Poco meno di un anno fa, esattamente il 18 giugno, si spegneva a 87 il grande romanziere portoghese del secolo, José Saramago, vincitore del Nobel per la Letteratura nel 1998 e ultimo Maestro dell’arte in via di estinzione del raccontare storie.
In omaggio al grande scrittore uscirà domani, 12 aprile, in anteprima europea per i tipi della Cavallo di Ferro, S., il nobel privato, un libro che sta già facendo discutere. Firmato con lo pseudonimo di Domingos Bomtempo, infatti, questo divertissement letterario mette in scena tutte le rivalità e le invidie che permeano il mondo letterario europeo e i suoi salotti.
Non si sa moltop di più di questo piccolo caso letterario, tranne che l’anonimo autore ha dichiarato di aver voluto fare un omaggio a un grande scrittore, e che gli omaggi di solito si accettano volentieri. E certamente il misterioso autore anonimo non si sbaglia, e tutto gli si può perdonare, anche di avere scelto di restare nell’ombra.
Via | Affaritaliani.it
Soltanto i più attenti lettori si ricorderanno di un post, pubblicato su queste pagine all’incirca nove mesi fa, dedicato all’iniziativa promossa dalla rivista Satisfiction per raccogliere in una grande lista le richieste dei lettori circa i Libri da ripubblicare, ovvero quei libri che, nel corso degli anni, il baraccone-editoria ha dimenticato per strada.
In quell’occasione mi ero lasciato sfuggire una richiesta, o meglio, una speranza, quella che venisse ristampata la splendida raccolta di saggi di Michele Mari, I demoni e la pasta sfoglia, pubblicato qualche anno fa dalla Quiritta di Roma e caduto nell’oblio editoriale insieme ad essa in conseguenza di un fallimento.
Ebbene, dopo nove mesi - una vera e propria gravidanza - I demoni e la pasta sfoglia è tornato in libreria, in una nuova edizione arricchita di inediti (l’inedito su Dickens lo trovate su Affaritaliani.it) e pubblicata dalla casa editrice Cavallo di Ferro.
Ora, non credo che quel mio post abbia avuto alcun peso in questa vicenda, ma, come i fedeli che chiedono al proprio dio un gesto di indulgenza e vedonole proprie richieste casualmente esaudite, non posso fare a meno di ringraziare l’artefice di questa operazione - un dio editor per restare nella similitudine - per questo atto di indulgenza editoriale.
Fernando Pessoa è stato uno dei personaggi più formidabili della letteratura moderna europea, celebre per i suoi eteronimi, i più famosi dei quali furono Alvaro de Campos, Ricardo Reis e Bernardo Soares, personalità letterarie inventate dallo stesso Pessoa, ma assolutamente reali e veritiere, tanto che quando Pessoa morì, nel 1935, i portoghesi si convinsero di aver perso i migliori cinque scrittori portoghesi.
Non possono dunque sorprendere, parlando di una personalità letteraria talmente complessa da contenerne altre cinque, i numerosi ritrovamenti di inediti che accompagnano la storia post mortem di questo grande autore, che tra le altre cose pubblicò pochissimo in vita. Questo libro, dal titolo I casi dell’ispettore Abilio Quaresma, edito dalle edizioni Cavallo di ferro, riunisce per la prima volta tutta la produzione poliziesca (per lo più inedita e sconosciuta) di Fernando Pessoa, portando alla luce l’anima di giallista di uno dei più grandi scrittori della modernità.
Un libro assolutamente da non perdere per tutti gli amanti di Pessoa, ma anche e soprattutto per tutti gli amanti della letteratura poliziesca che potrebbero riscoprire la bellezza di un genere, il giallo, ormai quasi consumato da continue e identiche riscritture.
Fernando Pessoa
I casi dell’ispettore Abilio Quaresma
Cavallo di Ferro
euro 18,50
Via | Wuz
Cosa succederebbe in una società se si vivesse senza donne? Se le esponenti del “gentil sesso” venissero usate solo come materiale di procreazione vivendo prigioniere ai confini della società, e tutto fosse affidato solo a mani maschili?
