Stampa Alternativa-Nuovi equilibri ha pubblicato un romanzo di Jasmina Tesanovic, la scrittrice, giornalista, regista e blogger originaria di Belgrado dal titolo Nefertiti. L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto. La Tesanovic è l’autrice anche di Diary of a Political Idiot, tradotto in tutto il mondo (edito in Italia da Fandango con il titolo Normalità. Operetta morale di un’idiota politica), che nasce come blog in tempo reale per raccontare la guerra del Kosovo e il bombardamento della Serbia.
La particolarità di questo romanzo storico su Nefertiti risiede nel fatto che è un voler leggere la storia di Nefertiti con gli occhi di oggi, o, se si vuole, tramite le vicende della Nefertiti dell’antico Egitto rileggere l’oggi, in una chiave femminista-tradizionalista. Secondo la Tesanovic, infatti, le donne sono tutte Nefertiti in quanto la regina è una sorta di femminista ante litteram che incarna il mito della bellezza femminile al potere.
Ma non è un mattone politico ideologico questo di Jasmina Tesanovic: è una storia d’amore, anzi, come recita il sottotitolo “amore di una regina eretica nell’antico Egitto”.
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E’ sempre bene segnalare i ‘buoni esempi’ che ci vengono dall’estero in tema di editoria, soprattutto quando si tratta di un modello commerciale innovativo che mira ad avvantaggiare anche le tasche degli utenti, in tempi di crisi economica.
Questo in sintesi è infatti il senso dell’idea che sarà messa in atto dalla casa editrice americana Flat World Knowledge: proporre libri scolastici, oltre che nel formato cartaceo tradizionale, e come audiolibri a pagamento, anche in Creative Commons.
Ma la buona notizia è soprattutto l’appetibilità commerciale di questa proposta, che va a netto favore degli studenti e delle famiglie: un investitore privato, Greenhill SAVP, ha finanziato l’idea con 8 milioni di dollari. Il segno che, evidentemente, il mercato prevede che la fruizione libera dei testi non andrà affatto a detrimento di chi investe in questo tipo di impresa proponendo gli stessi libri anche a pagamento.
Il romanzo d’esordio di Francesca Ferrando, Belle Anime Porche, dal 6 marzo in libreria, è pubblicato sotto licenza Creative Commons.
Da tempo si discute dell’effettiva possibilità applicativa del copyleft in campo editoriale. Con questo termine s’intende un modello alternativo di gestione del diritto d’autore. L’autore resta titolare di tutti i diritti sull’opera ma decide di consentire agli utenti, i licenziatari, di utilizzarla liberamente entro determinati limiti. Il copyleft si traduce nella concessione di permessi d’utilizzazione mediante l’applicazione sull’opera di specifiche licenze.
In rete, numerosi blog riportano la dicitura “Rilasciato sotto licenza Creative Commons”, che sottolinea il particolare regime giuridico del materiale pubblicato. Sebbene il fenomeno riscuota interesse e partecipazione tra i blogger, nel campo dell’editoria libraria tradizionale si fatica a trovare un compromesso in grado di bilanciare un rapporto in cui gli editori sono in posizione dominante rispetto agli autori. I diritti patrimoniali, infatti, vengono ancora ceduti in blocco dall’autore all’editore.