Cosa fare se tra i tanti talenti vi è toccato quello di attirare i pazzi e, soprattutto, i lamentosi? La risposta che si dà Roman Stern, che di questa dote è fortemente provvisto, è la “Società delle Lamentele“, vale a dire un surrogato di uno studio di psicoterapia dove, però, l’ascoltatore professionista non è tenuto a fornire alcun consiglio, ma solo a dare l’impressione di prestare, appunto, ascolto.
Roman vive a Parigi, si nutre di bistecca allo scalogno, ha una zia ricca e alcolizzata da cui eredita un barboncino, un vicino di casa, Pigeon, a cui fa la spesa. La sua vita gli scorre davanti come un treno mentre lui sembra fermo sulla banchina a fare “ciao ciao” con la manina. Non prova alcuna ansia, non pensa di perdere tempo, o forse sì, ma per lui non è un problema. In una società in cui per essere all’altezza devi correre e arrancare, il protagonista preferisce tirarsi fuori e rimanere su un livello medio, né triste, né felice.
Tutto ciò finché non legge un articolo e riconosce Marie, sua compagna delle medie. In quel momento la vita lo tira per la maglietta e lo getta nella mischia: amore, angoscia, nostalgia e altri sentimenti da cui si era tenuto alla larga lo assalgono e sommergono. Roman proverà restare a galla, si immergerà nel buio delle sale cinematografiche e alla fine cercherà rifugio da nonna Olga, “Duecento chili. Seno centocinquanta coppa Z“. Giusto il tempo di rimpinzarsi, farsi leggere le carte e compatire quel tanto che basta per stimolare una colletta a suo vantaggio. E poi ritrovarsi a una fermata, con il solito matto che blatera.
Diario di un cazzeggiatore
Samuel Benchetrit
Giulio Perrone editore, 2010
pp. 141, € 10,00

E’ morta a 100 anni Miep Gies, l’angelo buono della famiglia di Anna Frank durante il nascondiglio dai nazisti nella soffitta dell’appartamento di Amsterdam.
Miep era una anziana dai capelli candidi e gli occhi buoni, ma nel diario la piccola Anna la descrive come una bella donna bionda, che portava loro un po’ di refrigerio dal clima ovattato in cui erano costretti a sopravvivere nella soffitta.
Miep portava cose buone da mangiare, ma soprattutto notizie dal mondo esterno, e per la famiglia Frank, come leggiamo nel diario, era soprattutto un conforto essere incoraggiati a resistere da chi aveva scelto di non schierarsi con il razzismo di tanti.
Continua a leggere: E' morta Miep Gies, angelo di Anna Frank
Uscirà a febbraio per i tipi Garzanti, invece che per il consueto Sperling & Kupfer, l’ultimo titolo della bestseller Alessandra Appiano. Si chiamerà ‘Il cerchio degli amori sospesi’ e affronterà, tema caro all’autrice di ‘Amiche di salvataggio’, i rapporti fra quattro donne.
Da una parte Chiara, donna bellissima e di successo e madre di tre figlie, che non è mai riuscita ad avere un buon rapporto con Sofia, la figlia perfettina e insignificante, che l’ha appena fatta a pezzi scrivendo un libro in cui la accusa dei peggiori difetti. Il libro si chiama ‘Diario straordinario’, e in esso Sofia descrive la madre come un’arrivista senza scrupoli, svelando i retroscena della sua personalità.
Dall’altra parte ci sono le ‘versioni’ delle sorelle di Sofia: Benedetta, pratica e razionale e la ‘piccola di casa’, la prediletta Emma. E Chiara capirà che dovrà svelare a Sofia una verità del passato: l’amore (forse l’unico autentico della sua vita) da cui Sofia è nata.
Alessandra Appiano
Il cerchio degli amori sospesi
Garzanti
16 euro
Ricordate il divertente e ben scritto giallo a più voci ‘Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio’ di Ahmara Lakhous? La storia era ambientata a Roma, dove piazza Vittorio è diventata un vero concentrato delle tante etnie e culture che affollano la città.
Con ‘Il mondo in una piazza’ di Fiorenzo Oliva, ci trasferiamo a Torino, a Porta palazzo, dove nel cuore della città il panorama è molto simile a quello del quartiere Esquilino di Roma. E dove gli italiani sono solo ‘una minoranza’ come le tante altre che convivono in quel luogo
Qui si trasferisce il protagonista, italiano, per documentare con dati ed esperienze dirette, come si vive in un’area dove può capitare di convivere con condòmini di una decina di nazionalità diverse, nello stesso palazzo. Esplicativa e veramente azzeccata la foto di copertina: un citofono con tutte etichette diverse a rappresentare cognomi e nomi scritti in lingue di altri paesi.
