari: coraggio e grande senso di equilibrio in situazioni disperate.

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Leggere è...: il concorso della casa editrice Ennepilibri

pubblicato da sara

leggere ‘Leggere è….”. E’ questa la domanda che pone a lettori e appassionati la casa editrice Ennepilibri, che è alla ricerca di uno slogan originale sulla lettura.

Il concorso della casa editrice ligure, che quest’anno è alla seconda edizione, prevede di inviare la frase in busta chiusa (tra le 90 e le 110 battute). Il premio: vedere il proprio nome comparire sotto la frase prescelta dalla casa editrice come proprio slogan.

Sono andata a cercare quello vincitore dell’anno scorso, che era: ‘Leggere è il gioco concreto della fantasia che ti porta dalle profondità del mare alla cima delle stelle nel tempo di una pagina’ e l’aveva scritto Laura Bissolotti. Qual è la vostra frase preferita sulla passione per la lettura?

Via | Sanremonews
Foto | Flickr

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Libri per bambini: Bacini bacini, di Selama Mandine

pubblicato da sara

bacini Sempre per il settore libri per bambini dai 3 anni in su, segnaliamo un altro titolo che ha le caratteristiche che piacciono a noi: una storia semplice ma originale e soprattutto delle belle illustrazioni fatte a mano.

E allora: quanti tipi di ‘baci’ diversi esistono? Questa la domanda al centro del lavoro della brava illustratrice Selama Mandine (molto apprezzata in Francia, come Sophie Fatus) nel libro per bambini ‘Bacin bacini’, che esce in occasione di san Valentino e ruota intorno ai diversi significati di questo gesto.

C’è il bacio della mamma, del papà, di un amico, del proprio cagnolino. Protagonisti del libro, un bimbo e il suo orsacchiotto.

Selama Mandine
Bacini
Leonardo publishing
12,90 euro

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1001 libri per ogni stato d'animo, di Hallie Ephron

pubblicato da sara

Dopo la lista dei libri da leggere prima di morire, arriva un altro catalogo che consiglia decine di libri adatti per ogni nostro stato d’animo. Ad esempio: volete tirarvi su di umore, o sentirvi molto, molto spaventati? Ecco che Hallie Ephron vi consiglia i titoli giusti.

Sul sito del quotidiano Boston appare una anticipazione appunto dei titoli da leggere se il vostro scopo è farvi spaventare, da Rosemary’s baby a “Il collezionista” (ma c’è anche un reportage sull’Ebola) oppure darvi al romanticismo (”Il fiore blu” di Penelope Fitzgerald o “Una tazza di te” di Ami Ephron). Qui trovate le prime pagine in pdf

Ovviamente il Boston ha rigirato la domanda ai lettori, che in alcuni casi citano i classici dell’infanzia (per tirarsi su) ed alcuni autori come John Barrowman e Marian Keyes (per ridere). E voi?

Via | Boston.com

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Aforismi: quali sono i vostri preferiti?

pubblicato da sara

C’è chi ama Oscar Wilde e il suo “Volevo qualcosa di interessante da leggere in treno, ho portato con me il mio diario”, o chi preferisce quelli più spiazzanti come quelli di Flaiano (”la serietà è il solo umorismo accettabile”).

Ma cosa c’è alla base di un aforisma vincente? Su Griseldaonline.it, che fra l’altro compie 5 anni di vita, c’è un bellissimo intervento di Gino Ruozzi che cerca di rispondere a questa domanda. Riassumendo: un aforisma è basato sul rovescio, e cioè “sul rovesciamento non scontato di idee, valori, persone”, che “procura quell’effetto sorpresa che lo rende interessante e accattivante”.

Tanti anche i creatori italiani di aforismi, da Pontiggia (”chi si accontenta non gode”) a Longanesi (”buoni a nulla, capaci di tutto”) fino a Maria Luisa Spaziani (”E ora parliamo un po’ di te. Mi ami?”).

Foto|Flickr

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Come scegliete i libri da leggere?

pubblicato da sara

Ok. L’idea di prendere in considerazione un volume come “1001 libri da leggere prima di morire” è discutibile, come ci hanno fatto notare tanti lettori nei commenti a quel pezzo.

E allora? E allora dico, voi autodidatti dalla citazione spiazzante, viaggiatori di sconosciuti continenti di parole, come li scegliete i libri da leggere?

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Libri letti e riletti. Perchè?

pubblicato da sara

Vi è mai capitato di rileggere un libro, magari anche per più di due volte? E perchè secondo voi avete avuto voglia/necessità di rileggerlo?

Secondo alcuni studi americani fra i libri più letti negli Usa ci sono “Il colore viola” di Alice Walker, “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen, le opere di Shakespeare, “Il grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald , “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee, “La piccola casa nella prateria” di Laura Ingalls Wilder , “Racconto di Natale” di Dickens e Winnie the Pooh, oltre a Harry Potter e il Signore degli Anelli.

Le motivazioni dietro possono essere le più diverse. Io ad esempio fino all’età di 14-15 anni, ogni anno, in prossimità del 31 dicembre, riprendevo in mano “La notte dei desideri” di Michael Ende, un romanzo-favola bellissimo ambientato durante un’unica notte, quella di s.Silvestro appunto, che letto proprio in prossimità di questa ricorrenza mi catapultava in un’atmosfera davvero suggestiva (l’avrò letto 5-6 anni di fila)

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Più libri più liberi: che "chicche" avete trovato?

pubblicato da sara

Sono stata a Più libri più liberi, anche quest’anno, perchè a) abito a Roma e non mi costa niente b) Riesco sempre a trovare qualche “chicca”, qualche libretto curioso e interessante, (magari anche sotto i 10 euro) da comprarmi o da regalare a qualcuno a Natale (la scelta di fare la Fiera a dicembre è veramente azzeccata).

E allora stamattina, mentre ero ferma in piedi al semaforo, mi è venuta la scimmiesca curiosità di sapere quali libri
strani/pazzeschi/interessanti/curiosi siete riusciti a scovare voi nella vostra ricognizione.

Perché alla fine “Piu’ liberi è così”, come un’immensa montagna di barattoli pieni di parole (i libri, nella mia immaginazione) fra cui rovistare scovando “chicche” preziose in totale libertà, e cioè senza seguire i “percorsi di significato” decisi per noi dalle librerie tradizionali ma gironzolando fra tante “case-bottega” (lo stand della casa editrice, appunto) stracariche di affettati di intelligenza, elisir di ironia, liofilizzati di suspence o caramelle di emozioni. Proprio come tanti affascinanti bazar. Fateci sapere cosa avete scovato voi!!!

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