Potere selvaggio, di Tanya Huff, autrice canadese già nota, in Italia, per il ciclo vampirico di Vicki Nelson, è il nuovo libro della collana Odissea Streghe di Delos Books e il seguito de L’emporio degli incanti.
A chi aveva gradito la storia che aveva introdotto nel mondo dell’urban fantasy la stramba e potentissima famiglia pseudo-stregonesca canadese Gale e aveva seguito le vicende della ventiquattrenne Alysha “Allie” Gale e delle sue incredibili zie, farà piacere sapere che l’autrice ha recentemente aggiunto un seguito (probabilmente non l’ultimo) incentrato, stavolta, sulla cugina Charlotte “Charlie” Gale.
Potere selvaggio, dalla suggestiva copertina sci-fi anni ‘20/30, inizia qualche mese dopo la fine de L’emporio degli incanti e vede l’”oggetto” di un salvataggio precedente, Jack, ibrido drago/stregone adolescente, “immerso”, un po’ troppo soffocantemente, in una casa piena di donne invadenti di ogni età, carattere e potere. In suo soccorso “arriva” la cugina Charlie, che decide di portarlo in tour col suo gruppo musicale, da Calgary, dove vive la famiglia Gale, alla Nuova Scotia.
Capita, però, che la ragazza di un membro del gruppo sia una selkie, una creatura mitologica che, come le leggende irlandesi, scozzesi e islandesi narrano, può trasformarsi da foca a donna; se la pelle viene rubata la creatura è costretta a rimanere donna e lontana dalla sua vera casa, il mare. Alla selkie in questione è stata proprio rubata la pelle…
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Mordimi ancora, di Lynsay Sands, è la terza uscita della serie canadese paranormal romance Argeneau/Rogue proposta da Delos Books per la collana vampirico-ironica Vampiri & Paletti, corrispondente al secondo volume della longeva saga.
Come abbiamo già detto in articoli precedenti, i primi 3 libri della serie sono usciti secondo l’ordine effettivo di pubblicazione e non secondo quello consigliato dall’autrice. Questo ha fatto sì che, avendo letto Bianco celibe e vampiro come primo romanzo, noi sapessimo già che alcuni personaggi erano felicemente accoppiati, per la precisione Lissianna e Greg, protagonisti del precedente Al primo morso, ed Etienne e Rachel, protagonisti del presente Mordimi ancora.
Niente di particolarmente drammatico. Possiamo semplicemente considerare i due libri in questione come lunghi flashback. E cosa ci racconta quello su Etienne e Rachel in Mordimi ancora? Andiamo a scoprirlo insieme.
Bloodymilla è un libro che la nostra Barbara Baraldi - nota e amata dalle lettrici dell’area fantastico di Booksblog per la serie Scarlett - ha deciso di dare alle stampe associando le proprie personali parole, il soggetto e la sceneggiatura alle immagini delle disegnatrici Elena Cesana e Roberta Ingranata. Questa collaborazione emiliano-milanese ha “generato” una graphic novel che vuole essere un omaggio alle vampire dei fumetti italiani degli anni ‘60-’70 (anche se, a onor del vero, la copertina di Marco Dominici, bella ma, suppongo, volutamente “equivoca”, ci fa pensare che l’omaggio sia più che altro alle porno-vampire di quegli anni… Senza esserlo, ritengo).
La storia - gotica - che la Baraldi ci racconta è quella della bellissima vampira Blodymilla che, a metà Ottocento, si mette alla ricerca della sorella gemella Tenebra, rapita dallo stesso demone che la rese vampira. Durante il viaggio che la porterà a Firenze, accompagnata dal lupo mannaro Andrè e dalla strega Demetra, Bloodymilla non si periterà di combattere e ammazzare i suoi simili e chi le intralcerà il cammino. Cammino sul quale incontrerà creature di ogni sorta, come streghe, demoni, uomini che hanno perso l’anima, o personaggi come Samael, cacciatore di vampiri e cannibale, e il Burattinaio, demone che ruba l’anima degli umani e crea burattini che ne sono dotati e sottostanno ai suoi ordini.
Gianfranco Staltari e Stefano Fantelli, i curatori della nuova collana Delos Books, Neverland - che “produrrà” graphic novel autoconclusive realizzate da noti romanzieri - ci fanno sapere, nell’introduzione al libro, che l’autrice «ha scritto una sceneggiatura originale e avvincente, una storia popolata da incantevoli vampire e cacciatori di mostri, una favola dark in salsa Cappa & Spada». Una sorta di Lady Oscar, aggiungono, scritta da Mary Shelley. In fondo Andrè - indimenticato Andrè - non manca neppure… (Segue booktrailer).
Le ragazze mordono il venerdì notte, di Chloe Neill, è il secondo volume dell’apprezzata saga urban fantasy, con tocco romance, Chicagoland Vampires e il seguito di Alcune ragazze mordono, romanzo introduttivo piacevole, scorrevole e senza particolari forzature, con ridotto numero di clichè (pur non assenti), ben scritto e ricco di spunti per interessanti sviluppi futuri (decisamente più di altri volumi di inizio serie di recente importazione).
