Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag chiarelettere

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia

pubblicato da Andrea Coccia

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, almeno questo è ciò che dice l’articolo 3 della Costituzione Italiana, risalente a quando, subito dopo la guerra, provammo a costruire un paese dove le ingiustizie e i soprusi da cui il paese stava cercando di uscire in quel momento non avrebbero potuto mai più ripetersi.

Ma ora, a distanza ormai di oltre 60 anni dal momento in cui quell’articolo fu scritto, siamo costretti a fare i conti con una realtà politica che costantemente, almeno da tre lustri, disattende questo principio fondante del nostro statuto democratico, costruendo il proprio carnet politico su priorità completamente disallineate a quelle che riguardano il paese, limitandosi ad arricchire i già ricchi codici giuridici di leggiuncole Ad personam, Ad personas, Ad familiam, Ad castam, Ad aziendam, Ad mafiam.

E’ su questo cardine che si impernia la ricostruzione degli ultimi 16 anni di vita politica, dal 1994 al 2010, fatta da Marco Travaglio, giornalista che vede il suo ascendente presso gli italiani variare da un amore sfrenato ad un odio inguaribile, nel suo ultimo libro edito da Chiarelettere, intitolato Ad personam.

Continua a leggere: Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia

....
condividi 3 Commenti

I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo, di Alain Minc

pubblicato da Andrea Coccia

I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo, di Alain Minc Tutti conoscono i celeberrimi “Dieci giorni che sconvolsero il mondo”, quelli della Rivoluzione d’ottobre del 1917, descritti dal giornalista americano John Reed in un famosissimo reportage pubblicato nel 1919. Un po’ meno conosciuti, invece, sono i dieci giorni che non hanno ancora sconvolto il mondo ma che presto lo faranno, giornate epocali del futuro prossimo venturo che Alain Minc, politilogo e consulente finanziario francese, ha descritto nel suo libro “I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo”, edito da Chiarelettere.

Articolato su dieci capitoli, ognuno dedicato ad una giornata storica che cambierà la fisionomia e l’equilibrio del mondo nei prossimi anni, questo interessante libro di Alain Minc affronta alcune delle maggiori problematiche del mondo contemporaneo, dalle tensioni tra Israele e Iran, fino alle politiche del gas russe, portandole all’estremo e concentrandone gli esiti in giornate storiche.

Il giorno in cui Gazprom lancerà un OPA su Total, il giorno in cui Google acquisterà il New York Times per un dollaro, il giorno in cui Israele attaccherà le postazioni nucleari iraniane, il giorno in cui l’Asia si accaparrerà tutti i premi Nobel, il giorno in cui i maschi bianchi insorgeranno…

Basta sfogliare l’indice iniziale per accorgersi dell’attualità delle questioni affrontate da Minc, ma anche del fatto che gli esiti che il francese immagina per il prossimo futuro non sono poi così impossibili, magari tutti non accadranno mai, ma qualcuno di questi, sono pronto a scommetterci, accadrà di sicuro.

Alain Minc
I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
Chiarelettere
Euro 12

....
condividi 2 Commenti

Tourbook, tra aneddoti e foto tutte le tournée di Fabrizio De André

pubblicato da lara

Copertina tourbook In questi giorni Dori Ghezzi sta girando per presentare un libro su De André, promosso dalla sua fondazione intitolata proprio al cantautore. Con la sobrietà che la contraddistingue risponde pacata alle domande di presentatori e giornalisti; si sente a disagio, dice, a promuovere il libro, preferisce che siano gli altri a farlo.

Si chiama Tourbook ed è un interessante raccolta di testimonianze, fotografie, ricordi e tanto altro sui concerti di Fabrizio. La curatrice, Elena Valdini, è andata a curiosare per l’Italia intervistando coloro che ebbero la fortuna di conoscere De André tra il 1975 e il 1998 per ricostruire una mappa emotiva e aneddotica delle tournée del cantautore. “Per ragioni anagrafiche, racconta, non ho mai assistito a nessun concerto di De André e forse potevo accostarmi a questa stagione live con uno sguardo diverso, non condizionato dall’aver allestito un tour”. Il libro parte dal debutto alla Bussola di Bernardini e si conclude con l’ultima apparizione nel 1998.

