Un concorso polacco ha premiato le migliori copertine di classici rivisitate in chiave vintage. Al primo posto si è piazzato Ben Jones con 1984 di George Orwell, al secondo Nicolas Gallet (Singeon) con Il Barone Rampante di Italo Calvino e al terzo Bas Alberts con la copertina di Casa di foglie di Mark Z. Danielewski.
Molti sono stati gli illustratori che vi hanno preso parte e alcune soluzioni proposte sono davvero interessanti. Ve ne proponiamo alcune nella gallery. Del resto, lo sappiamo bene, la copertina è la porta di ingresso nel mondo del libro. Ma non dimentichiamo che, comunque, un libro non si giudica dalla copertina!
I romanzi, quelli belli per davvero, fanno sognare e lasciano spazio all’immaginazione. Sarà capitato anche a voi di trovarvi a pensare come potrebbe essere questo o quel personaggio in una ipotetica trasposizione cinematografica o teatrale, come sarebbe nella realtà quel magnifico paesaggio descritto in quell’opera che ci piace tanto. A volte magari si fantastica sulla copertina: “L’avrei fatta così”, “Avrei messo in evidenza questa cosa”.
Quando un libro diventa film c’è tutto un lavoro grafico per la realizzazione della locandina che sintetizza graficamente il libro stesso e il film; mi piacciono meno le operazioni inverse in cui la locandina del film diventa anche copertina del libro, dal momento che si pongono dei forti limiti all’immaginazione a alla fantasia del lettore.
C’è chi si è divertito a tradurre in poster alcuni testi classici: ne è nata una collezione affascinante (acquistabile on line) che fa venire voglia di leggere – o rileggere – i capolavori rappresentati. Dopo il salto, trovate alcuni poster.
Una proposta di copertina, scrive il New York Times per introdurre una simpatica gallery di copertine “scartate”, può essere affossata per una miriade di ragioni. “E’ troppo scura, è troppo chiara (le copertine bianche non rendono bene su Amazon), fa somigliare troppo il libro a un romanzo young adults, non piacerà al pubblico maschile”.
Come scrive la testata, per un libro di alto profilo le “prove di copertina” possono arrivare a una cinquantina (anche se in genere ci si ferma a non più di una dozzina). E così copertine molto belle come quelle pubblicate a corredo dell’articolo vanno ad essere scartate. Ce ne sono alcune che assomigliano al quaderno a righe delle elementari o a certe scritte con i pastelli a cera (L’uomo autografo di Zadie Smith), altre che somigliano a schizzi di pennarello su cartoni legati con lo spago.
In alcune le singole parole del titolo vengono scritte ognuna su un pennarello diverso oppure in cui titolo e autore sono inseriti sull’etichetta di una scatola di medicine (Presunto innocente, di Scott Turow). La mia preferita? Quella in cui le lettere sono formate, come in un poutpourry politically un-correct, da fili, semi, radici, farfalle in miniatura. Ricreatevi gli occhi con la photogallery, qui.
Via | Sole24 Ore
” Tascabili impreziositi da una copertina rigida dai bordi arrotondati, capace di veicolare la sensazione dell’effimera protezione del cartone grezzo”. Questa la descrizione delle copertine della mitica casa editrice Mattioli 1885, da parte di un ‘degustatore’ di grafica editoriale.
Leggete che bella anche questa descrizione della copertina di “La notte in cui morirono gli autobus” (e/o): “Il blu pastello dello sfondo richiama alla mente una notte di sogni e di giochi dove piovono autobus anni sessanta. Le vetture sembrano giocattoli eppure mantengono qualcosa di inquietante che il tratto pastello non conforta”.
Io, con la mia fissa per le copertine (in effetti l’elemento fondamentale per la buona vendita di un libro) mi ci sono appassionata.
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Lo spunto per questo post me lo hanno dato i vostri commenti, davvero originali, alla domanda della scorsa settimana: “Come vi fate conquistare da un libro?”. Le copertine sono sembrate l’elemento più importante nella scelta di un testo da leggere. Ma le vere chicche appunto erano nei commenti.
Come in quello di zeek che ammette di leggere, per ogni libro che è in procinto di comprare, la pagina 69 (!), o di kcian, che decide facendosi intrigare dal nome dell’autore.
Riflettendoci, ho capito che anch’io in fondo ho un metodo strano: ovvero leggo l’incipit, e se l’autore parte descrivendo un particolare molto concreto (ad esempio un profumo, un risveglio, una stanza) lo prendo senza pensarci e lo compro.
