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Tutti gli articoli con tag curiosità

Scrittrice francese denunciata da uno dei suoi personaggi

pubblicato da Andrea Coccia

Scrittrice francese denunciata da uno dei suoi personaggi Scrittrice francese denunciata da uno dei suoi personaggi. Detta così la notizia ha qualcosa di pirandelliano, sembra una sorta di commedia dell’assurdo che rende i confini tra il mondo scritto e il mondo non scritto talmente labile e fluido da sparire. Ma sfortunatamente, sia per la Letteratura che per l’autrice del libro in quesitone non è così. Sì, perché quello che sta accadendo a Christine Angot, scrittrice fracese autrice di un recente romanzo per Flammarion dal titolo Les Petits, non ha niente a che vedere con il divertissement letterario, ma, al contrario, è una faccenda essenzialmente giudiziaria.

La signora Angot, infatti, è stata citata per “danni alla vita privata e familiare” da Elise Bidoit, che ha rivisto in tutto e per tutto se stessa in Hélène, la protagonista del romanzo in questione, e, nelle vicissitudini familiari della protagonista del romanzo dell’Angot, figli e storia di separazione compresi. Ma non ci sarebbe nulla di male, se non una straordinaria coincidenza, se le due donne non avessero una conoscenza in comune: l’ex convivente della Bidoit, infatti, padre dei ragazzi e protagonista della separazione, è ora il compagno della Angot.

Insomma, una storia complicata e paradossale. E, mentre qualche commentatore ipotizza che dietro tutta la vicenda ci possa essere una mossa di marketing, l’interessata si appella al diritto inviolabile dello scrittore di costruire la propria storia utilizzando il materiale che crede, perché la Letteratura è il regno della libertà assoluta, per definizione. E, francamente, come si può darle torto?

Via | La République des Livres

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Curiosità: La Baldini&Castoldi Dalai cambia nome, almeno sul sito.

pubblicato da Andrea Coccia

Curiosità: La Baldini&Castoldi Dalai cambia nome, almeno sul sito.

Da quando fu fondata, a Milano, nel 1897, da Ettore Baldini, Antenore Castoldi e altri, la storica casa editrice milanese ha vissuto certamente moltissime vicissitudini, ma neppure lo sfiorato fallimento, avvenuto negli anni Settanta, e il rilancio del marchio ad opera di Alessandro Dalai all’inizio degli anni Novanta, era riuscito a cancellare dal marchio il nome dei due storici fondatori.

Ora, invece, almeno a giudicare dalla testata del sito internet della casa editrice, i nomi dei due emeriti soci fondatori sembrano essere spariti, cancellati anche dal marchio che da BCDe passa al più semplice De. Il cambio, con ogni probabilità, è stato effettuato negli ultimi dieci giorni, ma apparentemente non ha causato alcun cambiamento nel funzionamento della casa editrice.

Nelle ultime uscite che ho visto in libreria, in effetti, non mi sembrava di aver notato questa differenza, e voi, ne sapete qualcosa in più?

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Curiosità: il mistero della libreria di Berlusconi

pubblicato da Andrea Coccia

Curiosit� : il mistero della libreria di Berlusconi
I tempi sono quelli che sono e le notizie, soprattutto nel campo editoriale e culturale in genere, sono spesso talmente tristi da incitare alla depressione, per questo forse ogni tanto c’è bisogno di allentare la tensione e di pensare a cose meno serie. Per esempio fantasticare su quali siano i libri compongano la fantomatica libreria che fa da sfondo a Berlusconi.

In occasione di uno degli ultimi discorsi televisivi di Berlusconi, su alcuni siti, tra i quali IlPost.it è difatti partita questa bizzarra e curiosa sfida per capire da che libri sia composta la fantomatica libreria che da 17 anni – anche se con le opportune evoluzioni del caso – campeggia dietro al faccione di Silvio quando si rivolge agli italiani dal suo studio personale.

Se sulla destra dello schermo si vede chiaramente una enciclopedia, per quanto riguarda tutto il resto degli scaffali è difficile capire di che libri si tratti, il colore bianco-giallo molto diffuso non dice moltissimo, per qualche esemplare si potrebbe pensare ai Supercoralli Einaudi, anche se le dimensioni non quadrano. Voi avete qualche ipotesi?

