
Lo scorso anno in Italia hanno visto la luce qualcosa in più di 65.000 titoli. Uno stagno nelle librerie dove affluiscono 178,2 opere al giorno. Che equivale all’arrivo di un libro nuovo ogni 7 minuti. Ovviamente non tutti conoscono il sapore della gloria.
Nella maggior parte dei casi, l’84% dei volumi stampati non arrivano a conteggiar 500 copie vendute. Anche agli editori medio-grandi non resta che giocarsi la partita allettando i lettori con effetti speciali e titoli altisonanti. Tenendo conto che fra loro il 67,5% compra meno di 4 libri l’anno. Ecco allora provvidenziale l’inchiesta realizzata dall’Istituto per la formazione al giornalismo Carlo De Martino e intitolata “Come ti vendo un libro”.
Per la vendita del libro ormai è fondamentale la visibilità, mediante booktrailer (l’adattamento del videoclip al libro), passaggi televisivi e due premi. Secondo Gian Arturo Ferrari (direttore generale della divisione libri di Mondadori), “quello che più in assoluto funziona è il premio Strega… Il Campiello ha un’influenza meno accentuata. Gli altri premi in pratica non influiscono sulle vendite». Questo basta e avanza per spiegare le pagine di polemiche carico degli “Amici della Domenica” e la battaglia sulle terze pagine dei quotidiani nostrani.
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