Eccola, la battaglia post Strega, anche se lontano dalle vette più alte: “Canale Mussolini” di Pennacchi (quarto) risale molte posizioni, ma non supera Silvia Avallone, che si guadagna il podio (terza). L’effetto Strega si è finalmente fatto sentire, dunque, anche se i primi due classificati non guadagno le prime posizioni.
In testa, infatti, imperturbabili a premi e simili amenità (del resto, non ne hanno bisogno), ci sono sempre loro, Camilleri e Lucarelli, con “Acqua in bocca”, e a seguire, come settimana scorsa, ancora Camilleri, con la “Caccia al tesoro“. Ma in questa classifica ci sono delle new entry, che di questi tempi sono una sorpresa. Credevamo che la classifica si fosse ormai fossilizzata, e invece no.
Certo, “Il fattore Scarpetta” di Patrica D. Cormwell c’è sempre, questa settimana in quinta posizione; e lo stesso si può dire di Massimo Gramellini (settima posizione) e Stephenie Meyer, che con “La breve seconda vita di Bree Tanner” non sta avendo lo stesso successo di “Twilight” ma dimostra di tenere la classifica (sesta). Le novità sono più in basso.

Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli hanno scritto un romanzo insieme. I due re delle spy stories all’italiana, simbolo dello strapotere del genere in Italia, usciranno tra maggio e giugno per Minimum Fax con un romanzo scritto a quattro mani. Si chiamerà “Acqua in bocca“, e per i cultori del genere credo che sarà una tentazione irresistibile vedere i due protagonisti di riferimento, il commissario Montalbano e l’ispettore Grazia Negro, collaborare alla risoluzione di un caso.
Sulla trama, per ora, non sono trapelate tante indiscrezioni. Si sa soltanto che i due incrociano le proprie strade sul delitto di una donna ritrovata con un pesciolino in bocca, e che sarà Grazia Negro a chiedere l’aiuto di Salvo Montalbano. Ma la trama viene influenzata dalle inchieste televisive di Lucarelli, ed ecco che nel romanzo vengono coinvolti i servizi segreti deviati. Mescolando fiction e realtà, il romanzo sarà infarcito di lettere, ritagli di giornale, verbali, “pizzini” che guideranno il lettore verso la risoluzione del caso.
Il progetto è nato quando i due scrittori si sono incontrati per girare un documentario prodotto dalla stessa Minimum Fax (e da Rai Tre, 2007) sul mestiere di scrivere, nel quale i due scrittori hanno rivelato i propri metodi e segreti di scrittura. Ne è uscito un documentario, “A quattro mani”, appunto, di cui potete vedere un estratto qui.
Continua a leggere: "Acqua in bocca": Camilleri e Lucarelli scrivono un romanzo per Minimum Fax
Quando ho letto sul sito degli amici di Lapsus, una interessante rivista genovese, che Alessandro Baricco era tornato alla regia dopo l’esperimento cinematografico di Lezione 21 ho pensato ad uno scherzo, poi, dopo aver visto il video su YouTube mi sono ricreduto.
E’ proprio vero, il Bariccone nazionale è tornato dietro la macchina da presa, e l’ha fatto alla grande, dirigendo una serie di corti con due attori veramente fantastici, di quelli che hanno la comicità nel sangue e che soltanto il caso, o la sfortuna, hanno deviato sul binario morto della scrittura.
Uno è Carlo Lucarelli, scrittore affermatissimo di noir e indagatore tra i più fini dei misteri del nostro paese, l’altro è Dario Voltolini, scrittore membro della redazione del Primo Amore, il blog-rivista che conta tra i suoi collaboratori, tra gli altri, Tiziano Scarpa e Antonio Moresco. Per l’occasione però, i due scrittori si sono trasformati nei personaggi di una serie di sketch molto brillanti, Toshiro Mifune e Il Cinghiale.
Rare sono le volte che mi vedono applaudire ed approvare le mosse artistiche di Alessandro Baricco e le iniziative della Scuola Holden, ma questa è una senz’altro una di quelle. Il filmato è veramente fantastico, 3 minuti abbondanti di risate assicurate. Non siete d’accordo?
