C’è la madre Anaffettiva, la Becchina, la Chioccia. E poi la Disquisitrice, l’Esteta, la Frustrata e anche la Guru. A primo acchitto sembra un’impresa divertente rintracciare, in questo Dizionario bilingue madre/figlia, figlia/madre. 101 frasi che possono uccidere, andare a rintracciare il profilo della propria madre, partendo dalle “frasi fatte” che da una vita ci sentiamo ripetere.
“Dopo tutto quello che ho fatto per te“, “Sei a casa mia e farai quello che ti dico io”, “E’ per il tuo bene” frasi apparentemente innocenti che però - come documentato dai casi studiati dagli autori, lui psicologo lei semiologa - in alcune figlie lasciano inconsapevolmente ferite profonde. L’idea di non avere diritto a un proprio “territorio” in casa (”Sei a casa mia e farai quello che ti dico io”) ad esempio “può generare nella figlia un’incapacità futura a gestirsi, una disautonomia”.
E a volte “E’ per il tuo bene” è solo un “sotterfugio verbale che tronca di netto il dialogo”. Mentre “Faccio tutto per la mia piccola“, è un “tic verbale che tradice una relazione affettiva assorbente, distruttrice e soprattutto molto svalutante”, nei confronti di una figlia che ha bisogno di “un amore a grandezza naturale”.
Continua a leggere: Dizionario bilingue madre/figlia, figlia/madre, di J. e C. Messinger
La casa editrice italiana Anordest propone al pubblico, dal 14 ottobre, ‘grandi capolavori’ in formato…minuscolo. Si tratterà infatti di ‘volumi’ ( e uso volutamente il virgolettato) alti appena 6 centimetri e prodotti a mano uno per uno in Perù.
Prodotti in Perù, avranno il dorso lavorato e saranno in brossura, capaci di scomparire agilmente fra due dita. I primi titoli della collana saranno “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry una raccolta delle favole di Esopo, “Le avventure di Pinocchio”, le “Riflessioni per l’anima” di Madre Teresa di Calcutta, “La sacra Bibbia” (con alcune illustrazioni di Dorè!).
Ma ci saranno anche il mini “Dizionario dei sogni”, una raccolta di “Barzellette” e il “Kama Sutra”. Il tutto a 9.90 euro. Rimane un dubbio, ed è quello di dove collezionarli tutti: in una scatolina? Credo sia un regalo originale per bibliofili interessati a ‘chicche’ di ogni genere. Ogni due libri in regalo la Costituzione (mini, ovviamente).
Via | House of books
Esce anche in versione on line e mobile per Iphone il Devoto-Oli 2011. Il vocabolario ideato da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, e curato da Luca Serianni e Maurizio Trifone, contiene 150mila definizioni.
Alla versione on line e mobile si potrà accedere però solo una volta acquistata la versione cartacea, grazie a un codice personale. Fra i neologismi aggiunti nella nuova edizione, 500, figurano archistar, cinepanettone, eco chic, kebabbaro, shopaholic.
La presentazione del dizionario avverrà dopodomani alla sede della società Dante Alighieri di Roma. Nella foto di questo articolo la versione precedente del dizionario.
I miei complimenti agli autori dell’originale ‘Dizionario atipico del giallo’ (Cooper ed.) che come apprendo anche quest’anno festeggerà una edizione, dato il successo della prima uscita. Complimenti perché si tratta di autori che si sono ‘fatti le ossa’ con siti web e progetti editoriali indipendenti.
Alessandra Buccheri su ‘Angolo nero’ e Maurizio Testa, fra i fondatori della Roma Giallo factory, ideando il primo magazine italiano sul giallo, ‘Il Falcone maltese’, e il NoirBook (avventure purtroppo finite).
Il libro ci ripropone così anche quest’anno, dalla A alla Z, tutto ciò che ci siamo persi nel mondo della letteratura e dello spettacolo, riguardante questo genere letterario. Non a caso, come aveva reso noto il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi all’ultima Fiera più libri più liberi, sono proprio i gialli, insieme alle biografie, i generi letterari che più piacciono agli italiani
Nel testo anche interviste (da Nicolas Cage a Valeria Golino, da Vincent Cassel a Werner Herzog) e recensioni di libri e film.
Maurizio Testa, Alessandra Buccheri, Claudia Catalli
Dizionario atipico del giallo
Cooper
18 euro
Come nota il giornalista de “Il Sole24 ore”, recentemente sembra si sia diffusa la moda dei “dizionari creativi”: la collezione di lemmi di Tiziano Scarpa e altri su Il primo amore, il Lexicon di Pordenonelegge a cura di Alberto Garlini, e il manuale di slang urbano Bruttastoria.
Ecco allora che arriva anche il “Dizionario affettivo della lingua italiana” (ed. Fandango), a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta. Originale l’idea di affidare a 300 scrittore il compito di “definire” altrettanti lemmi, ovvero una loro “parola preferita”.
Gli autori: da Andrea Camilleri a Sandro Veronesi, da Paolo Giordano a Gianluca Morozzi, passando per Arbasino. Il modello, nota l’articolista, è il Future Dictionary of America, pubblicato da McSweeney’s nel 2005. Da rispolverare, se l’argomento vi appassionasse, i “Sillabari” di Goffredo Parise, vero dizionario sentimentale e letterario in cui ogni parola viene definita da un vero e proprio racconto. Li porterà in scena Paolo Poli nel 2009 a teatro, a Roma.
Via | Il Sole24ore

“Stiamo ridefinendo il concetto di dizionario”. Questo lo slogan di Wordia che campeggia in home page, un progetto ambizioso e rivoluzionario che punta a modificare la definizione e il nostro modo di pensare il vocabolario.
Wordia.com offre a chiunque la possibilità di registrare un video in cui si fornisce la definizione di un termine e caricarlo sul sito. Definizioni audio-video che farebbero rabbrividire i primi compilatori ma che preparano il passaggio definitivo dalla cultura tipografica a quella esclusivamente digitale.
Un progetto curioso che, alla stregua di Wikipedia, potrebbe stravolgere le nostre abitudini e diventare un archivio vivente della lingua. Wordia oltre a stimolare una democrazia linguistica, infatti, si appresta a divenire un registro aggiornato dei cambiamenti dei modi d’uso delle parole.