Grazie al materiale che Dori Ghezzi ha donato al fondo De André dell’Università di Siena, la Valdini è riuscita a ricomporre l’immagine del Faber durante i suoi viaggi musicali: appunti, giornali d’epoca, lettere, pass e pensieri sparsi. E accanto agli oggetti, essenziali sono state le parole di chi ha vissuto quelle esperienze: Pepi Morgia, regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio, ma anche la manager Adele Di Palma. Qui è possibile ascoltare l’intervista a Elena Valdini.

Tourbook
Fabrizio De André 1975/98
Fondazione Fabrizio De André Onlus
A cura di Elena Valdini
Chiarelettere, 2009
€ 59 Pagine: 484

....
condividi 0 Commenti

Una lettura per l'estate: Un inverno italiano, di Andrea Camilleri e Saverio Lodato

pubblicato da Andrea Coccia

Una lettura per l'estate: Un inverno italiano, di Andrea Camilleri e Saverio Lodato Certamente “Un inverno italiano” è un titolo un po’ paradossale per un libro da consigliare per le vacanze estive, ma un’eccezione al paradosso si può fare per questo libro curato da Saverio Lodato e Andrea Camilleri, che contiene una raccolta di articoli sulla realtà sociopolitica italiana che lo scrittore siciliano, padre di Montalbano, ha pubblicato nell’ultimo inverno sull’Unità, dal novembre 2008 fino a fine maggio 2009, sotto il titolo di “Lo Chef consiglia”.

Accompagnati dal punto di vista appassionato e tagliente, ormai classico, di Andrea Camilleri, questo libro ci fa ripercorrere e ripensare ad alcuni dei momenti topici che abbiamo vissuto durante gli ultimi mesi, dal caso Englaro, all’emergenza umanitaria dei profughi, dalla crisi economica alla tragedia del terremoto in Abruzzo, dalla esclusione del disegnatore e fumettista Vauro dai programmi televisivi fino agli ultimi scandali che stanno prolungando i loro tentacoli anche in questa torrida estate.

Insomma, un modo per tornare indietro, a passo di gambero, un modo per ricordare fatti, avvenimenti e sensazioni che altrimenti rischierebbero l’inevitabile e, per alcuni, comodo oblio. Un modo per stare vigili su quello che ci circonda, anche d’estate, periodo di solito segnato da un comprensibile distacco, che purtroppo spesso sfocia in una pericolosa indifferenza.

Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Un inverno italiano
Chiarelettere
euro 14,60

Via | IlLibraio

....
condividi 0 Commenti

Giovani e belli, di Concetto Vecchio

pubblicato da Andrea Coccia

giovani e belli di concetto vecchio La casa editrice Chiarelettere si conferma come una delle più attente al declino sociale italiano e forse la più interessata a mobilitare le coscienze di chi ancora, e sono sempre meno, ha voglia di capire fino a che punto siamo caduti in basso, tentare di comprendere fino a che punto continueremo a scavare.

Quest’ultimo libro pubblicato dalla casa editrice milanese, dal titolo Giovani e belli, è un ritratto di una delle più grandi tragedie del nostro tempo, quella della generazione nata tra la fine degli anni settanta e la prima metà degòli anni ottanta, quella che ha avuto la fortuna di nascere quando di cominciava a pensare alla “fine della storia”, al raggiungimento della pace, del progresso e della felicità universali, ma che ha poi dovuto fare i conti con la realtà.

La realtà per i giovani trentenni di oggi, quelli di cui parla Vecchio in questo suo libro, è a dir poco disarmante, ma come ben dice Giorgio Fontana nella sua recensione a questo libro, pubblicata sulle pagine virtuali del Sole24Ore, “la condizione terribile dei giovani oggi è diventata una banalità — un fatto fondamentalmente accettato. E poche cose sono più amare di un problema reale percepito come banalità.”