Via | IlPost.it

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Lucani. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù, di Angela Langone

pubblicato da sara

lucani ok

I casi sono due:

O sei lucano e, quando nasci lucano, per trent’anni la tua regione non sembra un granchè. Compiuti i trent’anni, la Basilicata ti ha conquistato per sempre

O sei italiano, allora la Basilicata è così lontana, così piccola, che te la sei dimenticata sul banco delle elementari.

Per chi è convinto che il Lucano sia principalmente un amaro (o il bel giovanotto con le sopracciglione nere protagonista della pubblicità dell’omonimo liquore), arriva questo divertente libro di Angela Langone, Lucani. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù, a ricordare che lucani sono, innanzitutto, i nati in terra di Basilicata (come in effetti i genitori del regista Francis Ford Coppola, che in effetti anche lui in quanto a sopracciglia sta messo benino).

Lucani che non si distinguono molto bene da chi non ha l’occhio allenato, è vero. Almeno finchè non aprono bocca, per sentenziare: “Qui nun g’è niend”, con il loro tipico atteggiamento di “criticare e imbruttire ciò che amano di più” (una forma di scaramanzia? Nel dubbio: mai fare complimenti a un lucano! ci avverte Langone).

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Bambini del mondo, di Estelle Vidard, Mayalen Goust

pubblicato da sara

bambini nel mondoCerco sempre di segnalare libri che aprano già da piccoli la mente dei bambini verso orizzonti ‘altri’. Un bellissimo volume della serie è di sicuro questo albo gigante Bambini nel mondo, che spiega ai più piccoli le diverse abitudini di vita dei loro coetanei che vivono in continenti lontani.

Tra le tante curiosità, veniamo a sapere che in Marocco i bimbi amano mangiare dolci ripieni di carne e cipolle zuccherate e che in Giappone le scuole non riaprono a settembre ma ad aprile, mentre in Nuova Zelanda le nonne Maori portano tatuaggi sul mento.

C’è anche da essere un po’ invidiosi dei bimbi mongoli - che vivono nelle yurte, case tonde progettate per resistere al vento - perchè già da piccoli hanno in dotazione ognuno il loro cavallo, identificato da” un tatuaggio sulla coscia, che permette di sapere a chi appartiene”. E cosa dire dei piccoli peruviani che vivono nelle foreste, alcuni dei quali arrivano a scuola in piroga?

In Norvegia si cena alle 16, a Cuba i maestri durante le ore di lezione insegnano anche come coltivare la terra, e i bimbi greci, ad esempio, ricevono un nome sono a un anno dalla nascita, al battesimo. Mentre in India non solo è consentito, ma è addirittura un’abitudine mangiare con le mani (solo con la destra): non usatela come scusa per fare i capricci a tavola, però!

Estelle Vidard, Mayalen Goust
Bambini del mondo
EMP
23 euro

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Dal Salone del Libro di Torino: Una manifestazione lampo, ovvero una parentesi di realtà nel bel sogno del Salone

pubblicato da Andrea Coccia

Dal Salone del Libro di Torino: Liberi tutti, ovvero uno squarcio di realtà nel giardino incantato del Salone

Durante la presentazione – a tratti molto interessante, a tratti quasi di difficile comprensione – di Io sono il Signore Dio tuo, ultima fatica a quattro mani scritta per la casa editrice Il Mulino da Massimo Cacciari e Piero Coda, dalla Sala Rossa del Salone del Libro di Torino, ovattata e calda come un utero protettivo, le voci dei manifestanti che urlavano a gran voce Liberi Tutti – una trentina più o meno – si percepivano poco più intense di un brusio, ma un brusio sufficiente a distrarre e a far voltare il pubblico, con sguardi interrogativi.

Tralasciando i motivi della manifestazione, di cui so troppo poco per parlare – per la cronaca il volantino che i manifestanti distribuivano mentre percorrevano il Salone con il loro striscione parlava di sgomberi e arresti indebiti da parte delle forze dell’ordine, mentre un poliziotto a cui ho rivolto qualche domanda mi ha laconicamente tarpato la curiosità con un classico “niente di importante” – vorrei fare una sola piccola considerazione sullo strano effetto che mi ha fatto l’accaduto.

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Da Roma a Roma, di Andrea Carraro

pubblicato da sara

carraroUn reportage che inizia e finisce nelle periferie di una grande metropoli Roma, esplorando luoghi che a nessuno verrebbe in mente di considerare orizzonti di viaggio da scoprire.

