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Tutti gli articoli con tag carla bruni

Aaa! il nuovo libro di Aldo Busi

pubblicato da sara

busi ‘Non ho amici, non ho amanti, non ho impellenze di alcun tipo, non ho comportamenti devianti, non bevo, non faccio alcun uso di droghe o barbiturici o di pastiglie dell’amore, non gioco d’azzardo, non vado a puttani ne’ li convoco, non ho debiti (nemmeno morali), non ho fantasmi ne’ ambizioni frustrate, sono completamente staccato dalla mia opera di Scrittore…’.

Questo l’incipit della candidatura immaginaria di Aldo Busi a Carla Bruni, contenuta nel suo ultimo libro AAA, che esce per Bompiani in questi giorni dopo un silenzio di sette anni.

Nel volume, tre racconti, fra cui appunto una lettera di candidatura a Carlà. Il secondo racconto invece contiene la storia di un immigrato, D., che fa sesso a pagamento, trovandosi la mattina dopo senza un soldo ma più contento del giorno prima, e anche un ricordo di sua madre (’che era meglio di me ma aveva qualcosa in più di me: me’).

Il primo racconto ‘Il casto, sua moglie e l’innominabile’ era invece già apparso in una nuova edizione di ‘Sentire le donne’ (Bompiani, 2008), e gli è stata apportata solo qualche variazione.

Aldo Busi
AAA!
Bompiani
12 euro

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Boris Vian, a cinquant'anni dalla sua morte la Francia lo celebra

pubblicato da Andrea Coccia

Boris Vian Boris Vian è stato un autentico genio, uno di quei personaggi di limpida intelligenza e bruciante ironia, scrittore ecclettico della cerchia dei patafisici di Raymond Quenau e Georges Perec, trombettista jazz, cantautore geniale e irriverente (autore di canzoni simbolo come la bellissima Le deserteur e On est pa la pour se faire engueler, ma il cui destino beffardo fu di morire a soli 39 anni, in un modo degno di uno dei suoi personaggi.

La mattina del 23 giugno del 1959 Vian si trovava al cinema Marbeuf, stavano proiettando l’anteprima del film tratto da uno dei suoi romanzi più discussi, Sputerò sulle vostre tombe, un noir geniale, assolutamente da leggere, che tra l’altro gli costò denuncie e guai. Vian si era già lamentato della scarsa fedeltà della pellicola che sfalsava completamente il suo graffiante libro e dopo soli cinque minuti di proiezione iniziò a sbottare e venne stroncato da un infarto. Pare che le ultime parole siano state: “Questi tizi dovrebbero essere americani? col cazzo!!”.

Ora, a cinquant’anni dalla sua prematuro e beffarda morte, la Francia lo celebra con una serata alla storica Salle Pleyel, tra gli invitati anche Carla Bruni Sarkozy e Johnny Hallyday, personaggi che Vian, se fosse ancora tra noi, avrebbe certamente pungolato con la sua sferzante e irriverente ironia. In Italia, proprio in occasione di questo anniversario, la casa editrice Stampa Alternativa ha appena pubblicato “Musica e Dollaroni”, a cura di Gianfranco Salvatore, e un saggio di Vian che si scaglia contro l’industria della canzone.

Via | Il Tempo
Foto | Wikipedia

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Il primo incontro Bruni-Sarkozy in un libro

pubblicato da roberta

bruni sarko“Carla, sei capace di baciarmi in bocca davanti a tutti?” Pare sia stata l’amletica domanda sussurrata da Nicolas Sarkosy all’orecchio di Carla Bruni, la sera del loro primo faccia a faccia galeotto. Il condizionale è d’obbligo visto che a riportarlo non sono le mie orecchie ma Jacques Seguela, più celebre per aver vestito i panni di Cupido fra i due piuttosto che per il suo lavoro di pubblicitario d’Oltralpe.

Il libro “Autobiografia non autorizzata” uscito in Francia racconta. Fu infatti Seguela, 75 anni, ad organizzare nella sua abitazione la festa in cui il presidente francese, allora appena divorziato, incontrò la cantante ed ex top model nell’autunno del 2007. Sette settimane dopo, i due sarebbero convolati a nozze. “Così si delineò un inatteso gioco di seduzione fra due fauni, ciascuno che marcava il proprio territorio, stuzzicando l’altro”, scrive.

“Il primo giugno, canterai al Casino di Parigi. Vedi, conosco anche il tuo programma. Quella sera, sarò in prima fila e annunceremo il nostro fidanzamento. Vedrai, faremo meglio di Marilyn e Kennedy”, avrebbe detto Sarko a Carla, sedutagli accanto. “Fidanzarmi, mai! Ormai vivrei soltanto con un uomo che mi dà un figlio”, avrebbe risposto. “Per quanto riguarda la questione figlio, ne ho già tirati su cinque. Perchè non sei? Sono il francese meglio organizzato per questo: ho un medico di guardia 24 ore su 24″, avrebbe replicato.

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