Esce, fra qualche giorno, “Attraverso il fuoco” (Chasing Darkness) di Robert Crais, apprezzato e prolifico autore di thriller statunitense, noto per il bel ciclo sul detective Elvis Cole.
Dopo il successo di critica e pubblico de “L’angelo custode” (The Watchman), con protagonista principale l’abituale comprimario dei suoi romanzi, Joe Pike, in “Attraverso il fuoco” Robert Crais ritorna a Elvis Cole.
E’ estate a Los Angeles, una lunga estate calda. L’afa è insopportabile, gli incendi all’ordine del giorno. Le sirene di polizia e vigili del fuoco scandiscono implacabili lo scorrere del tempo. Durante l’evacuazione del sobborgo di Lookout Mountain viene ritrovato il cadavere di un uomo, con una pistola ancora stretta in mano. Ai suoi piedi, un album con sette fotografie: sette donne barbaramente uccise. Una all’anno.
L’album s’intitola “I miei ricordi felici”, il cadavere è quello di Lionel Byrd, persona sgradevole e inquietante. Per la task force della polizia, guidata dall’ambizioso e autoritario Thomas Marx, il caso è chiaro: il serial killer Byrd si è suicidato e quelle foto valgono una confessione. Per l’investigatore privato Elvis Cole è un duro colpo; era stato lui, tre anni prima, a scagionare Byrd dall’accusa di aver ucciso la quinta donna della macabra serie.