Concetto Vecchio
Giovani e belli
Chiarelettere
euro 14

Via | Chiarelettereblog

....
condividi 2 Commenti

Passione Reporter di Daniele Biacchessi

pubblicato da Andrea Coccia

passione reporter Passione Reporter è un libro sulla passione del giornalismo, su quella spinta verso l’impegno civile talmente forte in alcune donne e in alcuni uomini da portarli a rischiare la vita nei luoghi più disastrati del mondo, tra guerre, crisi umanitarie e sciagure di vario genere. E’ questa spinta, questa forza interiore che ha portato personaggi come Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Raffaele Ciriello, Maria Grazia Cutuli, Antonio Russo, Enzo Baldoni a pagare con la vita la loro volontà di testimoniare di portare ai nostri occhi l’oggettivo peso della realtà, quello stesso peso che gli ha uccisi.

Questo libro, dedicato interamente alla passione del giornalismo, arriva in un momento assolutamente non roseo per la professione. E che il giornalismo non stia passando un bel momento non lo dimostra solo la crisi che sta travolgendo il settore, che del resto in questo momento ogni cosa, sono altri infatti i segnali preoccupanti della trasformazione (in negativo) che, negli ultimi anni e da ben prima della crisi, sta cambiando il volto di una delle professioni più importanti della modernità.

Il segnale più drammatico è senz’altro l’abbassamento del livello, della qualità della produzione giornalistica, almeno di quella nostrana, che negli ultimi anni ha subito curve di decrescita veramente preoccupanti e le cui cause sono troppe e troppo complesse per essere qui analizzate, ma i cui effetti sono tantissimi e d’importanza capitale (soprattutto in un mondo come il nostro, la cui realtà è quella che passa dai giornali e dai telegiornali) e stanno portando questa bellissima e importantissima professione ai punti più bassi della sua storia.

Daniele Biacchessi
Passione reporter. Il giornalismo come vocazione
Prefazione di Ferruccio de Bortoli
Chiarelettere
euro 12,60

....
condividi 1 Commenti

Lotta civile, di Antonella Mascali: in ricordo delle vittime della mafia

pubblicato da sara

mascaliSi intitola ‘Lotta civile’ ed è uno degli ultimi titoli usciti per Chiarelettere a firma della giornalista Antonella Mascali. Il libro esce quasi in concomitanza con la giornata “della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime” di mafia, organizzata dall’associazione ‘Libera’ di don Ciotti, (fissata per il 21 marzo) e raccoglie 12 testimonianze di parenti e vittime della violenza mafiosa in Italia.

E così hanno parlato figli, mogli e parenti di Giuseppe Fava, Rocco Chinnici, Beppe Montana, Roberto Antiochia, Marcello Torre, Silvia Ruotolo, Libero Grassi, Vincenzo Grasso, Barbara Asta e i figli Giuseppe e Salvatore, Mauro Rostagno, Francesco Marcone e Renata Fonte.

Il libro sarà presentato alla Fnac di Milano il 27 marzo, e la sua autrice, leggo, è da anni giornalista giudiziaria di Radio Popolare.

Via | Chiarelettere

....
condividi 1 Commenti

Davide Carlucci e Antonio Castaldo e l'università italiana: Un paese di Baroni

pubblicato da Andrea Coccia

baroni L’università pubblica italiana sta affrontando uno dei periodi più neri della sua storia, si ritrova praticamente tra due fuochi che ne minacciano seriamente il futuro. Una di queste minacce viene dall’esterno, è il tentativo di una certa classe politica, attuato a colpi di disegni-legge e voti di maggioranza, di virare verso un sistema universitario privato, l’altra, invece, viene dall’interno ed esiste da decenni, e si allarga, come un tumore, è il nepotismo, è il favoritismo, è quella che di questi tempi chiamiamo l’università dei Baroni. Entrambe sono pericolose, ma, se la prima passa come passano i governi, la seconda è radicata, e non solo nel sistema universitario, quanto piuttosto nel sistema Italia.

Questo libro, dal titolo “Un paese di Baroni”, scritto da Davide Carlucci e Antonio Castaldo, entrambi giornalisti (di Repubblica il primo , del Corriere della Sera il secondo) e pubblicato in questi giorni da Chiarelettere, prova ad indagare e a mettere in luce le dinamiche di questa immensa società dei privilegi, tra concorsi truccati, scambi di favori e oscuri rapporti di potere, ma senza dimenticare la complessità del problema, vale a dire l’altra faccia della medaglia, tutti coloro, studenti, dottorandi, ricercatori che, pur avendo tutti i requisiti sono costretti ad aspettare il loro turno, o emigrare e lasciarsi alle spalle questo povero paese.

