
Ci siamo già immersi più volte nel mondo di Cecilia Randazzo, in arte Randall, nelle atmosfere magiche e solforose delle sue storie che intrecciano vicende fantastiche a fatti realmente accaduti. Una lunga ed importante parabola letteraria, dalla trilogia che si gioca sul filo tra realtà virtuale e medioevale di “Hyperversum”: l’esordio nel 2006 con l’omonimo “Hyperversum”, seguito da “Il Falco e il Leone” nel 2007 e conclusasi nel 2009 con “Il Cavaliere del Tempo”; a “Gens Arcana”, del 2010, un’intricata narrazione delle avventure che coinvolgono la genia degli Arcani, esseri capaci di combinare i quattro elementi naturali con la mitica quinta essentia, sullo sfondo della magnifica Firenze di Lorenzo de’ Medici e della congiura dei Pazzi.
Un’autrice che dice di sé:
Sono nata a Modena e cresciuta a “pane, libri e fumetti”. Adoro i romanzi e il cinema d’avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mystery e alla fantascienza. Allo stesso modo, amo i fumetti e i cartoni animati, l’Archeologia, la Storia e i giochi di ruolo. Non viaggio mai senza avere con me il necessario per disegnare e quando mi trovo in una città nuova (in qualsiasi parte del mondo), la prima cosa che cerco è la libreria più vicina.
Gens Arcana, di Cecilia Randall, in uscita il 19 ottobre, è uno dei libri dedicati al fantastico femminile da Mondadori. A questa novità YA, voglio associare due libri, già presenti nelle nostre librerie, che ritengo possano essere una buona scelta per il pubblico cui sono destinati; quello a cavallo tra i ragazzi e gli YA, per Scarlett, di Barbara Baraldi e quello dei ragazzi, per Reckless, di Cornelia Funke. Penso che nessuna delle tre scrittrici abbia bisogno di presentazioni… Cecilia Randall è l’italianissima autrice di Hyperversum, apprezzata saga di fantasy storico, Barbara Baraldi, scrittrice giallo-noir-gotica, viene definita la regina del gotico italiano (ad esempio per Lullaby. La ninna nanna della morte), qui alla sua prima esperienza nell’urban fantasy per adolescenti, Cornelia Funke è l’autrice tedesca che tutti conoscono almeno per Cuore d’Inchiostro (libro e film). Ma entriamo nei dettagli…
Gens Arcana, di Cecilia Randall (copertina di Paolo Barbieri), è un fantasy storico. Questa volta le vicende non si ambientano nella Francia Medievale, bensì nella nostra Firenze Rinascimentale, intorno al 1478, ai tempi di Lorenzo il Magnifico. La storia, con un “apporto” fantasy molto significativo, si preannuncia davvero articolata e piena di spunti interessanti; spunti che a me - in modo assolutamente soggettivo - fanno pensare a un intrigante, piccolo punto d’incontro tra il personaggio di Zoey, de La Casa della Notte e alcuni aspetti di Black Friars, di Virginia de Winter (senza vampiri). Nel mondo creato dalla Randall, esistono antiche e potenti famiglie di Arcani, vere e proprie dinastie millenarie, i cui componenti sono in grado di evocare la Quinta Essentia, un misterioso quinto elemento che, associato agli “abituali” quattro, acqua, terra, fuoco, aria, è in grado di scatenare le forze della Natura. Chiesa e Governo, da sempre, si servono di queste famiglie e dei loro poteri immensi per le più disparate “operazioni”, ricompensandole con grandissime ricchezze e tenendo la popolazione rigorosamente all’oscuro della loro esistenza. In questo contesto si inserisce la storia di Valiano de’ Nieri. Valiano, primogenito di una famiglia di Arcani, ha rifiutato questo tipo di vita a favore di un’esistenza normale. Quando però, il padre muore e il fratello viene rapito, sarà costretto a far “riemegere” ciò da cui è sempre scappato, ma che è insito e profondamente radicato nella sua natura e nella sua linea di sangue. Purtroppo il suo nemico è il cugino Folco de’ Nieri che, per brama di potere, si è avvicinato all’oscurità e ha, al suo fianco, creature terrificanti che racchiudono un’anima umana e un elementale. Nella sua difficile presa di coscienza e assunzione di responsabilità, durante l’affiorare della sua potenza e nella lotta contro il nemico e i suoi alleati, Valiano incontrerà, alleandosi a sua volta, o scontrandosi, alcuni personaggi davvero notevoli, tra questi, un mercenario, Manente da Erto, una donna, Selvaggia, un inquisitore, Corso da Viterbo, e anche uno dei primi sperimentatori dell’arte della stampa, mastro Johannes. Ovviamente, quanto appena accennato non può che essere una stringata sintesi: Gens Arcana, infatti, è un corposissimo volume (autoconclusivo) di ben 620 pagine!