Foto | Flickr
La saga fantasy del ‘Mondo emerso’ di Licia Troisi diventerà un film. Lo ha rivelato la stessa autrice ieri a Roma, alla presentazione in anteprima del fumetto tratto dalla saga dell’eroina Nihal (e che uscirà in libreria il 5 giugno).
“Mi è stato comunicato mentre ero alla fiera del libro di Torino, due settimane fa – ha detto Troisi ieri durante la presentazione dell’albo edito da Panini ‘Cronache del mondo emerso – e per ora non so molto di più di questo progetto”.
Oltre al fumetto, Panini comics ha in programma di lanciare a Natale anche un gioco da tavola ispirato alla serie. Una volta pubblicati poi i quattro ‘albi’ a fumetti, Mondadori ne farà uscire una versione ‘deluxe’ in un unico volume, come spiega Marco Lupoi, direttore editoriale di Panini comics.
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Lo spunto per questo post viene da una notizia: e cioè che domani e dopodomani Milano ospita la fiera Bibliostar 2009, a cui partecipano aziende e privati che propongono, leggo, servizi, tecnologie e arredi per le biblioteche.
La mia proposta ai bibliotecari che ci seguono è invece molto più semplice: ma perchè nessuno trova il metodo per garantire una migliore conservazione delle copertine dei libri che vengono resi disponibili per il prestito? Purtroppo i libri che arrivano già al settimo-ottavo prestito ti giungono fra le mani molto rovinati, ed è fisiologico, ovvio.
Allora la mia modesta proposta è questa: perchè non acquistare quelle belle copertine trasparenti che pubblicizzano ovunque, e consentono di foderare un libro in modo da mantenerlo meglio nel tempo? Ma, dicevo, è solo un piccolo e banalissimo suggerimento. Se avete altre proposte per rendere migliore la vostra biblioteca, scriveteci.
Via | Pubblica Amministrazione
Foto | Flickr

Una bella novità segnalata da Designerblog per tutti gli appassionati della mitica Moleskine, di cui abbiamo spesso parlato, come di una vera e propria mania. Sul sito EngraveYourBook sono in vendita delle copertine in pelle per la irrinunciabile agendina nera (o rossa) che accompagna molti di noi.
Il prezzo è notevole (60 dollari ciascuna) e ci sono tantissime grafiche fra cui scegliere. Una opportunità di lavoro, anche: inviando una illustrazione al sito, potreste essere selezionati, e percepire il 15% su ciascuna copertina venduta grazie all’originalità del vostro disegno.
Via | DesignerBlog
La copertina può fare, da sola, la fortuna di un libro? Se lo chiede Corrado Bosi, che da anni realizza la grafica per i libri di Neri Pozza, e di cui è curioso leggere una intervista che trovate qui.
D’altronde esiste, ne avevamo parlato, anche il ‘Premio copertine’ e una analoga iniziativa è proposta anche da Leggere:Tutti, come anche Guido Scarabottolo, che cura i disegni scelti per le copertine Guanda, ha dedicato una mostra alle sue creazioni per la casa editrice.
Lo spunto è automatico: quali sono le copertine più brutte/belle nella vostra personale classifica libresca? Fra le più recenti, di sicuro siamo stati ossessionati dagli occhioni della ragazza fra le foglie della ‘Solitudine dei numeri primi’ di Paolo Giordano (Piemme). Ma ci sono anche gli squali che nuotano fra palazzi d’epoca sommersi dall’acqua nell’Equilibrio degli squali’ di Caterina Bonvicini (Garzanti) che rientra appunto al primo posto della mia personale classifica libresca.
Caterina Bonvicini
L’equilibrio degli squali
Garzanti
euro 18
Quante volte è capitato di scegliere un libro attirati dalla sua copertina, magari dalla grafica accattivante. Spesso è proprio questa che ci fornisce il primo impatto con un libro, quello che ci invoglia ad aprirlo per curiosità e poi magari acquistarlo.
E’ per dare risalto a questa idea che è stato indetto il terzo concorso internazionale Premio Copertine 2008 a cura dell’Associazione Culturale Ipazia.
Il concorso è ospitato dalla Sala Mostre di Palazzo Nervi, sede della Provincia, a Savona, dove le opere rimarranno esposte dal 25 ottobre sino al 2 novembre. Il concorso ha rinomanza nazionale ed è stato insignito nel 2006 della medaglia del Presidente della repubblica. Uno degli aspetti interessanti del concorso è che ospita opere provenienti da tutto il mondo, consentendo così di confrontare diversi stili e interpretazioni grafiche. La premiazione avrà luogo sabato 8 novembre.