Cerca di immaginarlo nel suo romanzo Hugo Goncalves, che ne “Il cuore degli uomini” (Cavallo di Ferro) mette in scena una società del genere in forma di romanzo. Sentimenti inespressi, ragazzini cresciuti con poche carezze anche se con un buon senso dell’ordine. Poche parole, in casa, e cibi pronti.
E l’amore? Che cos’è? Accade che uno dei ragazzini del romanzo se lo chieda quando fa il suo incontro con una coetanea, al di là del muro che separa la società senza donne da quella mista. L’amore è sesso senza parole, è impeto e tumulto, è silenzio duro.
Continua a leggere: Il cuore degli uomini, di Hugo Goncalves
La Cavallo di Ferro è una intraprendente casa editrice con una mission fondamentale: far conoscere al pubblico italiano, soprattutto ai giovani, la letteratura portoghese contemporanea, ancora poco tradotta in Italia. L’esperimento, ambizioso, sembra stia andando bene. Ci sono già stati infatti almeno due “casi” editoriali di successo: “Lettino” di Martha Medeiros (la cronaca delle sedute psicanalitiche di una quarantenne in crisi di identità) e di “Il cuore degli uomini” di Hugo Goncalves, che immagina come sarebbe diventato un mondo in cui le donne vengono escluse dalle società, e ridotte a prede da inseminare (esito: un disastro, che te lo dico a fare). Bello anche “L’istruzione degli amanti” di Ines Pedrosa, delicato romanzo di amori adolescenziali nelle periferie di Lisbona. Fra le ultime uscite, oltre che prevedibilmente un’antologia di scrittori portoghesi, ha fatto parlare di sé anche “La leadership di Tony Soprano”.
I soci della casa editrice sono Diogo Madre Deus (già editore della Cavalo de Ferro in Portogallo) e Romana Petri (scrittrice) . “Il tentativo è stato quello di diffondere soprattutto la letteratura di lingua portoghese in italia visto che era così poco conosciuta – ci dicono - Poi ci siamo anche allargati ad altri paese e abbiamo già pubblicato americani, africani, spagnoli etc. cerchiamo di fare della buona letteratura, ma anche una letteratura che possa arrivare al grande pubblico.
Continua a leggere: Speciale editoria: Cavallo di Ferro editore
All’indomani della consegna di una dozzina di Emmy Awards , il telefilm “I Sopranos” iniziano a incuriosire anche chi, in Italia, si fosse perso la serie trasmessa da Canale 5.
Intanto arriva anche da noi “La leadership secondo Tony Soprano”, il libro di Antony Schneider, coach aziendale, pubblicato dalla dinamica casa editrice “Cavallo di ferro” (già segnalata dalla stampa per “Lettino” e “Il cuore degli uomini”).
“Tony Soprano è è obbligato a confrontarsi quotidianamente con gli stessi problemi di gestione di qualsiasi altro amministratore di società: crisi economiche, lealtà degli impiegati, lotte intestine per la conquista del potere. E ogni giorno riesce a risolvere tutti i problemi che gli si presentano… a parte il pestaggio e l’eliminazione fisica, molte delle sue strategie e delle sue tattiche potrebbero in realtà essere applicate al mondo degli affari”.
Insomma, dopo le “48 leggi del potere” del consulente dei Vip Robert Green, o “Come Proust può cambiarti la vita” di Alain de Botton, (tanto per citare due libri che cercano insegnamenti “strategici” il pensiero di scrittori e intellettuali*), ora tocca a Tony Soprano. Di certo in questo caso si spera che il volume sia scritto con un sottile filo di ironia, visto che il personaggio a cui attinge è un uomo di mafia.
*sì, c’è anche “La filosofia del dr House” (Ponte alle Grazie).