Segnalo con piacere questa piccola casa editrice, Altea, che ha scelto di specializzarsi in tutto ciò che riguarda i cani. Chi è ad esempio l’educato e chi l’educatore, nel rapporto col proprio cane? Si chiede in uno dei volumi pubblicati dalla casa editrice, Chi educa chi, l’educatore Riccardo Morelli.
L’autore, che descrive “i meccanismi di apprendimento” dei nostri amici a quattro zampe spiega “teoria e piccoli esercizi e giochi pratici da provare personalmente con il proprio cane”.
Perchè chi ha un cane deve conoscere le modalità di comunicazione e relazione del “branco misto” in modo da poter impostare correttamente i rapporti nella vita quotidiana, come avverte in Dalla psicologia canina alla pet therapy Luigi Polverini, autore anche de Il cane è il migliore amico dell’uomo?
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Sono tanti i romanzi da leggere e regalare se appartenete alla schiera di coloro che amano i cani. A farci compagnia ci sono le storie di Martin e Sprite, Henry e il cane filosofo di Ted Kerasote.
Oltre ai famosi La mia vita con George e L’arte di correre sotto la pioggia c’è il ritratto canino Storia di Liù, scritta da Edmondo Berselli. Recentemente ristampato, trovate Requiem per un cane di Carlo Coccioli, una ‘chicca’ per intenditori (o lettori Doc,come diciamo spesso).
E’ ormai diventato un ‘classico’ del genere Timbuctù, di Paul Auster, e Flush, la biografia canina scritta da Virginia Woolf. Per il resto, trovate tante altre proposte in photogallery per farvi ispirare.
Libri di Natale per chi ama i cani: i romanzi
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Eccoci qui con tantissimi titoli da regalare a Natale a voi stessi o ai vostri amici che amano i cani. In copertina vedete una vera ‘chicca’: foto d’autore (Eliott Erwitt) dedicate ai nostri amici a quattrozampe (e se avete degli amici che amano cucinare guardate qui).
Ma non mancano idee per chi ama i cani e i libri: signori e signore, abbiamo (come vedete in photogallery) ‘Hanno detto sui cani’ (aforismi) ‘Ciak si abbaia’ (i cani nel cinema) e ‘Gli occhi di Rubino’ (i cani nella letteratura).
Per quanto riguarda i saggi, consigliamo il classico di Konrad Lorenz mentre, per amici più spiritosi, una guida ai migliori accessori per il vostro cane, e il pamphlet ‘Perchè i cani sono meglio dei gatti’. Orgoglio canino! Ps: si, tranquilli, pubblicheremo anche le strenne per chi ama i gatti, per par condicio.
Libri di Natale per chi ama i cani

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‘I cani e i lupi’ di Irene Nemirovsky è un libro dalla storia molto complessa, un intreccio perfetto dai forti significati simbolici, che ruota intorno alla definizione della identità degli ebrei. Ambientato all’inizio del secolo scorso a Kiev e Parigi, lo fa mettendo in scena un amore ‘impossibile’: quello di Ada Sinner, una povera ragazzina dei quartieri ‘bassi’ diremmo noi, per suo cugino Harry, che ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza nell’agio. I due si incontreranno da piccoli quando Ada andrà, insieme al cugino ben Ben, a rifugiarsi a casa di Harry durante un progrom.
Ma la famiglia di Harry (i cani) non accoglierà quella di Ada (i lupi) che rappresenta la miseria in cui si ha sempre paura di ricadere, nonostante le ricchezze accumulate. Ada, che da adolescente sarà una pittrice sempre persa in un mondo ‘altro’, non dimenticherà però Harry, nonostante lui si rifiuterà di ballare con lei durante un ricevimento, e scoprirà, trasferitasi a Parigi, di abitare non lontano da casa sua.