Nel libro precedente abbiamo seguito le vicende relative alla nascita a nuova vita vampirica di Merit, dottoranda ventisettenne, figlia non affezionata di un ammanicato, altolocato e ricchissimo tycoon di Chicago. Una Chicago in cui, 8 mesi prima, i vampiri avevano rivelato pubblicamente la propria pacifica esistenza. Dopo la trasformazione, assai poco gradita, avevamo seguito Merit nei suoi momenti di sconforto, durante i suoi addestramenti, compresi quelli con la katana, l’avevamo osservata, durante il rituale di Affiliazione, diventare Sentinella del Casato Cadogan, sorta di guerriera con incombenze politico-diplomatiche (posizione vacante da più di 200 anni), avevamo assistito alla nascita dell’attrazione non voluta con Ethan Sullivan, Maestro del Casato (in America ci sono 12 Casati, di cui 3 solo a Chicago), alla nascita di un rapporto, pressocchè imposto, con un altro vampiro super hot, Morgan che, a fine romanzo e dopo il rivelarsi di un piano folle da parte di una persona insospettabile, aveva acquisito una posizione di gran prestigio, e molte altre cose. E i semi per un seguito decisamente accattivante erano stati gettati…
E ora eccoci qui, a Le ragazze mordono il venerdì notte, pronte a verificare se le speranze nate in seguito alla lettura del primo romanzo erano state ben riposte. In questo secondo volume, dalla trama ben articolata, verranno alla luce molti misteri e intrighi legati ai Casati e al mondo vampirico e soprannaturale.
La fine può attendere, della prolifica Lori Handeland, è il secondo volume della serie urban fantasy per adulti The Phoenix Chronicles e il seguito di Contro l’Apocalisse, per la collana Odissea Streghe di Delos Books.
Nel libro precedente avevamo conosciuto Elizabeth Phoenix, ex-poliziotta sensitiva che, alla morte della pseudo-madre adottiva, Ruthie, aveva ricevuto da lei in “dono” (assai poco gradito) la capacità di individuare le creature soprannaturali, trasformandola, di fatto, in una super Veggente, a capo delle forze del Bene. Ai suoi ordini gli AD, gli Ammazza Demoni, in lotta contro le forze del Male, Apocalypse-oriented. (Per alcuni aspetti, e con caratteristiche diversissime tra loro, Elizabeth Phoenix è una sorta di incrocio tra la vampire huntress Damali Richards della Banks e Cassandra Palmer, la Pitia per caso, di Karen Chance. A cui aggiungerei anche un pizzico di grimm, gli umani in grado di individuare ed eventualmente eliminare creature soprannaturali malvagie, protagonisti della nuovissima serie tv americana Grimm).
Finora, le potenzialità della serie di Lori Handeland sono state, a mio avviso, ancora poco sviluppate, e Contro l’Apocalisse, più che altro, si è rivelato una blanda introduzione a quella che, però, se sviluppata a dovere, potrebbe diventare una saga senza dubbio interessante. L’idea alla base della serie è che tutte le creature soprannaturali (vampiri, mannari e quant’altro) derivino dai Grigori, angeli inviati sulla terra come osservatori che, in tempi biblici, si accoppiarono con donne umane, offendendo Dio e finendo scagliati nelle profondità dell’Inferno. La progenie dei Grigori, rimasta sulla Terra, i Nephilim, è malvagia. Più, però, il sangue si diluisce attraverso accoppiamenti con umani (è possibile anche quello tra Nephilim stessi), più l’oscurità si dirada. Ed è per questo che personaggi come Jimmy Sanducci, l’ex-fidanzato traditore di Elizabeth, pur mezzo vampiro, può lavorare come AD per la Veggente. Veggente, peraltro, che in Contro l’Apocalisse è stata addestrata da un affascinante stregone Navajo, un c.d. versipelle/skinwalker (può diventare qualsiasi animale che abbia tatuato sul corpo, non per genetica mannara, ma attraverso la magia). Sawyer, questo è il nome del Navajo, le ha trasferito un’utile (e singolare) abilità, quella, cioè, di acquisire e mantenere i poteri delle creature soprannaturali con cui Elizabeth deciderà di andare… a letto (non ha un nome, almeno per ora, e ha finalità specifiche leggeremente differenti, però tanto lontano dall’ardeur della nostra Anita Blake non siamo…). Dopo le vicende che, oltre a introdurre personaggi e mitologia della serie, in Contro l’Apocalisse avevano decretato la perdita di molti uomini al servizio del Bene e avevano toccato da vicino Jimmy Sanducci, “attivando” in lui l’oscurità vampirica, nel nuovo libro, La fine può attendere, avremo a che fare con qualcuno che ha deciso di far uscire i Grigori dal pozzo infuocato dell’Inferno in cui Dio li aveva gettati. Avviando, così, l’Apocalisse.