Fiorenzo Oliva
Il mondo in una piazza. Diario di un anno fra 55 etnie
Nuovi Equilibri
11 euro
“I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre.” (da ‘Una vita da lettore’)
Allora: se avete apprezzato ‘Una vita da lettore’, la raccolta di brani scritti dal vecchio Nick in qualità di scrittore-recensore (a modo suo) per la rivista ‘The believer’; se adorate quel suo ‘divagare’, ovvero prendere spunto da un libro per parlare sì del libro, ma anche di tutt’altro, dandovi un’ampia visuale sui privatissimi fatti suoi; se vi piace il modo di Horby di fornirvi libri e autori ‘digeriti’ dalla sua mente, impastati delle sue emozioni, mediati dalle casualità della sua esistenza.
Insomma, se vi rispecchiate in questo, sappiate che la storia non finisce lì, e che il vecchio Nick ci informa che, oltre al fatto ‘di non averlo mai fatto’ (come diceva Bukowsky) ‘Shakespeare scriveva per soldi’. Nel testo, pubblicato da Guanda, ancora una volta notazioni, racconti di vita e dubbi che girano tutti, ovviamente, intorno ai suoi libri, in una sorta di ‘diario di letture’.
Questa volta, leggo, Hornby parla di Shakespeare, Miller e di libri per ragazzi, ma anche di film e di come, grazie ai mondiali di calcio, sia riuscito nell’impresa di passare addirittura un mese senza leggere.
Nick Hornby
Shakespeare scriveva per soldi
Guanda
14 euro

“Sta piovendo Morte sulla terra”. Lo scrisse la giovane studentessa parigina Helen Berr, 22 anni appena, sul suo diario, il 1 novembre 1943. I suoi amici stavano scomparendo, giorno per giorno, deportati nei campi di concentramento. E lei sapeva che la rete si stava chiudendo anche per lei.
Cosi viene presentato dal Telegraph quello che gli editori di tutto il mondo definiscono come un nuovo “diario di Anna Frank”, il “Diario di Helen Berr”, già pubblicato in Francia dall’inizio dell’anno, disponibile su Amazon dall’11 novembre e che sarà pubblicato in Italia da Frassinelli nel febbraio 2009. Helen Berr, infatti, scrisse per tre anni l’orrore che incombeva sulla sua vita. Il diario fu ritrovato a casa del cuoco francese non ebreo che ospitò a lungo lei e la sua famiglia.
“Sento che un grande e oscuto sentiero mi attende”, annota nel suo diario, destinato al fidanzato riuscito a scappare nella “Francia libera”. “Pensare che ogni persona che è stata arrestata ieri, oggi, ogni minuto, è probabilmente destinata a soffrire questo terribile destino. Pensare che non è ancora finita, e che tutto continua con diabolica regolarità. Pensare che se sarò arrestata stasera…tempo una settimana sarò..morta e tutta la mia vita, con l’infinito che io sento dentro di me, sarà spazzata fuori…” Continuerà a scrivere fino al giorno in cui viene arrestata con i suoi parenti, nel sonno, e deportata ad Auschwitz. Era il giorno del suo compleanno, il 27 marzo 1944.
Via | Telegraph
Dagli archivi nazisti, tenuti con ordine e disciplina burocratica impeccabile e quasi maniacale, continuano a emergere documenti interessanti per ricostruire gli eventi degli anni del nazismo, e in particolare della vita nei lager.
Il sito di Repubblica oggi ci presenta questi nuovi documenti emersi dagli archivi, in particolare la scheda personale di Anna, con tanto di croci uncinate sopra e sotto il testo.
La precisione nella compilazione e nell’aggiornamento della scheda della ragazza (e degli altri internati) dimostra l’efficienza del sistema nazista, ma al tempo stesso è una prova della grande brutalità e ottusità del regime.
Per leggere l’articolo completo seguite questo link sul sito di Repubblica.
Gli amici di 06blog segnalano per oggi pomeriggio a Roma un incontro di Daniel Pennac con i lettori, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, Diario di scuola.
L’incontro si terrà presso la libreria Feltrinelli di Via Appia Nuova 427 alle ore 18. Il giorno seguente l’autore si sposterà invece a Matera e a Bari, dove effettuerà altri due incontri con il pubblico.
Per ulteriori informazioni sull’evento di Roma potete visitare questo link, mentre sulla pagina ufficiale della Feltrinelli trovate altre informazioni sull’autore, le sue opere e le presentazioni che terrà in Italia in questi giorni.