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Tutti gli articoli con tag coniglio editore

Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale, di Francesco Bucci

pubblicato da Roberto Russo

Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale, di Francesco BucciAlzi la mano chi non hai mai copiato o, per usare un neologismo, non ha mai copincollato. Copiare (e incollare) è una pratica abbastanza diffusa e, se fatta con criterio, anche accettata. Uno dei miei professori di metodologia all’università diceva che si può benissimo copiare se necessario, basta poi indicare in nota la fonte e il problema è risolto. Ovviamente bisogna anche saper copiare perché non è che si prende un testo a caso e lo si incolla nel nostro documento. Questo credevo fino a pochi giorni fa. Poi ho letto il libro di Francesco Bucci dedicato al “vizietto” (come lo definisce Emanuele Severino) di Umberto Galimberti e mi sono reso conto di appartenere alla “vecchia scuola”.

Bucci, infatti, ha da poco pubblicato con Coniglio editore un libro che fin dal titolo è emblematico: Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale. Teoria e pratica di “copia e incolla” filosofico. Un clamoroso caso di clonazione libraria. In quest’opera di circa trecento pagine Francesco Bucci, con abbondanza di esempi e rigore nella ricerca, mostra come Umberto Galimberti (U.G. per tutto il libri) non solo ha copiato da altri (senza citareli), non solo ha copiato da se stesso (senza dirlo, facendo comparire così ogni volta il lavoro come nuovo e originale), ma ha copiato anche all’interno degli stessi libri per cui ci sono delle parti ripetute pressoché in maniera identica all’interno di uno stesso libro.

Basta un solo esempio tratto dai libri di U.G. per rendersene conto.

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"Le mani sul Tg1" di Giulio Borrelli

pubblicato da Juri Testa

"Le mani sul Tg1" di Giulio Borrelli Forse nessuno era più indicato di Giulio Borrelli, direttore del Tg1 tra il 1998 e il 2000 (ora corrispondente da New York), per cercare di mettere un po’ di chiarezza sul telegiornale più seguito d’Italia, e che negli ultimi tempi è andato incontro a non poche polemiche.

Nel suo “Le mani sul Tg1” (Coniglio editore, 207 pagine, 14,50 euro) il giornalista ripercorre la storia del Tg, dal 1989, quando il direttore era Bruno Vespa, all’era Minzolini, quella in cui il telegiornale di riferimento degli italiani è andato incontro agli ascolti più bassi della sua storia recente (intorno al 27%, di contro a una media del 30%, con punte, sotto la direzione di Rossella, intorno al 33%)

E lo scenario che ne viene fuori è inquietante: piccole e grandi sopraffazioni che in parte già conoscevamo, ma che vengono spiegate (e narrate) da una prospettiva interna: da quando nel 2003, nel servizio dedicato all’apertura del semestre italiano di presidenza dell’unione europea, l’inviata Susanna Petruni mette a punto un servizio in cui censura il famoso commento di Berlusconi a un eurodeputato tedesco (la famosa frase: “la proporrò per il ruolo di kapò), alle recenti dimissioni di Maria Luisa Busi, storica conduttrice del tg.

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Domani al Bar Basso di Milano Animals incontra i suoi lettori

pubblicato da Andrea Coccia

Domani al Basso di Milano Animals incontra i suoi lettori
Vi abbiamo già parlato più volte della rivista Animals, edita da Coniglio editore, una rivista che propone un interessantissimo cross-over artistico tra fumetti e letteratura (sempre che il fumetto non possa essere considerato letteratura tout-court, ma questo è un discorso che richiederebbe molto tempo) e che, oltre ad ospitare tra le sue pagine alcune tra le migliori matite nostrane, da Gipi a Bacilieri, da Toffolo a Scòzzari, ha ospitato alcune delle penne migliori dell’Italia di questi giorni, da Michele Mari a Tiziano Scarpa.

Domani, ad orario aperitivo, l’allegra brigata di Animals, capeggiata dalla direttrice Laura Scarpa incontrerà il suo nutrito pubblico milanese in uno dei locali storici dell’aperitivo meneghino, il Bar Basso, in via Plino. Tra gli altri saranno presenti alla serata Paolo Bacilieri, Lorena Canottiere, Grégory Panaccione, se l’aereo non ritarda da Londra, anche Davide Toffolo.

Insomma un appuntamento da non mancare per tutti i fumetto-dipendenti che seguono le vicende di Animals dalla prima uscita, ormai risalente a quasi un anno fa, ma anche per i nuovo adepti e per quelli che ancora non hanno mai perso nemmeno un pomeriggio tra le sue pagine.

Via | AnimalsBlog

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L'urlo del piacere, di Luciano Spadanuda

pubblicato da sara

spadanuda Trovo sempre molto originali le proposte editoriali di Coniglio editore, per cui mi piace segnalare anche questo titolo, fra gli ultimi usciti: ‘L’urlo del piacere’ ovvero, come recita il sottotitolo, una antropologia dei gemiti d’amore.

