Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag carlo fruttero

È morto lo scrittore Carlo Fruttero. Aveva 85 anni.

pubblicato da Roberto Russo

Carlo Fruttero (1926-2012)A 85 anni è morto oggi Carlo Fruttero. Il suo nome è legato a quello di Franco Lucentini, con il quale ha diretto la collana di fantascienza Urania per Mondadori dal 1961 al 1986. Non solo. Fruttero & Lucentini era ormai diventato un unico nome - abbreviato spesso in F&L - con il quale i due scrittori hanno scritto per il giornalismo, hanno fatto traduzioni, hanno partorito romanzi e gialli, molto amati dal pubblico. Dal loro romanzo La donna della domenica del 1972, Luigi Comencini trasse il film omonimo nel 1975 mentre da un altro loro romanzo – A che punto è la notte (1979) – Nanni Loy ne trasse una ministerie televisiva nel 1984.

Dopo la morte di Franco Lucentini (avvenuta il 5 agosto 2002), Carlo Fruttero non scrisse per un periodo, salvo poi riprendere nel 2006 con Donne informate sui fatti (Mondadori). Del 2010 è Mutandine di chiffon, edito sempre da Mondadori. Nello stesso anno 2010 Carlo Fruttero ha ricevuto il Campiello alla carriera, con al seguente motivazione:

Scrittore di raffinata cultura, sensibile agli stimoli della modernità, non ha esitato tra l’altro a cimentarsi per tempo con la fantascienza e i fumetti. La scrittura di Fruttero ha il pregio di conciliare divertita leggerezza e severa esattezza, di mettere a nudo con pensosa ironia i luoghi comuni e i falsi miti del nostro tempo.

Continua a leggere: È morto lo scrittore Carlo Fruttero. Aveva 85 anni.

....
condividi 1 Commenti

Consigli di lettura: La valigia di Sergej Dovlatov

pubblicato da Roberto Russo

Consigli di lettura: La valigia di Sergej DovlatovSergej Dovlatov è uno dei più conosciuti scrittori russi contemporanei. Insofferente nei confronti di ogni forma di coercizione del potere ebbe non pochi problemi nell’ex URSS che rappresentò in una specie di epos al contrario popolato di personaggi balordi, di figure strampalate, capaci di un eroismo di bassissima lega, ma umane e simpatiche.

Lo stile di Dovlatov prosegue la grande tradizione dell’umorismo russo calato nella contraddittorio periodo che condurrà nel 1991 alla dissoluzione dello stato Sovietico. Opera esemplare in questo senso è La valigia, pubblicata da Sellerio, in cui un numero incredibile di figure strampalate concorrono a creare un panorama umano decadente, ma non per questo meno affascinante. Un libro “caldo, vivo e molto divertente” come sostengono Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

Duecento anni fa lo storico Karamzin si trovava in Francia e gli emigranti russi gli chiesero:
– In due parole, cosa succede in Russia?
Karamzim non ebbe neppure bisogno di due parole.
– Rubano – rispose…
Dai salumifici si portano via intere carcasse di bue; dalle aziende tessili, i filati; dalle fabbriche di proiettori, le lenti.
Si portano via tutto, piastrelle, gesso, polietilene, motori elettrici, bulloni, viti, valvole termoioniche, fili, vetri.
Spesso tutto ciò assume un carattere metafisico. Parlo dei furti assolutamente arcani, privi di qualsivoglia ragionevole scopo. Sono sicuro che in questa forma esistono solo in Russia.
Conoscevo un uomo fine, d’animo nobile, istruito, che si era portato via dalla fabbrica un secchio di malta di cemento che, strada facendo, ovviamente si era solidificato. Lo scippatore aveva gettato via il blocco di cemento poco lontano da casa sua.
Un altro mio amico aveva scassinato una sede della propaganda politica e si sera portato via un’urna elettorale. Se l’era portata a casa e si era calmato. Un terzo conoscente aveva rubato un estintore. Un quarto si era portato via dall’ufficio del suo principale un busto di Paul Robeson. Un quinto, un cartellone pubblicitario di via Skapin. Un sesto, un leggio del club dei dilettanti.
Io […] rubai delle robuste scarpe sovietiche destinate all’esportazione […] Le fregai al presidente del comitato cittadino del Partito. Per dirla in breve, al sindaco di Leningrado (pagg. 32-33)

Continua a leggere: Consigli di lettura: La valigia di Sergej Dovlatov

....
condividi 1 Commenti