E con una violentissima inversione a U, ci troviamo scagliati in un mondo e in un genere completamente diversi: siamo ai nostri giorni e ci troviamo, all’improvviso, tra le braccia soprannaturali dell’urban fantasy. Scarlett, di Barbara Baraldi, ci racconta infatti tutta un’altra storia. Unico punto di contatto è la Toscana: Firenze 1478, per Gens Arcana, Siena 2010, per Scarlett. Scarlett è una ragazza di 16 anni che, dalla natia Cremona, si è dovuta trasferire a Siena con la famiglia. Dopo una prima parte di “vita adolescenziale”, in cui veniamo a conoscenza del suo carattere, dei suoi problemi, delle sue difficoltà, delle dinamiche familiari, delle sue nuove amicizie, dei nuovi ragazzi, e via dicendo (parte che serve al processo di identificazione lettore adolescente/protagonista e che è tipico della letteratura per ragazzi e YA), il romanzo entra nel vivo della storia. Conosciamo, infatti, Mikeal, ragazzo dagli occhi chiarissimi, carismatico e bellissimo, che suona il basso nel gruppo dei Dead Stones. Scarlett rimane ipnotizzata e tra i due scatta qualcosa. Lentamente, mentre accadono fatti terribili, questa romantica e cupa storia d’amore nasce e si evolve, rivelandoci, a un certo punto, la vera, oscura, duplice natura di Mikeal e il suo triste destino di solitudine. Il libro, che è scritto molto bene, ma anche in modo semplice, adatto a un pubblico giovane (forse un pochino “rapido”, in alcuni momenti), s’inquadra nel “filone” di cui fanno parte romanzi come Fallen, di Lauren Kate e Il bacio dell’angelo caduto, di Becca Fitzpatrick e, per alcuni aspetti (non vampirici), anche Twilight, di Stephenie Meyer. Scarlett, miscelando sentimenti, suspense, mistero e un tocco di horror, è assolutamente adatto a lettrici giovani e romantiche. Restiamo in attesa del seguito…
Fra pochi giorni sarà in libreria Sanctuary, l’attesa antologia fantasy (urban fantasy, science fantasy e new gothic) tutta italiana.
Si tratta di un progetto ambizioso, che sarà presentato ufficialmente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino in questi giorni e che vede la partecipazione di alcuni tra i nostri migliori autori del fantastico. L’introduzione è di Alan D. Altieri, la copertina di Paolo Barbieri. I racconti sono di: Cecilia Randall, Egle Rizzo, Luca Azzolini, Francesco Falconi, Luca Tarenzi, Antonia Romagnoli, Fabiana Redivo, Michele Giannone, Fabrizio Furchì, Pierdomenico Baccalario, Solomon Troy Cassini, Franco Clun. Le immagini interne sono realizzate da Chiara Codecà.
La particolarità di questa antologia è che tutte le vicende narrate si svolgono nella megalopoli Sanctuary. Immensa e sconfinata. A fare da raccordo ci saranno un prologo ed un epilogo (a cura di Luca Azzolini) che “trasformeranno” i racconti in una specie di romanzo a più voci. Si tratta di un’opera davvero molto innovativa.
E’ appena arrivato in Italia un altro romanzo fantasy per ragazzi, Viaggio straordinario nel regno delle Sette Torri, di Arthur Ténor. Questa volta dalla Francia. I commenti dei lettori, anche in questo caso, sono molto positivi. Il pubblico di riferimento è leggermente più giovane rispetto a quello di Graceling ed è composto sia da ragazzi che da ragazze.
Pur essendo diverso come impostazione e, soprattutto, come luogo di “arrivo”, a me il libro di Ténor ha ricordato un pochino Hyperversum di Cecilia Randall.
Sintesi del Viaggio straordinario nel regno delle Sette Torri: grazie ad una tecnologia recentemente sviluppata, è diventato possibile fare viaggi in mondi paralleli. Thédric Tibert, uno studente di Legge parigino, decide di concedersene uno…
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