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Tutti gli articoli con tag design

Grafica in copertina: la più bella d'Europa è quella di Isbn edizioni

pubblicato da sara

isbnLe edizioni Isbn conquistano un riconoscimento importante per la grafica: si sono aggiudicate infatti l’European Design Award 2011 e scorrendo la photogallery qui sotto è difficile non pensare che si tratti di un riconoscimento meritato. Sono nate, per chi ricorda i loro esordi, già con una grafica “eclatante”: total white e il codice isbn, appunto.

Poi, è arrivato il colore, le foto come su una testata giornalistica (Skippy muore), i disegni (Io sono febbraio) e insomma la nuova grafica degli Special books (sezione di narrativa straniera).

A prescindere da Isbn - i cui libri a me piacciono molto sia per grafica che per contenuti - quali sono le case editrici con la grafica più bella, secondo voi? Escludendo le grandi, e per mio puro gusto personale, trovo molto belle (anche per la carta-cartone morbida, dai colori pastello, che “simula” un libro di altri tempi), edizioni come quelle di Le Nubi o Mattioli 1885.

Poi mi piacciono le “chicche” del Melangolo, ma anche piano b edizioni e Moby Dick (io sono il tipo “Adelphi” - e non nella versione economica - per capirci). Se proprio invece devo pensare alle mie preferite fra le “grandi” direi sicuramente minimum fax e Guanda. E voi?



Mattioli 1885Isbnminimum faxLe Nubi

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Le ricette dei designer/2

pubblicato da sara

designerOvviamente la maggior parte dei miei post non può che partire dalle mie passioni di lettrice/persona. Ci sono dei filoni che mi sono più congeniali, ve ne siete accorti, e dei libri che scelgo deliberatamente perchè non so cosa aspettarmi da essi, ma l’argomento mi intriga.

Questo splendido Le ricette dei designer 2 nasce invece da una passione personale ben definita: quella per il food design, che confina per quanto mi riguarda con la passione per i fornelli e con l’amore per il design in generale.

E’ stato quindi per me – come lo sarà per chiunque abbia in comune con me questo tipo di interesse – scoprire le tante ricette raccontate e illustrate (disegnate e/o fotografate) da alcuni dei migliori designer, italiani e non.

Continua a leggere: Le ricette dei designer/2

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A Milano nasce '121', la prima 'temporary bookstore' italiana

pubblicato da sara

gatto e libriInaugurato a Milano, due giorni fa, il primo ‘temporary store’ dedicato ai libri. La libreria temporanea, ribattezzata 121 (perchè chiuderà tra 121 giorni), si trova in via Savona 17, ed espone testi di design, architettura, fotografia, moda, cucina, giardini.

Il periodo e la scelta dei testi esposti è ovviamente azzeccatissimo: sotto Natale, i libri vanno sempre più di moda come ‘regali’ ideali, come confermarono gli editori durante le feste dello scorso anno. E libri ‘utili’ o che comunque possono rappresentare un bell’oggetto da collezione, sono proprio quelli che prevedibilmente venderanno di più, sotto Natale.

Non a caso la libreria darà anche un grosso spazio a libri per bambini. Un’idea intelligente, insomma, a cui facciamo i migliori ‘in bocca al lupo’. Nello store anche opere di design che si alterneranno quasi giornalmente, oltre a eventi e incontri con gli autori.

Via | Exibart
Foto | Flickr

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Bokbuss, premiato il bibliobus svedese

pubblicato da sara

bokbuss

Eccolo qui: è il corrispondente svedese dei nostri ‘bibliobus’, ma dietro c’è il progetto di uno studio di design che gli è valso il premio come miglior progetto dell’anno dell’Associazione Nazionale Biblioteche Svedesi per il 2008.

Si chiama Bokbuss, e gira nelle aree più sperdute del paese portando in giro libri e materiale audiovisivo per il prestito, che sarà restituito quando il bus ripasserà per quei luoghi.

Via | Designerblog

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Booksblog intervista Sebastiano Barcarlo per Bang Art: rivista d'arte per jedi

pubblicato da roberta

bang artÈ nata Bang Art, una rivista d’arte come non ne esistono altre in Italia, che tocca l’art toys, il design e il pop-surrealism. In vendita anche in fumetteria è indicata per lottatori mascherati. Ne abbiamo parlato con Sebastiano Barcaroli, uno dei fondatori.

Già dal nome della rivista si nota una gran voglia di “esplodere”.
Sì, Bang Art sarà una bomba pronta a far saltare in aria le edicole italiane. Tratta di tutta quella nuova arte “ipercontemporanea”, che finalmente sta diventando una realtà consolidata anche nel nostro Paese, come il Pop-surrelism, lowbrow, art toys, design e coolhunting (la ricerca di tutte le nuove tendenze). Ecco: Bang Art tratterà in maniera approfondita queste correnti che negli ultimi anni hanno conquistato i muri delle gallerie, gli occhi degli spettatori e a volte addirittura i loro corpi (è una moda diffusa tatuarsi opere di artisti). Ci saranno interviste esclusive a illustratori, fotografi, pittori e in generale a chi fa “cose belle”. Artisti li chiamano in molti, ma forse il termine, visto l’utilizzo che se ne fa non è del tutto esatto, un po’ riduttivo quasi. Sono creativi che utilizzano ogni mezzo per esprimere se stessi. Noi li andiamo a scovare, li coinvolgiamo e li stampiamo sulle nostre pagine, che al posto dell’inchiostro, usano polvere da sparo: BANG!

Cosa contiene il primo numero?
Il podio delle interviste del primo numero è occupato da tre artisti unici. Dave Cooper, storico fumettista passato con disinvoltura alla fine-art con quadri dove donne grasse e crudeli addentano lo spettatore e non lo lasciano più. C’è poi una lunga intervista ad Autumn Whiterhurst, illustratrice americana che realizza opere digitali calde come il fuoco, come l’amore. Poi c’è Robert Yager, fotografo; per sei mesi Robert ha vissuto con la gang di Los Angeles dei LA Playboys. Di questa esperienza rimangono delle foto che sconvolgeranno i nostri lettori. E poi, molti altri, dalle foto di art toys di Brian McCarty ai fumetti felini di Jeffrey Brown; dalle illustrazioni furenti di J. J. Patradoon alle icone di un mondo diverso, non le solite icone, nel primo numero ad esempio, osanniamo Bobby Fischer, il campione di scacchi. Ripeto, Bang Art tratta l’arte come nessun’altra rivista in Italia riesce, non temiamo smentite.

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