La speranza, come sempre, è che questo libro-denuncia non resti, come probabilmente tutti gli altri che lo hanno anticipato, in bella vista ad addobbare le librerie di un pubblico inerme, la speranza è che serva a qualcosa, anche se purtroppo non ci crede più nessuno, a cominciare dall’autore di queste righe.

Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Chiarelettere
euro 14,60

Via | Chiarelettere

....
condividi 0 Commenti

De André & PFM: la storia di una tourné leggendaria

pubblicato da Andrea Coccia

evaporati in una nuvola rock In questi giorni ricorre il decennale della morte di Fabrizio De André, uno dei più grandi cantautori italiani del novecento, forse il più grande, considerando gli esiti poetici dei suoi testi, sempre più riconosciuti anche in ambito accademico, ma considerando anche il grande successo popolare delle sue canzoni, un successo trasversale che coinvolge almeno due generazioni di italiani.

Per celebrare questo gigante della musica italiana la casa editrice Chiarelettere farà uscire un volume maestoso dal titolo “Evaporati in una nuvola rock”, il diario ufficiale della leggendaria tournée che portò De André e la PFM in giro per l’italia nel 1978.

Arricchito dalle foto di Guido Harari e dalle testimonianze di Franz Di Cioccio, componente della PFM e curatore del volume insieme ad Harari, quest’opera si presenta, non solo come un grande omaggio al cantautore genovese, ma anche come saggio storico, come testimonianza di quegli anni così tormentati, tra speranze per il futuro e paure per quel presente incerto e inquieto, così simile, in fondo, ai giorni che stiamo vivendo.

Guido Harari e Franz Di Cioccio
Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock. Il diario ufficiale della leggendaria tournée
Chiarelettere
euro 37,00

Via | Wuz

....
condividi 0 Commenti

Italiani, fra stereotipi e futuro

pubblicato da sara

“Gli italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi”, diceva Giuseppe Prezzolini, rappresentando solo uno dei tanti luoghi comuni sul nostro popolo espressi fin dall’epoca di Leopardi. Il poeta fu il primo a tracciare un “Discorso sui costumi” degli abitanti del Belpaese, seguito anche in tempi più recenti da alcuni dei i nostri maggiori intellettuali.

Si va da Ennio Flaiano (“l’Italiano qualsiasi…gendarme e ladro secondo i casi”), a Curzio Malaparte (“in Italia ogni cosa puzza di servitù e coloro che parlano di mutamenti sono gli stessi che vanno in cerca di padroni”) a Indro Montanelli (la sua teoria dei nostri “ministri-squillo”, pronti a vendersi al miglior offerente). Non manca d’altronde neanche la vulgata popolare: siamo “cinici ma sostanzialmente brava gente”, “disorganizzati ma geniali”, e “ci piangiamo sempre addosso”.

Ma non sarà che questo mito dell’italianità, si interroga oggi lo studioso David Bidussa nel suo “Siamo italiani” (ed. Chiarelettere), finisce per incastrarci in una “maschera”, ovvero finisce per essere un discorso che ci porta alla rassegnazione, portandoci a credere che “così siamo e non miglioreremo mai?”.

Ai luoghi comuni sui nostri difetti e all’esaltazione acritica delle nostre “innate” virtù (di cui nel libro si fa una breve rassegna) si è contrapposto secondo Bidussa un altro filone: l’antiretorica di altrettanto grandi pensatori e scrittori come Gaetano Salvemini, Carlo Levi, Leonardo Sciascia, e tutti quelli che non sono mai scesi in facili generalizzazioni, analizzando invece in modo sistematico problemi molto più concreti: la necessità di una stampa libera, ad esempio, o il modo per dare una scuola migliore alle nuove generazioni. Saltare fuori dalla gabbia dello stereotipo infatti, secondo l’autore, è l’unica soluzione per cambiare.

....
condividi 3 Commenti