La storica collana di fantascienza Urania, di Mondadori, e il più noto sito specialistico italiano, Fantascienza.com, di Delos Books, hanno bandito un nuovo premio letterario per il miglior racconto di fantascienza.
Chi, entro il 30 marzo, invierà uno o più racconti, rigorosamente inediti, e sarà scelto dalla selezionatissima giuria finale, composta da Giuseppe Lippi, Silvio Sosio e Franco Forte, vedrà la propria opera pubblicata prima su Urania e poi, insieme ad altri quattro finalisti, anche su Fantascienza.com.
Nell’augurare a tutti buona fortuna, sperando che questo non sia che il primo, o un ulteriore passo verso una brillante carriera di scrittore di fantascienza (e non), invito a recarsi qui per ogni dettaglio tecnico.
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Il vampiro delle Highlands, di Kerrelyn Sparks, e La vendetta del vampiro, di Raven Hart, sono due novità Delos Books in uscita. Il primo per la collana ironica Odissea Vampiri & Paletti, il secondo per la tradizionale Odissea Vampiri.
Il vampiro delle Highlands, di Kerrelyn Sparks, è il terzo volume della divertente serie paranormal romance per adulti Love at Stake e il seguito di Vampiri & the city.
In questo nuovo capitolo seguiremo le vicende di Angus MacKay, capoclan vampirico del Regno Unito e titolare della MacKay Security and Investigation, ed Emma Wallace, membro di Operazione Sorveglianza, squadra anti-vampiri della CIA.
Gli inquietanti casi di Harper Connelly, di Charlaine Harris, è il cofanetto che raccoglie i quattro libri del ciclo giallo e paranormale di Harper Connelly, L’ultimo istante, Tomba a sorpresa, Una tomba fredda e ghiacciata, Il segreto della tomba, qui.
La protagonista dei romanzi, Harper Connelly, è una ragazza di circa 20 anni, dal passato e presente familiare davvero complicato e doloroso che, dopo essere stata colpita da un fulmine, ha acquisito la capacità di localizzare i morti e sperimentare cosa è successo negli ultimi istanti della loro vita.
Insieme al fratellastro Tolliver, che le fa da manger, Harper gira l’America, accettando incarichi da clienti che vogliono trovare persone scomparse, presumibilmente morte, e capire cosa è successo loro.
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Il primo giorno, dell’americana Rhiannon Frater, è il primo volume della trilogia horror a base di zombie vista da un’originale prospettiva femminile. Vincitrice, due volte, del Dead Letter Award e recentemente acquisita da Tor Books per il rilancio domestico e internazionale, la serie arriva in Italia grazie alla collana Odissea Zombie di Delos Books, avviata dal romanzo Rot & Ruin, di Jonathan Maberry, recentemente inserito tra i 10 migliori romanzi horror del 2010 dall’American Library Association, il cui seguito, Dust & Decay, previsto, in Italia, per maggio 2012, è stato incluso - come il libro della Frater stesso, peraltro - nella lista dei titoli “raccomandati” per il Bram Stoker Award.
Il primo giorno, romanzo molto apprezzato dai lettori americani - la cui nascita si deve all’attrazione della Frater bambina per gli zombie dei film di George A. Romero (La notte dei morti viventi, Zombi…) - racconta la storia, ambientata in Texas, di Katie e Jenni durante il primo periodo di un’apocalisse zombie.
Seguiamo la sinossi americana: «La mattina in cui il mondo finisce, Katie si sta preparando per il tribunale e la casalinga Jenni si prende cura della famiglia. Meno di due ore dopo stanno entrambe fuggendo per salvare le loro vite da un’orda di zombie ». Non senza che la povera Jenni abbia visto il marito mangiare il figlioletto…
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Al primo morso, di Lynsay Sands, è la seconda uscita della serie canadese paranormal romance Argeneau/Rogue proposta da Delos Books, corrispondente al primo volume della saga.
Nonostante l’ordine scelto dalla casa editrice per i primi libri sia quello dell’effettiva data di pubblicazione e non quello consigliato dall’autrice, e il terzo volume, Bianco, celibe e vampiro, qui, uscito nei mesi scorsi, abbia quindi già “rivelato” (si fa per dire) l’happy end dei suoi precedessori, per chi ama il paranormal romance ironico, l’autoconclusivo Al primo morso (A Quick Bite) risulterà comunque leggibile senza nessun patema d’animo. (Per capire meglio la questione dell’ordine di lettura consiglio di prendere visione dello schema posto poco oltre).
Abbiamo già avuto modo, quindi, di incontrare sia Lissianna Argeneau, sorella minore di Lucern (protagonista del libro precedente) che suo marito Greg. In Al primo morso, libro leggero e poco impegnativo (così come il non eccezionalmente coinvolgente Bianco, celibe e vampiro, a parer mio) scopriremo come questi due personaggi siano arrivati al punto in cui li abbiamo conosciuti. Considerate il volume attuale come una sorta di flashback…