E’ questo il principio ispiratore di ‘Da Roma a Roma’, dello scrittore Andrea Carraro, già autore de Il branco, che racconta lo stato attuale dei margini della Capitale d’Italia.

Il viaggio inizia dal cantore per eccellenza delle periferie romane, Pier Paolo Pasolini, partendo dal luogo in cui è posizionata la sua stele, ‘una lunga curva scura sormontata da un bel cielo azzurro solcato da strinature rossastre, e lambita dalla tavola del mare grigio ferro’.

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Storia di un lettore novantenne

pubblicato da sara

anzianoIl piacere della lettura non ha età. Lo dimostra una insolita intervista ad un signore intervistato in quanto ‘lettore’. Un lettore di novant’anni, di tutto rispetto anche per questo.

E’ carino leggere le sue parole quando ricorda che nel suo paese (a Gairo Taquisara, in Ogliastra) non c’erano edicole e librerie, nè tantomeno biblioteche, e i libri lui se li faceva arrivare tramite il treno merci. Ha iniziato a 9 anni, nel 1928, con Salgari. Una lettura durata quasi un secolo, anche sotto le armi durante la campagna di Russia. E tutt’oggi, quando il signor Delfino dichiara di essere assorbito dalla storia di 999 L’ultimo custode, di Carlo A. Martigli.

E fa tenerezza leggere il suo consiglio: “La… cosa indispensabile è la curiosità, che non deve mai venir meno, perché tiene la mente sveglia e allenata. Una persona priva di curiosità è come se fosse spenta. E ciò indipendentemente dall’età”. Come dargli torto? Conoscete altre storie di ‘lettori esemplari’? Non tenetele per voi, raccontatecele!

Via | Graphomania
Foto | Flickr

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Nella Capitale book trailer teatrali con 'Teatro in libreria'

pubblicato da sara

readL’idea è semplice quanto originale: creare delle presentazioni dei libri sullo stile ‘book trailer’ solo che ‘dal vivo’. Ovvero con attori in carne ed ossa, musicisti, voci recitanti, ricavando dal testo presentato una sorta di sceneggiatura teatrale, appunto.

Abbiamo chiesto come funziona il tutto a Marzia Pez, ideatrice e coordinatrice del progetto ‘Teatro in libreria’, che fa tappa fissa, periodicamente, in grandi librerie della Capitale, come Rinascita o Bibli.

C’è un genere letterario più difficile di altri da rappresentare in trailer teatrale?
Abbiamo realizzato anche il trailer teatrale di un libro di aforismi scrivendo per essi una sceneggiatura originale nella quale i personaggi parlavano solo ed esclusivamente tramite aforismi. Insomma, con una buona collaborazione tra autore del libro ed autore della riduzione teatrale, quasi tutti i testi possono essere rappresentati teatralmente.

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Anteprima Booksblog: Henry Hastings, di Charlotte Bronte

pubblicato da sara

leggere“…lo sguardo espressiva che ella gli corrispose…diceva…: “Le tue colpe e la tua vita sono per me completamente separate, Henry”. E’ in uscita in libreria, per i tipi Albus, una bella traduzione di un racconto inedito in Italia della scrittrice inglese, di cui vi avevamo già parlato. Si intitola Henry Hastings e fa parte, come scrive la curatrice Maddalena de Leo, del ciclo dei racconti di Angria, un immaginario regno dell’Africa occidentale.

Si tratta di uno degli ultimi racconti, che già mostra, continua di Leo, una maturità di scrittura vicina a quella dei romanzi a cui Bronte avrebbe dato inizio successivamente (Jane Eyre, ma anche Shirley e Villette). Nella storia, c’è la figura di Elizabeth Hastings, una donna non bella, proprio come Jane Eyre, ma di grande intelligenza, tanto da suscitare la curiosità di uno dei narratori della vicenda, Mr Townsend, già nel loro primo incontro in carrozza, con le sue osservazioni argute sulla politica.

Elizabeth, nonostante il fratello Henry sia ricercato perchè in un impeto d’ira ha ucciso un superiore, decide di ospitarlo nella casetta di cui ha cura su delega del suo padrone, Mr Moore, e della figlia di lui, Jane, di cui Elizabeth è insegnante di italiano e francese.

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