Via | Lapsus
Oggi alle 00.12 su Iris (digitale terrestre) va in onda La maschera di scimmia, giallo del 2001 tratto dal romanzo omonimo della poetessa australiana Dorothy Porter, scomparsa nel 2008 all’età di 54 anni.
La maschera di scimmia, pubblicato in Italia nel 1999 da Fandango Libri con prefazione di Carlo Lucarelli, è un originale giallo scritto in versi come un poema moderno, o come un «rap ritmato e veloce, che ha la capacità di raccontare storie vietate», per dirla con le parole dello stesso Lucarelli. Il mistero ruota attorno alla morte di una diciannovenne, su cui indaga la rude (e lesbica) detective privata Jill Fitzpatrick.
Il libro affronta - con espressività inedita per il genere e una poesia «in alcuni momenti […] un po’ stucchevole e bassamente volgare» alla Bukowski, come ha scritto Iannozzi, dagli esiti però «molto più vicini a quelli patinati della rocker americana Alanis Morrissette» - il tema della potenza manipolatoria del sesso e della conseguente decadenza, sia morale che fisica.
«Un noir di tutto rispetto», conclude Iannozzi, «che si legge tutto d’un fiato e che lascia in bocca un sapore debolmente maledetto, come se si fosse appena digerita una discreta tarda poesia di Rimbaud o Verlaine».
Dorothy Porter
La maschera di scimmia
Fandango libri
15 euro
Protocollo, di Carlo Lucarelli e Marco Bolognesi, è appena giunto in libreria per Einaudi.
Il libro fonde, in seno ad una storia fantascientifica a tinte gialle e noir, la scrittura di Carlo Lucarelli e l’arte visiva, in varie forme, di Marco Bolognesi, creando una sorta di graphic novel e offrendo un’opera preziosa, innovativa ed originale (QUI altre immagini). Il ritrovamento di un faldone, il Protocollo, in cui sono contenuti oggetti di vario tipo (biglietti di viaggio, ricevute, fatture, documenti), dà avvio alla storia. Siamo in un futuro prossimo venturo e una grande azienda produce protesi oculari, migliorative della vista. Le protesi vengono ormai utilizzate dalla grande maggioranza delle persone. Proseguendo nella storia si scopre, però, che questi dispositivi hanno anche un’altra funzione: quella, cioè, di nascondere la vera natura della realtà circostante - che è orribile - mostrandone immagini alterate (Matrix docet). A un certo punto, un uomo che si è fatto revisionare la protesi, comincia a ricevere misteriosi messaggi.

Messaggi che hanno il compito di guidarlo verso la sede della multinazionale produttrice (e qui non si può non cogliere il richiamo a Philip K. Dick e al racconto We Can Remember It for You Wholesale da cui era stato tratto il bel film Total Recall/Atto di Forza di Paul Verhoeven, col pre-governatore della California, Arnold Schwarzenegger). I messaggi che l’uomo riceve vengono inviati da una segreta Resistenza. Che, progressivamente, lo catapulta in un’avventura che si “srotolerà” tra Londra e il Giappone e in cui diventerà totalmente chiaro che qualcuno sta cercando di dominare gli esseri umani attraverso l’alterazione dei sensi.
Una manifestazione da non perdere? Quella di Mantova. Parlo ovviamente del Festival della letteratura che anche quest’anno, dal 3 al 7 settembre, torna ad affascinare gli esperti del settore e non.
Molti gli eventi e gli incontri organizzati e gli ospiti? Tutti d’eccezione. Volti nuovi e già ‘collaudati’ si alternano sul palco per incontrare i lettori. Tra i debuttanti abbiamo Jonathan Safran Foer, il giovane autore del romanzo “Ogni cosa è illuminata”. Ma è la prima volta anche per Scott Turow, Nicole Krauss, William Langewiesche, Eugenio Scalfari, Paolo Villaggio e Sebastian Faulks (inventore delle nuove avventure di James Bond).
C’è chi però alla manifestazione è di casa come Gianrico Carofiglio, Michele Serra, Corrado Augias, Carlo Lucarelli, Daniel Pennac, Eric-Emmanuel Schmitt, i giovani Flavio Soriga e Valeria Parrella e tanti altri. Ma questo è solo un assaggio di quello che offre il festival. Per maggiori informazioni consultate il sito.