L’idea è quella di fare un excursus sui ‘gemiti’ appunto che provoca l’amore così come essi siano stati narrati dalla letteratura. Dai latini a Caterina de Medici, passando ovviamente per il marchese de Sade. Ma non solo.

Perché l’autore analizza anche altri tipi di arte, dalla scultura alla musica al cinema, sempre concentrandosi sulla espressione fisica dell’amore erotico, sulla reazione del corpo al piacere. Analizzando anche il cambiamento dei gusti sessuali nel tempo così come possiamo appunto intuirlo dall’apparato iconografico che ci resta in eredità di altre culture.

Luciano Spadanuda
L’urlo del piacere
Coniglio ed.
14,50 euro

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Donne e altri animali feroci di Manila Benedetto

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro Donne e altri animali feroci di Manila BenedettoCosa hanno in comune delle vacche, dei cani, una capra, un coniglio nero e uno spaghetto? E donne, vecchi e santi? Alla fin fine sono tutti animali feroci (sì, anche uno spaghetto) come narra Manila Benedetto nel suo Donne e altri animali feroci, pubblicato da poco per i tipi della Coniglio Editore.

Dieci racconti (anzi nove più uno) che, sullo sfondo comune di delitti, si addentrano nelle vicende quotidiane e presentano la realtà che spesso soggiace ad eventi misteriosi. Il libro è costruito come un cd, con la musica che ricorre nelle pagine, e con un bonus track finale (l’ultimo racconto, appunto). E come un cd bisogna ascoltarlo: la musicalità delle parole scelte e il tema portante – donne assassine e animali feroci, alla fine si mescolano e non sai più chi sia l’una e chi l’altro – ne fanno un prezioso pamphlet sulla dinamica della vita che, spesso, passa per la morte.

Oltre al gioiellino del bonus track, il racconto che preferisco è Animale feroce: un coniglio nero. Una banale routine, in cui la storia viene presentata in maniera polifonica (per riprendere il paragone con il cd di cui sopra). Un evento fuori onda, una serie di eventi in onda visti dall’esterno e gli stessi eventi rivisti dall’interno. Una de-strutturazione del racconto che mette in luce anche la mano sapiente della scrittrice che tali testa verga.

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Un racconto inedito di Tiziano Scarpa sulla rivista Animals

pubblicato da Andrea Coccia

animals numero tre con un racconto di tiziano scarpa La rivista Animals, per chi non la conoscesse, edita da Coniglio Editore e diretta dalla brava Laura Scarpa (ho appurato telefonicamente che non ci sono parentele con Tiziano, solo un’identica provenienza veneziana) è una rivista dedicata al mondo del fumetto, della graphic novel che da tre mesi esce nelle edicole di tutta Italia.

In questo terzo numero, quello estivo che copre i mesi di luglio e agosto che mi sono appena finito di leggere, vi segnalo la presenza di un racconto inedito di Tiziano Scarpa, per chi ancora non lo sapesse vincitore del Premio Strega 2009 con Stabat Mater, che da solo varrebbe l’acquisto del numero. Ma basta sfogliarlo, questo numero, per essere trascinati nel fantastico mondo di autori come Gipi, come Bastien Vives, come Davide Toffolo (la cui copertina, qui a lato, è a mio parere veramente bella).

Erano anni che non si vedeva nelle edicole una rivista di questo spessore, una rivista che, nel caso continuasse con questi ritmi e questa qualità, non avrebbe alcuna difficoltà a diventare un solido punto di riferimento per tutti gli appassionati.

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Dizionario sentimentale per anaffettivi

pubblicato da roberta

dizionario anaffettivoDopo il Dizionario di italiano, dei sinomini e contrari, biblico o informatico, piemontese o gastronomico, e una miriade di abecedari, in libreria ha trovato posto dal 5 maggio il “Dizionario sentimentale per anaffettivi“.

Sessantaquattro pagine che vi invitano alla gioia e alla felicità: come? Semplicemente propinandovi racconti tristi quel tanto che basta per farvi sentire fortunati di come scorre la vostra vita. Storie dove chiunque potrà riscoprirsi protagonista, dove anche nel deserto privo di tivvù “tutti, anche i cactus, fanno sogni di paillettes”.

Dizionario sentimentale per anaffettivi
Laura Colla
Coniglio Editore - Collana “i Lemming”
pagine 64
€ 5,00

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Crash tv di Carmine Castoro

pubblicato da roberta

crash tv

“Crash Tv è un’analisi filosofica applicata allo Spettacolo, una ricerca attenta e documentata sui linguaggi del conformismo di massa attraverso format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari che vediamo (e subiamo) quotidianamente e che, senza accorgercene, rappresentano quel campo di battaglia fra Vita e Immagine, Virtuale e Carnale, dove la vittima eccellente è la nostra anima, prima ancora del nostro portafogli…”

Trionfano codici del Nulla e dell’Indiferente laddove il senso di sè e degli altri che ci avvolge diventano preda di una vertigine capitalistica, in “Crash Tv“: libro di Carmine Castoro sulla Gomorra dei nostri sentimenti, pubblicato da Coniglio Editore. Tanto per far nomi e cognomi, per Castoro (direttore del mensile “Flow”) il trash è nipote del naufrago bolognese Carlo, quello dell’”Isola dei Famosi” (Rai2), che il 6 ottobre ebbe modo di paragonare l’imprevedibilità dello zio a quella di un “rutto”, quando proprio lui ebbe modo di paragonarla a una “scorreggia”. Che dire? Forse c’è un esempio più trash, che spinse Camilla Raznovich a “Tatami” (Rai3) del 5 ottobre 2008 a cedere 12 minuti di trasmissione alla sorelle Cristina e Benedetta Parodi, semplicemente perchè tempo prima, aveva invitato i relativi consorti Giorgio Gori e Fabio Caressa.

