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La strana scomparsa del Primo Amore

pubblicato da Andrea Coccia

La strana scomparsa del Primo Amore

Non di rado ho già parlato, sulle pagine di questo blog, de Il primo amore, una rivista, un blog, un gruppo di scrittori e intellettuali tra i quali spiccano i nomi di Tiziano Scarpa, Antonio Moresco, Carla Benedetti e molti altri, una comunità di cervelli pensanti il cui sguardo critico verso il mondo e verso la letteratura è da sempre una delle mie letture preferite nella rete.

Oggi vi voglio segnalare uno strano fatto che riguarda il loro sito, il Primo Amore, sperando che qualcuno di loro legga queste righe e che mi possa rispondere: da qualche giorno il blog, all’indirizzo www.ilprimoamore.it, non è più raggiungibile, risulta cancellato. E’ una strana scomparsa questa, una scomparsa che prima di tutto, privandomi di un’abitudine quasi quotidiana, mi rattrista, ma è anche una scomparsa che mi lacera perché non so spiegarmela.

E’ per questo che lancio un appello, diretto ai redattori del Primo Amore, a Sergio Baratto, ad Andrea Tarrabbia, a Tiziano Scarpa, a Carla Benedetti, ad Antonio Moresco, ma anche a chiunque sappia qualcosa in merito, un appello per sapere che cosa ne è stato del Primo Amore, e, soprattutto, che cosa ne sarà?

Foto | Il Primo Amore

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Una proposta di discussione sul ruolo degli editor e delle agenzie letterarie nella letteratura contemporanea

pubblicato da Andrea Coccia

editing
Forse la fine del mese di luglio non è il periodo migliore per proporre una discussione, un confronto, ma in molte delle mie attività, compreso ultimamente anche Booksblog, mi sono ritrovato a riflettere sul ruolo degli editor e delle agenzie letterarie nella produzione letteraria contemporanea, vale a dire tutta quella sovrastruttura di mediazione che negli ultimi anni si è inserita tra l’autore e il mondo editoriale.

Che sia chiaro, questa sovrastruttura esiste da sempre nel mondo editoriale, ma negli ultimi anni il suo ruolo e il suo peso sembrano essere aumentati, con il rischio (tutto da valutare) di appiattire i linguaggi e le forme sui canoni dettati dal mercato e del successo.

Su questo argomento volevo segnalarvi gli interventi che si sono susseguiti sul blog letterario Il primo amore nell’ultimo periodo, interventi di Carla Benedetti, Dario Voltolini, Benedetta Centovalli e Vincenzo Latronico, che ragionano sul ruolo dell’editing nella letteratura contemporanea, soprattutto a partire dal caso Carver, i cui racconti, ripubblicati recentemente per la prima volta nella versione senza editing in “Principiante” (versione originale di Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore), hanno sollevato un gran polverone.

Ma cosa ne pensate voi? Voi, lettori di booksblog, tra le cui fila si nascondono sicuramente sia editor, agenti e redattori editoriali, sia autori emergenti o già affermati, critici e, soprattutto avidi lettori; qual è la vostra opinione in proposito? Siete convinti che la mediazione editoriale di editor e affini sia una parte necessaria e arricchente del percorso di genesi e di nascita di un libro o, al contrario, pensate che sia un pericoloso atto di sottomissione dell’autore al mercato e di appiattimento qualitativo dei prodotti?

Foto | Flickr

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