Ma mentre Harry sposerà la bella Laurence, Ada si rassegnerà a sposare lo scontroso Ben, uomo di fatica che l’ha sempre amata, di un amore particolare. Quella affezione mista a tenerezza e protezione che lo fa sentire tranquillo nel suo letto, la notte, sapendo che la cugina è là accanto, al sicuro. La giovane però riuscirà in qualche modo a riavvicinarsi ad Harry, che a sua volta scoprirà, in modo traumatico e imprevedibile, di aver bisogno di lei e di amarla come di un pezzo della propria identità perduto incolpevolmente, durante gli anni.
Era possibile per pazzo cane incontrollabile come il nostro indicare agli umani le cose che contano veramente nella vita? Direi di sì. Se avete intenzione di andare a vedere al cinema ‘Io e Marley’, in uscita nelle prossime settimane nei cinema italiani, concedetevi in anticipo il piacere di leggere il libro da cui è tratta la storia, interpretata sul grande schermo da Jennifer Aniston e Owen Wilson. Fatelo se amate i cani e ne avete uno, soprattutto. Ma fatelo anche se, come me, per problemi di spazio non vi è mai stato possibile accogliere un cucciolo nella vostra vita - pur desiderandolo.
Fatelo perchè la storia raccontata da Grogan, che è un giornalista, è del tutto reale, e vi farà ridere molto (anche sul bus, come è capitato a me). Vi farà ridere perchè Grogan ci racconta i pasticci combinati da Marley, ‘cane pazzo’, goffo, entusiasta sempre per tutto, con la sua fobia per i temporali e la sua assoluta devozione ai suoi padroni. Marley cucciolo piagnucoloso, che dormirà in casa, la prima notte, con il braccio del padrone intorno al collo.
Marley che starà accanto alla moglie di John quando lei tornerà a casa dopo aver perso per un aborto spontaneo il loro primo bimbo, e che tornerà a farla ridere, con la sua passione per i garofani, ‘rubati’ dal mazzo portato in regalo a Jenny da suo marito.
Vi segnalo un bel giallo da portare in vacanza. Si tratta di Giorno da cani di Alicia Gimenez Bartlett (2000, Sellerio, € 12,00).
Gli appassionati dell’universo canino resteranno deliziati, ma anche coloro che sono a digiuno della materia verranno coinvolti nell’avventura dell’ispettrice Petra Delicado, protagonista di molti romanzi dell’autrice. Questa volta deve risolvere uno strampalato caso di omicidio: un uomo è stato letteralmente ammazzato di botte, ma gli indizi sono scarsi e l’unica traccia di sé che il malcapitato ha lasciato è il suo cane brutto e sporco.
Petra e il vice ispettore Fermìn Garzòn verranno catapultati nel mondo dei migliori amici dell’uomo nel tentativo di ricostruire la vita della vittima e la dinamica del delitto. Al loro fianco, il veterinario Juan, la bella e appariscente Valentina e la placida e riservata Angela .
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Emily Dickinson, sempre vestita di bianco, autoreclusa volontariamente nella sua luminosa casa con giardino (una volta che provò a uscire, tornata a casa, svenne), aveva come compagno di lunghe solitudini Carlo, un grosso newfoudland nero. Mentre Edith Warthon e il marito Teddy, non potendo avere figli, adottarono una serie di chihuahua. Virginia Woolf dedicò un intero libro, invece, a Flush, il cane cocker spaniel di Elizabeth Barrett Browning. Il preferito di Woolf era invece un irish terrier di nome Shag.
Per chi ama i cagnolini e anche la letteratura, è una vera chicca questo “Shaggy muses”, il saggio di una psicologa californiana appena uscito negli Usa (Ballantyne ed.). Nel volume, come riporta “Panorama”, si viene a sapere ad esempio che nella vita di Emily Bronte, oltre al fido irish terrier Grasper, arrivo un meticcio dal cattivo carattere, Keeper. Che la scrittrice abbia preso ispirazione dal suo temperamento per i personaggi di “Cime tempestose”?