Se non solo volete capire se dopo uno scambio di sms con Gori, la Parodi senior era “donna de panza o di ragione”, allora questo libro darà una mano nel fare un’analisi impietosa sullo spettacolo. Dando la caccia a linquaggi del conformismo scesi a patti con la “filosofia dell’odio” per contrastare una casta di cartapesta che detta le regole del capire al di là del senso e del dissenso. Undici capitoli pieni di vigore dove, dribblando tra un cimitero telegenico e il serpente elettronico, vi troverete in media stat virus, ovvero un manifesto contro… cosa? Lo scoprirete solo leggendo.

Crash tv
Carmine Castoro
Coniglio Editore
pagine 204
€ 14,50

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Booksblog intervista Sebastiano Barcarlo per Bang Art: rivista d'arte per jedi

pubblicato da roberta

bang artÈ nata Bang Art, una rivista d’arte come non ne esistono altre in Italia, che tocca l’art toys, il design e il pop-surrealism. In vendita anche in fumetteria è indicata per lottatori mascherati. Ne abbiamo parlato con Sebastiano Barcaroli, uno dei fondatori.

Già dal nome della rivista si nota una gran voglia di “esplodere”.
Sì, Bang Art sarà una bomba pronta a far saltare in aria le edicole italiane. Tratta di tutta quella nuova arte “ipercontemporanea”, che finalmente sta diventando una realtà consolidata anche nel nostro Paese, come il Pop-surrelism, lowbrow, art toys, design e coolhunting (la ricerca di tutte le nuove tendenze). Ecco: Bang Art tratterà in maniera approfondita queste correnti che negli ultimi anni hanno conquistato i muri delle gallerie, gli occhi degli spettatori e a volte addirittura i loro corpi (è una moda diffusa tatuarsi opere di artisti). Ci saranno interviste esclusive a illustratori, fotografi, pittori e in generale a chi fa “cose belle”. Artisti li chiamano in molti, ma forse il termine, visto l’utilizzo che se ne fa non è del tutto esatto, un po’ riduttivo quasi. Sono creativi che utilizzano ogni mezzo per esprimere se stessi. Noi li andiamo a scovare, li coinvolgiamo e li stampiamo sulle nostre pagine, che al posto dell’inchiostro, usano polvere da sparo: BANG!

Cosa contiene il primo numero?
Il podio delle interviste del primo numero è occupato da tre artisti unici. Dave Cooper, storico fumettista passato con disinvoltura alla fine-art con quadri dove donne grasse e crudeli addentano lo spettatore e non lo lasciano più. C’è poi una lunga intervista ad Autumn Whiterhurst, illustratrice americana che realizza opere digitali calde come il fuoco, come l’amore. Poi c’è Robert Yager, fotografo; per sei mesi Robert ha vissuto con la gang di Los Angeles dei LA Playboys. Di questa esperienza rimangono delle foto che sconvolgeranno i nostri lettori. E poi, molti altri, dalle foto di art toys di Brian McCarty ai fumetti felini di Jeffrey Brown; dalle illustrazioni furenti di J. J. Patradoon alle icone di un mondo diverso, non le solite icone, nel primo numero ad esempio, osanniamo Bobby Fischer, il campione di scacchi. Ripeto, Bang Art tratta l’arte come nessun’altra rivista in Italia riesce, non temiamo smentite.

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Case editrici e passione libri

pubblicato da sara

I criteri di scelta di un libro da leggere sono tanti, ne abbiamo parlato diverse volte. Ma è possibile che scegliamo un libro da leggere in base a una data casa editrice? La risposta potrebbe rivelarsi interessanti, soprattutto in un momento in cui nel settore editoriale va di moda il semifai-da-te (vedi Lulu, gli ebook etc).

Allora, è possibile che entrando in una libreria il criterio di scelta di un libro sia quello della casa editrice in cui un’opera è pubblicata? Che, piacevolmente sperduti fra gli scaffali, si scelga senza accorgersene di dirigersi verso le sezioni di un paio di case editrici perchè quei marchi, quel tipo di carta, quel tipo di copertine scelte dalla casa editrice risponde alla nostra voglia di lettura in quel momento?

Attueremmo così un “filtro” alle nostre scelte, che sarebbe determinato esattamente dai tratti distintivi che gli editori scelgono di dare ai loro prodotti. Ad esempio, io in questo periodo sono in fase Adelphi-economica e minimum fax.

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