Bon ton è una parola che a volte, erroneamente, confondiamo con snob: “matrimonio bon ton” sembra un ideale lontano dalle tasche della stragrande maggioranza dei comuni mortali che vogliano sposarsi dignitosamente in tempi di forzata devozione alle strategie “low cost” in qualsivoglia ambito della nostra vita.
E invece il libro di Giorgia Fantin Borghi, che propone “100 consigli da Wedding Planner per sposarsi con un tocco di bon ton” ha fatto proprio cambiare idea a me, che coltivo un’anima da appassionata – a tempo perso – di design e di alta moda.
Perché bon ton è sinonimo di rispetto per l’altro, di gentilezza, di essenzialità, non tanto di scenografici allestimenti floreali o culinari. E quindi in questo senso matrimonio bon ton, avete indovinato, fa rima anche con risparmio, come spiega anche l’autrice in alcune piccole “dritte” pratiche per tagliare le spese, nell’ultimo capitoletto.
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William Jefferson Clinton, detto Bill, è stato presidente degli Stati Uniti d’America per otto anni, due intere legislature, tra il 1993 e il 2001. Un periodo che coincise esattamente con l’ultimo periodo di crescita economica degli States, una crescita dovuta essenzialmente all’esplosione della cosiddetta new economy, trascinata dallo sbarco nel mercato delle nuove tecnologie informatiche.
Ora Bill Clinton, a dieci anni dalla fine di quella sua esperienza politica, in piena recessione economica mondiale ha deciso di far sentire la propria voce attraverso un libro. Il volume, che si intitolerà Back to Work e che sarà pubblicato nel mese di novembre, contiene la ricetta segreta di Bill Clinton per far fronte a questa tempesta economica senza paragoni nella storia.
Le prime indiscrezioni che sono trapelate danno per certa la presenza di due fondamentali ingredienti nella magica ricetta di Bill: «increasing bank lending and corporate investment», vale a dire aumentare l’attività creditizia delle banche, quindi il debito delle famiglie, e far crescere gli investimenti delle aziende. Ricetta rivoluzionaria? Non me ne intendo molto di economia, ma non direi.
In ogni caso, ammesso e non concesso che qualche editore italiano voglia tradurlo, non sembrano esserci le condizioni per preoccuparsi: il libro uscirà in America a novembre, vale a dire che in Italia non potrà arrivare prima della metà del 2012. A quel punto l’economia come la intende Clinton potrebbe già essere un amaro ricordo.

E’ una piccola storia, che si esaurisce in poche righe, eppure a guardarla con occhi sgombri suggerisce davvero tanti pensieri. Li suggerisce a chi è abituato a districarsi fra eterne lamentele delle piccole case editrici sulle loro difficoltà di “stare sul mercato”.
Li suggerisce a chi, come me, è abituato a registrare l’illusoria speranza delle stesse di “emergere” tramite titoli-shock, o peggio speculazioni su personaggi più o meno famosi. Senza considerare le giustificazioni di chi, in questo campo, chiede soldi agli autori perchè senza il loro contributo economico “proprio non ce la fa”.
Questa è infatti la piccola – e felice – storia di una piccola casa editrice nata per la passione di uno scrittore, Washington Cucurto, che si è ritrovato a vivere nell’Argentina della crisi economica più nera e ha deciso di credere, nonostante questo, nella sua opera. E il miracolo è avvenuto.
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Certamente “Un inverno italiano” è un titolo un po’ paradossale per un libro da consigliare per le vacanze estive, ma un’eccezione al paradosso si può fare per questo libro curato da Saverio Lodato e Andrea Camilleri, che contiene una raccolta di articoli sulla realtà sociopolitica italiana che lo scrittore siciliano, padre di Montalbano, ha pubblicato nell’ultimo inverno sull’Unità, dal novembre 2008 fino a fine maggio 2009, sotto il titolo di “Lo Chef consiglia”.
Accompagnati dal punto di vista appassionato e tagliente, ormai classico, di Andrea Camilleri, questo libro ci fa ripercorrere e ripensare ad alcuni dei momenti topici che abbiamo vissuto durante gli ultimi mesi, dal caso Englaro, all’emergenza umanitaria dei profughi, dalla crisi economica alla tragedia del terremoto in Abruzzo, dalla esclusione del disegnatore e fumettista Vauro dai programmi televisivi fino agli ultimi scandali che stanno prolungando i loro tentacoli anche in questa torrida estate.
Insomma, un modo per tornare indietro, a passo di gambero, un modo per ricordare fatti, avvenimenti e sensazioni che altrimenti rischierebbero l’inevitabile e, per alcuni, comodo oblio. Un modo per stare vigili su quello che ci circonda, anche d’estate, periodo di solito segnato da un comprensibile distacco, che purtroppo spesso sfocia in una pericolosa indifferenza.
Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Un inverno italiano
Chiarelettere
euro 14,60
Via | IlLibraio
Bancarotta di Eugenio Benetazzo è un manuale di sopravvivenza fai da te alla crisi economica.
Il libro affronta la crisi economica in cui siamo immersi dalla parte dell’uomo comune, svelandone i retroscena e puntando il dito sui colpevoli.
Ma il libro non è solo un’analisi sterile del fenomeno, ma si inquadra come un vero e proprio manuale di sopravvivenza; non racconta favole consolatorie ma dice la verità: le cose peggioreranno prima di migliorare. Il libro si inquadra all’interno di una iniziativa più ampia da parte di Benetazzo, soprannominato il Beppe Grillo dell’economia, che da tempo gira l’Italia con il suo live show BLEKGEK (Preparati al peggio).
Eugenio Benetazzo è operatore di borsa indipendente, laureato in Economia Aziendale, vive e lavora tra l’Italia e Malta, è molto conosciuto negli ambienti finanziari indipendenti, autorevole relatore di tesi di laurea dagli argomenti molto prestigiosi, le sue opinioni appaiono spesso sulla stampa finanziaria di settore.
Volendo fornire un aiuto concreto l’economista ha messo in rete su Youtube una serie di pillole sulla sopravvivenza alla crisi. Ne trovate una dopo il continua.
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